Poste Italiane riapre l’OPAS su TIM fino al 25 settembre: partecipazione al 66,627%

Poste Italiane sign

Poste Italiane (BIT:PST) ha riaperto il periodo di adesione all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) sulla totalità delle azioni ordinarie di Telecom Italia (BIT:TIT), consentendo agli azionisti di aderire fino a venerdì 25 settembre 2026.

Gli azionisti TIM potranno conferire le proprie azioni durante gli orari di negoziazione di Borsa. Il corrispettivo previsto dall’offerta comprende 0,218 azioni Poste Italiane di nuova emissione e una componente in contanti di 1,97 euro per ogni azione TIM portata in adesione.

Il pagamento per gli azionisti che aderiranno durante il periodo di riapertura è previsto per il 2 ottobre, data in cui diventeranno anche azionisti di Poste Italiane.

I risultati del periodo iniziale di adesione hanno evidenziato il conferimento di 993.596.322 azioni TIM, pari a circa il 46,523% del capitale sociale e al 58,229% delle azioni oggetto dell’offerta.

Considerando anche la partecipazione precedentemente detenuta, Poste Italiane controlla attualmente circa il 66,627% del capitale di TIM.

In una recente intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante, ha invitato gli azionisti TIM ad aderire all’offerta, facendo riferimento alla politica dei dividendi della società e alla proposta di integrazione con Poste.

A Piazza Affari, le azioni TIM hanno aperto a 7,823 euro, in rialzo dell’1%, mentre Poste Italiane ha guadagnato lo 0,20%, attestandosi intorno ai 27 euro.

Secondo gli analisti di Equita, il raggiungimento della soglia del 90% consentirebbe a Poste Italiane di procedere allo squeeze-out degli azionisti residui e di accelerare l’integrazione delle due società.

Equita mantiene una raccomandazione di acquisto sulle azioni Poste Italiane, con un prezzo obiettivo di 31 euro.

La società di intermediazione ha rivisto al rialzo le stime relative alle attività autonome di Poste Italiane, aumentando mediamente del 3% le previsioni sugli utili per il biennio 2027-2028.

Combinando le proprie stime su TIM con le sinergie previste dall’operazione, Equita valuta che Poste Italiane potrebbe raggiungere utili di circa 4,3 miliardi di euro entro il 2029.

La previsione non comprende gli eventuali benefici derivanti dai progetti annunciati di recente, sui quali gli analisti si attendono ulteriori dettagli nel piano industriale previsto per il primo trimestre del 2027.

Equita considera inoltre realizzabile l’obiettivo di sinergie pari a 700 milioni di euro, individuando la possibilità di ulteriori benefici oltre il 2029. Si tratta di valutazioni prospettiche degli analisti e non di risultati finanziari già conseguiti.

L’analisi si è concentrata anche sul progetto del nuovo polo finanziario, esaminando i potenziali contributi agli utili derivanti dal trasferimento di alcune attività a BancoPosta.

Nella prima fase, che prevede il trasferimento delle attività di pagamento, Equita stima un contributo aggiuntivo all’utile netto derivante dal margine di interesse di circa 25 milioni di euro.

Una seconda fase, relativa al trasferimento delle attività assicurative a BancoPosta, potrebbe portare il contributo stimato a oltre 130 milioni di euro, equivalenti a circa il 4% degli utili pro forma del gruppo combinato.

L’analisi ipotizza la piena realizzazione del progetto entro la fine del 2027, subordinatamente alle necessarie modifiche normative e alle autorizzazioni regolamentari.

La riapertura del periodo di adesione rappresenta la prossima fase del processo di acquisizione di TIM da parte di Poste Italiane. La partecipazione finale dipenderà dalle ulteriori adesioni che saranno raccolte entro la scadenza del 25 settembre.

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