I future sui principali indici statunitensi indicavano un avvio in ribasso martedì, con gli investitori pronti a prendere profitto dopo il forte rialzo registrato nella seduta precedente.
Il calo di Samsung pesa sul sentiment dell’IA
Il comparto tecnologico dovrebbe guidare le vendite dopo il crollo di quasi il 7% delle azioni della sudcoreana Samsung Electronics, nonostante il forte incremento degli utili del secondo trimestre.
Pur avendo registrato un utile trimestrale cresciuto di 19 volte rispetto all’anno precedente, Samsung ha deluso gli investitori, alimentando dubbi sulla sostenibilità degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
“Nonostante gli ottimi risultati di Samsung, gli investitori stanno iniziando a preoccuparsi dell’enorme quantità di denaro investita nell’intelligenza artificiale e del rischio che si tratti di una bolla pronta a scoppiare”, ha dichiarato Dan Coatsworth, responsabile mercati di AJ Bell.
A pesare sul settore dei semiconduttori anche un’indiscrezione Reuters secondo cui la startup cinese DeepSeek starebbe sviluppando un proprio chip per l’intelligenza artificiale.
La tecnologia aveva trainato il rally di lunedì
La seduta di lunedì, dopo il lungo fine settimana dell’Independence Day, si era chiusa in rialzo per tutti i principali indici statunitensi, con il Dow Jones che aveva raggiunto un nuovo massimo storico in chiusura.
Il Nasdaq Composite era salito di 288,49 punti (+1,1%) a 26.121,16, lo S&P 500 aveva guadagnato 54,19 punti (+0,7%) a 7.537,43, mentre il Dow Jones aveva aggiunto 155,84 punti (+0,3%) chiudendo a 53.055,91.
Hardware e semiconduttori protagonisti
I titoli tecnologici hanno guidato il rialzo, con particolare forza nel comparto hardware.
L’indice NYSE Arca Computer Hardware è avanzato del 3,4%, sostenuto dal balzo del 4,4% di Dell Technologies (NYSE:DELL), dopo che il presidente Donald Trump ha promosso i computer della società durante un evento nello Studio Ovale.
Positiva anche la performance dei titoli legati alle reti e ai semiconduttori: il NYSE Arca Networking Index è salito del 2,8%, mentre il Philadelphia Semiconductor Index ha guadagnato il 2,2%.
Al di fuori del settore tecnologico, i titoli dei broker hanno registrato forti rialzi, insieme ai comparti bancario e siderurgico. In calo invece farmaceutici, telecomunicazioni, immobiliare residenziale e utility.
Il settore dei servizi continua a espandersi
Sul fronte macroeconomico, l’Institute for Supply Management ha comunicato che l’attività del settore dei servizi negli Stati Uniti ha rallentato leggermente nel mese di giugno.
L’indice ISM Services PMI è sceso a 54,0 da 54,5 di maggio, in linea con le attese degli analisti. Un valore superiore a 50 continua comunque a indicare una fase di espansione.

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