I rendimenti obbligazionari dell’Eurozona scendono con il calo di petrolio e gas

European Union finance

I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono scesi mercoledì, mentre i prezzi del petrolio e del gas naturale hanno registrato ribassi in un contesto caratterizzato dagli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran.

Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, riferimento per l’area euro, è sceso al 3,448%, proseguendo il calo dai massimi plurimensili raggiunti all’inizio di settembre.

Sulla parte più breve della curva dei rendimenti, il tasso dello Schatz tedesco a due anni è sceso al 3,19%, mentre i mercati hanno rivisto le aspettative su ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea.

I rendimenti obbligazionari europei hanno seguito un movimento analogo a quello dei Treasury statunitensi, dove i rendimenti sono diminuiti sulle diverse scadenze dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto disponibile a colloqui con rappresentanti iraniani in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Petrolio e gas naturale in calo

Il movimento dei titoli di Stato ha coinciso con un calo dei prezzi del petrolio greggio e del gas naturale europeo.

Un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che lo Stretto di Hormuz potrebbe riaprire al traffico marittimo internazionale entro sette giorni qualora Washington revocasse il blocco navale dei porti iraniani e riducesse la pressione militare.

Il Brent è successivamente sceso sotto i 100 dollari al barile, mentre anche i futures sul gas naturale all’ingrosso in Europa hanno registrato un ribasso.

Il calo dei prezzi dell’energia ha portato gli operatori di mercato a ridimensionare alcune aspettative relative a ulteriori aumenti dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, dopo il rialzo deciso dall’istituto due settimane prima.

I titoli di Stato francesi sottoperformano i Bund tedeschi

I titoli di Stato francesi hanno sottoperformato quelli tedeschi, mentre l’attenzione è rimasta concentrata sulla situazione fiscale della Francia e sul quadro politico interno.

Le proiezioni ufficiali indicano un rapporto debito/PIL della Francia pari al 119,3% nel 2026, in aumento al 121,7% nel 2027.

Il rendimento dell’OAT francese a 10 anni è aumentato di oltre 90 punti base nel corso del 2026, contribuendo all’ampliamento dello spread tra i titoli di Stato francesi e tedeschi.

L’allargamento dello spread indica che gli investitori richiedono un rendimento più elevato per detenere debito pubblico francese rispetto ai Bund tedeschi.

Attesa per i dati PMI dell’Eurozona

L’attenzione dei mercati si sta inoltre spostando sui dati preliminari dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) dell’Eurozona relativi a settembre.

I dati forniranno indicazioni sull’andamento dell’attività del settore privato nell’area valutaria dopo i recenti aumenti dei costi energetici e i cambiamenti della politica monetaria.

Gli investitori seguiranno inoltre i dati delle principali economie dell’Eurozona, tra cui Germania e Francia.

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