Le Borse europee salgono mentre l’inflazione USA attenua i timori sui tassi Fed: DAX, CAC, FTSE100

Frankfurt stock exchange at night

Le Borse europee hanno guadagnato terreno giovedì dopo che un dato sull’inflazione statunitense in linea con le attese ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa lasciare invariati i tassi di interesse nella riunione di settembre.

L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 è salito dello 0,2%, tornando ad avvicinarsi ai massimi storici. In rialzo anche i principali mercati regionali, con il DAX tedesco e il CAC 40 francese entrambi in progresso dello 0,3%.

Londra ha sovraperformato, con il FTSE 100 in aumento dello 0,6% grazie anche alla reazione positiva degli investitori ai nuovi dati sulla crescita economica britannica.

L’inflazione USA riduce le attese per un rialzo dei tassi a settembre

Il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo statunitense pubblicato mercoledì ha rassicurato i mercati globali, mostrando un aumento dell’inflazione complessiva dello 0,1% su base mensile a luglio, mentre l’inflazione core si è attestata al 2,5% su base annua.

I dati sono risultati sostanzialmente in linea con le aspettative e sono arrivati dopo l’inaspettata contrazione dei payroll non agricoli statunitensi della scorsa settimana. Nel complesso, questi segnali hanno ridotto i timori che la Federal Reserve debba procedere con un nuovo inasprimento monetario nel breve termine.

I mercati monetari hanno reagito abbassando a circa il 40% la probabilità implicita di un aumento dei tassi di 25 punti base nella riunione della Fed del 16 settembre, rispetto a quasi il 67% di una settimana prima.

Il calo delle aspettative per un ulteriore aumento del costo del denaro ha fornito nuovo sostegno ai mercati azionari e ridotto una delle principali fonti di incertezza per gli investitori globali.

“Il dato CPI statunitense di luglio non ha offerto alcuna sorpresa”, ha dichiarato Sam Hill, responsabile delle analisi di mercato presso Lloyd’s Bank.

“È probabile che il mercato continui a considerarlo una conferma del rallentamento osservato il mese scorso, creando ulteriore margine di manovra per la Fed. Su queste basi è difficile immaginare un rialzo a settembre. Le preoccupazioni dei falchi continueranno a svilupparsi, ma al momento manca un elemento in grado di innescare una stretta in presenza di questa combinazione di fattori.”

L’economia britannica cresce dello 0,4% nel secondo trimestre

I dati economici britannici hanno fornito ulteriore sostegno al sentiment a Londra, con il prodotto interno lordo cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre.

Il risultato ha rispettato le previsioni degli economisti e ha indicato che l’economia del Regno Unito ha mantenuto una dinamica positiva nonostante gli elevati tassi di interesse.

La tenuta dei servizi rivolti ai consumatori ha contribuito all’espansione trimestrale, offrendo ulteriori segnali della capacità dell’attività economica interna di resistere a condizioni finanziarie restrittive.

Per la Bank of England, i dati rappresentano un’ulteriore indicazione di resilienza economica e consentono ai responsabili della politica monetaria di mantenere un approccio prudente e dipendente dai dati verso eventuali allentamenti, senza dover affrontare nell’immediato timori di recessione.

Il quadro economico ha inoltre sostenuto le banche maggiormente esposte al mercato domestico e i gruppi industriali del FTSE 100.

Il petrolio arretra ma resta sopra gli 80 dollari

I prezzi del greggio sono scesi giovedì dai recenti massimi di diverse settimane, pur mantenendosi sopra gli 80 dollari al barile grazie al persistente sostegno derivante dall’incertezza geopolitica.

Gli investitori continuano a seguire le tensioni tra Washington e Teheran riguardo all’accesso delle navi allo Stretto di Hormuz.

Nonostante i continui sforzi diplomatici, Stati Uniti e Iran rimangono distanti sulle condizioni necessarie per raggiungere un accordo di pace permanente. Di conseguenza, il premio per il rischio geopolitico continua a riflettersi sui prezzi globali dell’energia e sui costi di trasporto.

In arrivo nuovi dati economici europei

Nel corso della seduta, l’attenzione degli investitori si sposterà anche su ulteriori indicatori macroeconomici europei.

Sono attesi i dati definitivi sull’inflazione di luglio in Spagna e quelli sulla produzione industriale dell’Eurozona, che offriranno nuove indicazioni sull’andamento della disinflazione e dell’attività manifatturiera rispetto alle aspettative della Banca Centrale Europea in vista dell’autunno.

I dati potrebbero influenzare le aspettative sulle prossime decisioni della BCE, mentre i responsabili della politica monetaria valutano il rallentamento delle pressioni inflazionistiche insieme alle condizioni dell’economia regionale.

Pandora sale mentre Thyssenkrupp arretra

Tra i singoli titoli, Pandora (LSE:0FND) ha guadagnato quasi il 3% dopo aver superato le attese nel secondo trimestre e aver alzato le prospettive sugli utili.

Thyssenkrupp (TG:TKA), invece, ha perso l’1,5% nonostante abbia ristretto la guidance per il 2026 verso la parte alta del precedente intervallo.

I mercati europei sono quindi rimasti sostenuti dalla diminuzione dei timori sui tassi statunitensi e dalla resilienza dell’economia britannica, mentre i rischi geopolitici e i prossimi dati macroeconomici europei continuano a influenzare le prospettive.

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