La produzione di Stellantis in Italia è prevista a circa 450.000 veicoli nel 2026, secondo il sindacato

Stellantis Peugot car

Stellantis (BIT:STLAM) dovrebbe produrre circa 450.000 veicoli in Italia nel 2026, interrompendo due anni di calo della produzione ma restando al di sotto delle precedenti aspettative, secondo il sindacato FIM Cisl.

La casa automobilistica ha assemblato 340.745 veicoli in Italia nei primi nove mesi dell’anno, con un aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2025, ha indicato il sindacato nel suo rapporto trimestrale.

FIM Cisl ha attribuito l’aumento ai nuovi modelli, tra cui il SUV Jeep Compass e la Fiat 500 ibrida, insieme alla produzione della Fiat Panda. Secondo il sindacato, ulteriori modelli che entreranno in produzione dovrebbero contribuire ai volumi negli ultimi mesi dell’anno.

Stellantis non era immediatamente disponibile per commentare il rapporto.

La produzione della Fiat 500 ibrida è prevista al di sotto dell’obiettivo iniziale

La produzione della Fiat 500 ibrida, indicata da FIM Cisl come uno dei fattori che hanno contribuito all’aumento della produzione italiana, dovrebbe ora raggiungere circa 60.000 veicoli nel 2026.

Il dato si confronta con l’obiettivo iniziale di Stellantis di 100.000 unità, secondo il materiale fornito.

FIM Cisl ha affermato che le ripetute interruzioni della produzione dovute alla carenza di componenti per i motori e a una domanda inferiore alle attese hanno inciso sulla produzione della Fiat 500.

La stima del sindacato indica quindi che la produzione complessiva italiana aumenterà quest’anno nonostante i volumi della Fiat 500 ibrida siano previsti al di sotto dell’obiettivo iniziale della società.

La produzione di autovetture è prevista oltre 250.000 unità

FIM Cisl prevede che Stellantis produrrà circa 450.000 veicoli in Italia nel 2026, tra cui più di 250.000 autovetture.

La previsione rappresenterebbe un aumento rispetto ai poco meno di 380.000 veicoli prodotti in Italia nel 2025.

Stellantis ha prodotto 213.706 autovetture nel Paese lo scorso anno, un livello che, secondo il sindacato, è stato il più basso su base annua dal 1954.

I dati per il 2026 restano stime di FIM Cisl e non rappresentano risultati di produzione annuali confermati.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *