Le Borse europee hanno registrato un rialzo lunedì, sostenute dalla flessione dei prezzi del greggio dopo le perdite della seduta precedente. Gli investitori hanno inoltre valutato gli sviluppi politici in Germania e le prospettive dei tassi d’interesse della Banca centrale europea.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha guadagnato lo 0,5%, dopo che il ribasso di venerdì aveva cancellato i progressi accumulati durante la settimana. L’indice aveva chiuso la settimana precedente in calo dello 0,33%, registrando la terza flessione settimanale consecutiva.
Le vendite di venerdì erano seguite alla sospensione delle assegnazioni di greggio destinate all’Europa da parte di Saudi Aramco, dopo gli attacchi al suo oleodotto East-West, che avevano alimentato i timori per l’approvvigionamento energetico.
Lunedì i futures sul petrolio sono scesi di circa l’1,7%, mentre emergevano indicazioni secondo cui le forniture venivano reindirizzate per aggirare le difficoltà del trasporto marittimo in Medio Oriente.
La diminuzione dei prezzi del petrolio ha offerto un sostegno ai mercati azionari europei, sebbene siano rimaste le incertezze sulle forniture energetiche.
Il CAC 40 francese e il FTSE MIB italiano hanno guadagnato entrambi lo 0,5%, mentre il FTSE 100 di Londra è salito dello 0,1%.
Il DAX tedesco ha registrato un progresso dello 0,6%, dopo aver perso quasi il 2% venerdì.
Il risultato elettorale tedesco sotto osservazione
Gli sviluppi politici in Germania sono rimasti al centro dell’attenzione dopo che il partito conservatore del cancelliere Friedrich Merz ha registrato il suo risultato più debole in un’elezione regionale dal 1949.
L’esito ha sollevato interrogativi tra gli osservatori dei mercati sulla posizione politica della coalizione di governo e sulla sua capacità di portare avanti le riforme economiche previste.
Secondo gli analisti di Deutsche Bank, le implicazioni immediate per i mercati riguardano il contesto politico generale piuttosto che un cambiamento imminente delle politiche governative.
“Per i mercati, l’implicazione immediata non è un cambiamento della politica nazionale, ma un ulteriore indebolimento del centro politico tedesco e un altro promemoria del fatto che le forze che alimentano la polarizzazione politica in tutta Europa rimangono attive”, hanno dichiarato gli analisti di Deutsche Bank.
Nonostante il risultato elettorale, anche le azioni tedesche hanno partecipato alla ripresa generale dei mercati europei di lunedì.
Riflettori sulle prospettive dei tassi della BCE
Gli investitori attendevano inoltre gli interventi pubblici della presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, e del membro del Comitato esecutivo Piero Cipollone, previsti nel corso della giornata.
Le loro dichiarazioni erano attese con particolare attenzione dopo la decisione della BCE, adottata due settimane prima, di aumentare i tassi d’interesse al 2,50%.
Con l’inflazione nell’Eurozona ancora superiore all’obiettivo della banca centrale, gli operatori cercavano indicazioni per capire se i responsabili della politica monetaria considerassero l’ultimo rialzo una risposta alle pressioni inflazionistiche legate all’energia oppure parte di una fase più prolungata di politica monetaria restrittiva.
Questa distinzione potrebbe influenzare le aspettative sul costo del credito e sui rendimenti dei titoli di Stato, oltre che sulle valutazioni delle azioni europee.
I rialzi di lunedì si sono quindi verificati in un contesto ancora caratterizzato da incertezze sulle forniture energetiche, sulla situazione politica tedesca e sulle future decisioni della BCE.

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