Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) starebbe valutando possibili misure in seguito all’aumento dell’offerta di Intesa Sanpaolo (BIT:ISP), secondo quanto riportato da RadioCor.
L’amministratore delegato di MPS, Luigi Lovaglio, potrebbe chiedere un rinvio dell’assemblea ordinaria e straordinaria della banca prevista per il 29 ottobre, secondo RadioCor.
L’assemblea dovrà esaminare diverse operazioni, tra cui le offerte pubbliche relative a Banco BPM (BIT:BAMI) e Banca Generali (BIT:BGN), la fusione di Mediobanca (BIT:MB), l’acquisizione della partecipazione in Generali detenuta nel portafoglio di Mediobanca e la proposta di un dividendo straordinario.
L’eventuale rinvio e le altre misure restano possibilità riportate dalla stampa e, sulla base del materiale fornito, non risultano essere decisioni già adottate da MPS.
Possibile aumento del dividendo straordinario
Intesa Sanpaolo ha indicato, nell’ambito della propria offerta rivista, che l’operazione verrebbe annullata qualora anche una sola delle offerte pubbliche sottoposte agli azionisti di MPS venisse approvata.
Secondo quanto riportato, Lovaglio potrebbe rispondere proponendo un aumento del dividendo straordinario di MPS, attualmente previsto in €4 miliardi, che potrebbe essere distribuito in parte in contanti e in parte attraverso azioni Generali.
Un’eventuale proposta richiederebbe ulteriori passaggi societari. Secondo il materiale fornito, potrebbe essere convocato un consiglio di amministrazione dal presidente Nicola Bisoni oppure la questione potrebbe essere esaminata durante una riunione già prevista per la metà del mese.
Il Corriere della Sera ha inoltre riferito, citando fonti di mercato, che Lovaglio avrebbe incontrato il proxy adviser ISS, che dovrebbe pubblicare le proprie raccomandazioni di voto nei prossimi giorni insieme a Glass Lewis.
Delfin aderisce all’offerta di Intesa Sanpaolo
Delfin, holding della famiglia Del Vecchio e maggiore azionista di MPS, ha aderito all’offerta di Intesa Sanpaolo e si è impegnata ad agire di conseguenza nella prossima assemblea di MPS, secondo il materiale fornito.
In caso di successo dell’offerta pubblica, l’operazione comporterebbe per Delfin ulteriori €133 milioni.
Caltagirone (BIT:CALT), che secondo il materiale fornito detiene una partecipazione del 13,5% in MPS, ha inoltre accolto positivamente le condizioni riviste da Intesa Sanpaolo. Il rilancio dell’offerta comporterebbe per l’azionista oltre €102 milioni di liquidità aggiuntiva.
Autonomous valuta le soglie di voto degli azionisti
Secondo gli analisti di Autonomous, la posizione di Delfin da sola potrebbe impedire a MPS di raggiungere la maggioranza richiesta dei due terzi con un’affluenza degli azionisti non superiore al 73%.
Gli analisti hanno indicato che, qualora anche il gruppo Caltagirone assumesse la stessa posizione, l’approvazione richiederebbe una partecipazione di circa il 92% e il sostegno di quasi tutti gli altri azionisti presenti al voto.
Questi calcoli rappresentano l’analisi di Autonomous sui possibili esiti della votazione e non risultati confermati dell’assemblea.
Tra gli altri azionisti di MPS, Banco BPM detiene una partecipazione del 3,7% e potrebbe non partecipare all’assemblea, secondo il materiale fornito. Il Ministero dell’Economia, titolare del 4,8%, aveva precedentemente indicato che non avrebbe partecipato.

Leave a Reply