I futures sugli indici azionari statunitensi indicano un’apertura in rialzo martedì, suggerendo un possibile recupero dopo che le principali Borse americane hanno chiuso la seduta precedente prevalentemente in territorio negativo.
Il sentiment è migliorato grazie all’ulteriore forte discesa dei prezzi del petrolio, che ha attenuato le preoccupazioni sui costi energetici e contribuito al calo dei rendimenti dei Treasury statunitensi. Il greggio aveva già interrotto lunedì una serie di sei sedute consecutive in rialzo, perdendo oltre il 2%.
Le vendite sono aumentate martedì, con i futures sul petrolio statunitense in calo di oltre il 3% prima dell’apertura di Wall Street.
Sanzioni contro l’Iran meno severe dei peggiori timori del mercato
Il petrolio ha subito ulteriori pressioni dopo che il Dipartimento del Tesoro statunitense ha annunciato formalmente “Operation Economic Outcast,” descrivendola come una campagna economica senza precedenti, estesa a tutto il governo, contro l’Iran e i suoi “facilitatori.”
Washington ha imposto sanzioni a quasi 60 entità, individui e imbarcazioni che, secondo il governo statunitense, “favoriscono l’avventatezza del regime iraniano.”
Gli investitori sono tuttavia apparsi sollevati dal fatto che il Tesoro non abbia introdotto immediatamente sanzioni secondarie contro altri Paesi che continuano a sostenere gli scambi commerciali con l’Iran. L’assenza di misure più aggressive ha ridotto i timori di un’immediata interruzione delle forniture globali di greggio.
Il calo del petrolio ha inoltre contribuito a un’ulteriore discesa dei rendimenti dei Treasury, fornendo un altro elemento di sostegno ai mercati azionari statunitensi.
Risultati Nvidia e Jackson Hole mantengono alta la cautela
Nonostante le indicazioni positive provenienti dai futures, gli scambi potrebbero rimanere relativamente contenuti mentre gli investitori attendono diversi appuntamenti importanti nei prossimi giorni.
Sono attesi nuovi dati sull’inflazione statunitense, insieme ai risultati trimestrali di Nvidia (NASDAQ:NVDA), mentre il simposio economico di Jackson Hole porterà nuovamente la politica monetaria della Federal Reserve al centro dell’attenzione.
La combinazione di dati sull’inflazione, risultati di Nvidia e indicazioni dei banchieri centrali potrebbe avere un impatto significativo sulle aspettative relative ai tassi di interesse, sulle valutazioni del settore tecnologico e sulle prospettive economiche generali.
Nasdaq chiude ai minimi di tre settimane
Le azioni statunitensi sono scese nelle prime fasi della seduta di lunedì per poi oscillare durante la giornata, mantenendo comunque un orientamento prevalentemente negativo.
Il Nasdaq, fortemente esposto al settore tecnologico, ha registrato la flessione maggiore e ha terminato la giornata al livello di chiusura più basso delle ultime tre settimane. Nonostante il recupero dai minimi intraday, l’indice ha perso 200,26 punti, pari allo 0,8%, chiudendo a 25.980,19.
L’S&P 500 è sceso di 21,51 punti, o dello 0,3%, a 7.652,86.
Il Dow Jones Industrial Average si è invece mosso in controtendenza, guadagnando 140,15 punti, pari allo 0,3%, a 53.417,16, sostenuto dai rialzi di Visa (NYSE:V), Walmart (NYSE:WMT) e Disney (NYSE:DIS).
Semiconduttori guidano il ribasso del settore tecnologico
La debolezza dei titoli tecnologici ha contribuito in modo significativo al calo generale del mercato di lunedì, con i semiconduttori tra i comparti peggiori.
Il Philadelphia Semiconductor Index ha perso il 2,7%, mentre Nvidia (NASDAQ:NVDA) ha ceduto il 2,9% in vista dei risultati del secondo trimestre, attesi dopo la chiusura di mercoledì.
Anche i titoli legati all’hardware informatico e alle reti hanno registrato perdite significative. Al di fuori della tecnologia, il settore energetico è stato penalizzato dal brusco arretramento dei prezzi del greggio.
L’attività di mercato è comunque rimasta relativamente contenuta, con gli investitori poco propensi ad assumere posizioni importanti prima dei risultati di Nvidia e del simposio di Jackson Hole.
Mercati in attesa del discorso di Warsh per indicazioni sulla Fed
Il presidente della Federal Reserve Kevin Warsh terrà venerdì un discorso principale a Jackson Hole, con gli investitori alla ricerca di ulteriori indicazioni sulla valutazione dell’inflazione da parte della banca centrale e sulla futura direzione della politica monetaria.
“[Il presidente della Fed Kevin] Warsh terrà venerdì il discorso principale e i mercati cercheranno maggiore chiarezza sia sulla sua valutazione dell’inflazione sia sul più ampio “cambio di regime” che ha sostenuto alla Fed”, ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
Ha aggiunto: “È stato riluttante a fornire le tradizionali indicazioni prospettiche, il che significa che il discorso potrebbe concentrarsi maggiormente sulla funzione di reazione della Fed e sulla sua filosofia di lungo periodo piuttosto che indicare esplicitamente ciò che i responsabili della politica monetaria faranno a settembre.”
Anche un calendario economico statunitense relativamente leggero ha incoraggiato alcuni investitori a rimanere alla finestra in attesa dei dati sull’inflazione al consumo previsti per mercoledì.
Con il petrolio in forte calo e i rendimenti dei Treasury in discesa, Wall Street sembra avviata verso una seduta inizialmente positiva, anche se i risultati di Nvidia, i dati sull’inflazione e Jackson Hole rimangono i principali catalizzatori di breve termine.

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