I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono diminuiti lunedì, mentre il calo dei prezzi del petrolio e gli sviluppi politici in Germania hanno influenzato i mercati obbligazionari in vista degli interventi programmati di alcuni esponenti della Banca centrale europea.
Il rendimento dello Schatz tedesco a due anni è sceso leggermente al 3,232%, mentre quello del Bund decennale di riferimento è diminuito al 3,479%, allontanandosi dai massimi plurimensili raggiunti all’inizio di settembre.
Anche i titoli di Stato tedeschi con scadenze più lunghe hanno registrato progressi. Il rendimento trentennale è diminuito per la quarta seduta consecutiva, raggiungendo il 3,817%, il livello più basso da quasi due settimane.
I rendimenti obbligazionari si muovono in direzione opposta ai prezzi: le flessioni hanno quindi rispecchiato un aumento delle quotazioni dei titoli di Stato tedeschi.
Il calo del petrolio attenua i timori sull’inflazione
I prezzi del greggio sono diminuiti durante la seduta di lunedì, dopo alcune notizie secondo cui volumi di petrolio provenienti dal Golfo Persico superiori alle attese stavano raggiungendo i mercati internazionali attraverso oleodotti terrestri e rotte marittime alternative.
Questi sviluppi hanno attenuato parte delle preoccupazioni relative alle interruzioni delle forniture energetiche in Medio Oriente.
Il calo del greggio ha inoltre contribuito a ridurre le aspettative di inflazione a breve termine nell’Eurozona, sostenendo la domanda di titoli di Stato a lunga scadenza dopo diverse settimane di pressioni in vendita.
Le prospettive dei prezzi energetici restano tuttavia incerte, con gli sviluppi nella regione che continuano a influenzare le aspettative sull’inflazione e i mercati obbligazionari.
Attenzione agli sviluppi politici in Germania
Gli investitori hanno valutato anche l’esito di un’elezione regionale tedesca nella quale il partito conservatore del cancelliere Friedrich Merz ha registrato il suo risultato più debole dal 1949.
L’esito ha sollevato interrogativi tra gli operatori sulla capacità della coalizione di governo di attuare le riforme economiche e gestire la politica di bilancio.
L’analisi riportata nella fonte attribuisce parte della domanda di titoli di Stato tedeschi di lunedì alla ricerca di attività considerate relativamente sicure in un contesto di incertezza politica.
Gli acquisti hanno fornito ulteriore sostegno ai prezzi dei Bund, contribuendo alla diminuzione dei rendimenti.
Le prospettive dei tassi della BCE restano centrali
L’attenzione era rivolta anche agli interventi pubblici della presidente della BCE, Christine Lagarde, e del membro del Comitato esecutivo Piero Cipollone, previsti nel corso della giornata.
Gli investitori cercavano indicazioni sulle prossime decisioni di politica monetaria dopo che, due settimane prima, la banca centrale aveva aumentato i tassi d’interesse al 2,50%.
La questione principale per i mercati obbligazionari è se i responsabili della politica monetaria ritengano l’attuale livello dei tassi sufficiente a contrastare le pressioni inflazionistiche legate ai maggiori costi energetici oppure considerino necessari ulteriori aumenti.
Secondo la fonte, i futures sui tassi d’interesse incorporavano la possibilità di un nuovo rialzo della BCE già il mese prossimo.
Le dichiarazioni di Lagarde e Cipollone potrebbero quindi influenzare le aspettative sui tempi di eventuali ulteriori modifiche della politica monetaria, sebbene non sia stata annunciata alcuna nuova decisione sui tassi.

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