Il FTSE MIB italiano ha registrato un lieve rialzo mercoledì, portandosi intorno a 52.700 punti e proseguendo in parte lo slancio della seduta precedente, mentre il calo dei prezzi del petrolio ha contribuito a ridurre i rendimenti obbligazionari.
Il sentiment del mercato è stato sostenuto dalle speranze di una ripresa dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo che Iran e Oman hanno discusso un quadro provvisorio, attenuando alcune delle preoccupazioni legate alle forniture di greggio.
Eni arretra con il calo del greggio
Il gruppo energetico Eni (BIT:ENI) ha perso oltre l’1%, seguendo la flessione dei prezzi del petrolio mentre gli investitori valutavano la possibilità di un miglioramento dei flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz.
La debolezza di Eni si è contrapposta ai modesti guadagni registrati da alcuni titoli tecnologici.
Prysmian (BIT:PRY) è salita dello 0,5%, mentre STMicroelectronics (BIT:STMMI) ha guadagnato lo 0,1% in vista dei risultati di Nvidia. I conti sono particolarmente attesi per ottenere nuove indicazioni sulla forza e sulla sostenibilità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale.
Banche italiane prevalentemente positive
I titoli finanziari si sono mossi perlopiù in territorio positivo, mentre gli investitori hanno continuato a seguire il processo di consolidamento nel settore bancario italiano.
Banca MPS (BIT:BMPS) è salita dello 0,2%, Banco BPM (BIT:BAMI) dello 0,4% e Mediobanca (BIT:MB) dello 0,3%. Anche Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) ha guadagnato lo 0,3%, mentre Generali (BIT:BGN) è avanzata dello 0,6%.
Tra gli altri titoli in evidenza figurano quelli del lusso. Moncler (BIT:MONC) e Brunello Cucinelli (BIT:BC) hanno entrambe guadagnato oltre l’1%, contribuendo ulteriormente al rialzo dell’indice di riferimento.

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