Fincantieri guadagna l’11% dopo un investimento da 600 milioni di euro nelle tecnologie subacquee

Fincantieri ship building

Le acquisizioni rafforzano la divisione underwater

Le azioni di Fincantieri (BIT:FCT) sono balzate di oltre l’11% lunedì dopo che il gruppo cantieristico italiano ha annunciato accordi per acquisire quattro società italiane attive nel settore delle tecnologie subacquee attraverso un investimento iniziale di circa 600 milioni di euro.

In base agli accordi, Fincantieri acquisirà partecipazioni di maggioranza in Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e Defcomm. Le operazioni ampliano la presenza del gruppo nei servizi di rilievo marino e geoscienze, nel supporto alle costruzioni offshore, nelle tecnologie dei droni autonomi subacquei e di superficie e nei sistemi di comunicazione wireless dedicati all’Internet of Underwater Things (IoUT).

Next Geosolutions chiude in calo

Mentre il titolo Fincantieri registrava un forte rialzo, le azioni di Next Geosolutions hanno perso oltre il 2% dopo l’annuncio dell’operazione. L’offerta di Fincantieri valuta la società 16,25 euro per azione, leggermente al di sotto del prezzo di chiusura precedente pari a 16,45 euro.

Nasce una piattaforma integrata per il settore subacqueo

Fincantieri ha spiegato che le quattro società entreranno a far parte del proprio polo dedicato alle tecnologie underwater, dando vita a un operatore internazionale verticalmente integrato composto da otto aziende e progettato per creare sinergie operative e commerciali.

Secondo il gruppo, questa operazione rappresenta il passaggio da semplice fornitore di tecnologie e piattaforme a primo operatore industriale in grado di coprire l’intera catena del valore del settore subacqueo.

Obiettivi finanziari raggiunti in anticipo

Su base pro forma, la divisione underwater dovrebbe generare nel 2026 ricavi pari a circa 1,1 miliardi di euro e un EBITDA di 220 milioni di euro, raggiungendo con quattro anni di anticipo gli obiettivi fissati nel piano industriale al 2030.

Le acquisizioni dovrebbero inoltre contribuire con oltre 60 milioni di euro all’utile netto del gruppo nel 2026. L’utile per azione è previsto in crescita di circa il 30% entro il 2028 e di circa il 20% entro il 2030.

A livello di gruppo, Fincantieri stima che le operazioni incrementeranno l’EBITDA pro forma del 13% e l’utile netto pro forma del 40% nel 2026.

Finanziamento garantito dall’aumento di capitale

Il gruppo ha precisato che le acquisizioni saranno finanziate utilizzando i proventi dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro completato a febbraio, insieme ad altre risorse disponibili.

Fincantieri ha inoltre confermato che le operazioni non avranno alcun impatto sulla guidance relativa al rapporto debito netto/EBITDA prevista per il 2026.

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