I titoli tecnologici frenano mentre tornano le preoccupazioni sul Medio Oriente
Le principali borse europee hanno registrato un andamento contrastato martedì, con gli investitori intenti a realizzare profitti nel comparto tecnologico dopo il recente rialzo. Il sentiment è stato inoltre condizionato dalle notizie secondo cui due navi commerciali sarebbero state colpite da missili iraniani nello Stretto di Hormuz, un episodio che ha sostenuto i prezzi del petrolio e i rendimenti obbligazionari.
La produzione industriale tedesca supera le attese
I dati pubblicati da Destatis mostrano che la produzione industriale della Germania è cresciuta dello 0,9% su base mensile a maggio, accelerando rispetto al +0,2% registrato ad aprile.
Si tratta dell’incremento mensile più marcato dallo scorso settembre.
Su base annua, la produzione industriale è rimasta stabile dopo il calo dello 0,9% registrato nel mese precedente.
Riparte il mercato immobiliare britannico
Nel Regno Unito, l’indagine Halifax realizzata da S&P Global ha evidenziato il primo aumento dei prezzi delle abitazioni negli ultimi quattro mesi.
A giugno i prezzi sono saliti dello 0,2% rispetto a maggio, recuperando il calo dello 0,2% del mese precedente e superando le attese del mercato, ferme a un incremento dello 0,1%.
Indici europei in ordine sparso
Il DAX tedesco ha ceduto lo 0,5%, mentre il CAC 40 francese è avanzato dello 0,3%. Il FTSE 100 britannico ha registrato la migliore performance, con un rialzo dello 0,6%.
I titoli tecnologici sono rimasti sotto pressione per i timori che il rally alimentato dall’intelligenza artificiale abbia spinto le valutazioni su livelli troppo elevati. Infineon Technologies (TG:IFX) ha perso il 5,4%, mentre ASML Holding (EU:ASML) è scesa del 5,1%.
I principali movimenti societari
Victrex (LSE:VCT) è balzata del 19% dopo aver confermato la guidance annuale e pubblicato ricavi del terzo trimestre superiori alle attese.
Halma (LSE:HLMA) ha ceduto oltre l’1% in seguito all’annuncio dell’acquisizione della francese Dreampath Diagnostics.
Shell (LSE:SHEL) ha guadagnato il 3% dopo aver migliorato le previsioni sul secondo trimestre per la produzione di gas naturale liquefatto (GNL).
Keller Group (LSE:KLR) è salita del 21%, raggiungendo nuovi massimi storici dopo aver rivisto al rialzo la guidance per l’intero esercizio.

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