UniCredit più vicina al via libera della BCE per l’acquisizione di Commerzbank

Unicredit tower in Milan

UniCredit (BIT:UCG) sembra essere più vicina a ottenere l’approvazione della Banca Centrale Europea per la proposta acquisizione di Commerzbank, dopo che una valutazione preliminare avrebbe concluso che non esistono motivazioni regolamentari sufficienti per impedire l’operazione.

Secondo Reuters, che ha esaminato un documento interno della BCE contenente la valutazione iniziale della banca centrale, le autorità di vigilanza non avrebbero individuato “alcun motivo di opposizione” alla proposta di acquisizione.

La BCE ritiene tuttavia che il processo di integrazione tra i due gruppi bancari sarà “complesso e lungo”, evidenziando le difficoltà regolamentari e di governance che potrebbero accompagnare un’operazione di queste dimensioni.

Le autorità tedesche chiedono una strategia di mitigazione

Il documento indica che le autorità di vigilanza tedesche hanno chiesto a UniCredit di elaborare una “strategia di mitigazione” finalizzata a ricostruire il consenso all’interno di Commerzbank dopo la natura ostile dell’approccio.

Le autorità hanno inoltre sollevato interrogativi sulla governance del gruppo bancario italiano, compresa l’efficacia dei controlli interni e dei meccanismi di equilibrio dei poteri.

La valutazione preliminare è stata presentata il mese scorso al Consiglio di Vigilanza della BCE, che riunisce rappresentanti della banca centrale e delle autorità nazionali di supervisione.

Le valutazioni delle autorità nazionali vengono prese in considerazione prima dell’adozione di una decisione definitiva, che deve successivamente essere approvata dal Consiglio direttivo della BCE.

BaFin solleva dubbi sull’approccio di UniCredit

Il documento rivela inoltre preoccupazioni finora non rese pubbliche da parte dell’autorità tedesca BaFin riguardo alla governance di UniCredit e alla condotta adottata durante il tentativo di ottenere il controllo di Commerzbank.

BaFin aveva già criticato alcune campagne pubblicitarie utilizzate dalla banca italiana durante la propria espansione in Germania. Secondo il documento, l’autorità avrebbe definito alcuni aspetti del comportamento di UniCredit come “aggressivi e in parte non trasparenti”.

L’autorità tedesca avrebbe inoltre individuato presunte “debolezze nei controlli e negli equilibri interni di UniCredit”, chiedendo ulteriori miglioramenti alla struttura di governance del gruppo.

La natura ostile dell’offerta potrebbe complicare l’integrazione

Un’altra questione evidenziata da BaFin riguarda la natura ostile dell’approccio di UniCredit.

Secondo l’autorità, l’offerta avrebbe deteriorato i rapporti con il management di Commerzbank, i dipendenti, i sindacati e gli esponenti politici. Di conseguenza, UniCredit dovrebbe presentare un piano credibile per ricostruire la fiducia di queste parti interessate qualora l’operazione andasse avanti.

Nonostante queste criticità siano state riconosciute, la valutazione preliminare della BCE indica che non sarebbero sufficientemente rilevanti da giustificare il blocco dell’acquisizione.

La BCE rileva progressi sulle questioni di governance

La BCE ha inoltre riconosciuto che alcune delle criticità relative al funzionamento del consiglio di amministrazione di UniCredit sono già state affrontate attraverso misure di vigilanza.

Tra gli interventi figurano la richiesta di verbali più dettagliati delle riunioni del consiglio e un rafforzamento dell’attività di supervisione.

La banca centrale ha anche osservato che le carenze in materia di antiriciclaggio precedentemente individuate nella controllata tedesca di UniCredit sono in fase di risoluzione.

Sebbene la decisione regolamentare definitiva non sia ancora stata completata, la valutazione preliminare rappresenta un passaggio importante per UniCredit nel tentativo di portare avanti l’acquisizione di Commerzbank nonostante le resistenze e le preoccupazioni sulla governance emerse in Germania.

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