La crescita del settore privato dell’Eurozona raggiunge un massimo di 41 mesi a settembre

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L’attività del settore privato dell’Eurozona è cresciuta a settembre al ritmo più rapido degli ultimi 41 mesi, secondo i dati preliminari dell’indagine PMI pubblicati da S&P Global.

L’indice Flash Eurozone Composite PMI Output è salito a 53,1 da 52,0 di agosto, raggiungendo il livello più elevato dall’aprile 2023.

L’indice è rimasto sopra la soglia di 50,0, che separa l’espansione dalla contrazione, per il terzo mese consecutivo.

Crescono i servizi e l’attività manifatturiera

A settembre la crescita ha interessato sia i servizi sia il settore manifatturiero.

L’indice dell’attività dei servizi è salito a 53,0 da 51,6 di agosto, raggiungendo un massimo di 10 mesi.

L’indice della produzione manifatturiera è aumentato a 53,4 da 53,3, raggiungendo il livello più alto degli ultimi 55 mesi, mentre il PMI manifatturiero principale è rimasto invariato a 52,7.

La Germania ha registrato il terzo mese consecutivo di espansione, con l’attività cresciuta al ritmo più rapido da quasi un anno.

La Francia è tornata a crescere per la prima volta in 10 mesi, mentre l’attività è aumentata anche nel resto dell’Eurozona.

Nuovi ordini in maggiore crescita da maggio 2022

I nuovi ordini sono aumentati per il terzo mese consecutivo, con il ritmo di crescita più elevato da maggio 2022.

Anche gli ordini dall’estero sono cresciuti per il secondo mese consecutivo, dopo 53 mesi di contrazione. Il miglioramento è stato trainato principalmente dal settore manifatturiero.

L’occupazione nell’Eurozona è aumentata moderatamente per il secondo mese consecutivo. Le aziende dei servizi hanno incrementato il personale, mentre l’occupazione nel settore manifatturiero è rimasta invariata.

La Germania ha registrato il ritmo di creazione di posti di lavoro più elevato dalla metà del 2023, mentre in Francia l’occupazione ha continuato a diminuire.

Aumentano le pressioni sui prezzi

I costi degli input e i prezzi applicati dalle imprese dell’Eurozona sono aumentati ai ritmi più elevati degli ultimi quattro mesi.

Gli incrementi hanno interessato sia il settore manifatturiero sia quello dei servizi e sono stati registrati nelle principali economie dell’Eurozona incluse nell’indagine.

La fiducia delle imprese sulle prospettive di attività per i prossimi 12 mesi è scesa al livello più basso degli ultimi tre mesi.

S&P Global ha indicato che il calo delle aspettative delle imprese francesi ha contribuito alla diminuzione, mentre il sentiment in Germania è rimasto invariato.

S&P Global stima una crescita trimestrale del PIL dello 0,4%

Chris Williamson, Chief Business Economist di S&P Global Market Intelligence, ha affermato che i dati preliminari PMI sono coerenti con una crescita trimestrale del PIL dell’Eurozona dello 0,4%.

Ha aggiunto che “la resilienza della crescita economica di fronte alle difficoltà legate alle questioni geopolitiche e all’aumento dei prezzi probabilmente incoraggerà la BCE ad aumentare nuovamente i tassi di interesse entro la fine dell’anno”.

La valutazione sui tassi di interesse rappresenta l’interpretazione di Williamson dei dati dell’indagine e non una decisione confermata di politica monetaria della Banca centrale europea.

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