Jefferies alza il target price di BPER Banca e conferma il giudizio Buy

BPER Banca branch

Target più alto grazie al potenziale di crescita

BPER Banca (BIT:BPE) è tornata sotto i riflettori a Piazza Affari dopo che Jefferies ha incrementato il target price sul titolo da 14,40 euro a 16,00 euro, confermando al tempo stesso la raccomandazione Buy. Il nuovo obiettivo di prezzo si confronta con una quotazione di circa 14,06 euro, indicando un ulteriore potenziale di rivalutazione secondo gli analisti.

La banca d’affari ritiene che il titolo continui a trattare a valutazioni interessanti, sostenuto sia dall’integrazione con Banca Popolare di Sondrio sia dal miglioramento del costo del capitale.

L’ipotesi di un polo finanziario con Unipol resta sotto osservazione

Nel report più recente, Jefferies analizza anche il possibile sviluppo di un gruppo finanziario tra BPER e Unipol, uno scenario che continua ad attirare l’attenzione del mercato e che potrebbe beneficiare del quadro normativo previsto dal cosiddetto “Danish Compromise”.

Secondo le stime del broker, l’eventuale combinazione tra i due gruppi consentirebbe di liberare circa 2,8 miliardi di euro di capitale, oltre a ridurre di circa 1,6 miliardi i requisiti patrimoniali rispetto alla somma delle due entità considerate separatamente. Ciò renderebbe il nuovo gruppo più efficiente dal punto di vista regolamentare.

Il capitale liberato potrebbe sostenere i buyback

Jefferies ritiene che il capitale in eccesso potrebbe essere destinato a programmi di riacquisto di azioni proprie, con un impatto positivo sull’utile per azione stimato intorno al 6% anche in assenza di sinergie operative.

Qualora si realizzassero anche le sinergie industriali, gli analisti prevedono un incremento dell’EPS a doppia cifra.

La governance resta il principale elemento di incertezza

Nonostante i potenziali benefici economici, Jefferies evidenzia come la governance rappresenti ancora il principale ostacolo a un’eventuale operazione. Una fusione ridurrebbe infatti la partecipazione del sistema cooperativo dal 48% circa a una quota compresa tra il 22% e il 24%.

Secondo il broker, questo cambiamento nella struttura dell’azionariato potrebbe rendere più complesso il completamento dell’operazione, pur in presenza di significativi vantaggi industriali e finanziari.

Al momento, conclude Jefferies, né BPER né Unipol hanno rilasciato commenti ufficiali in merito a una possibile operazione.

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