I future di Wall Street salgono mentre tornano al centro i negoziati tra Stati Uniti e Iran: Dow Jones, S&P, Nasdaq

Wall Street sign

I future sui principali indici azionari statunitensi hanno aperto la settimana in rialzo, con gli investitori che valutano la ripresa dei colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran e si preparano a una settimana ricca di risultati societari e dati macroeconomici.

Alle 02:00 ET (06:00 GMT), i future sul Dow Jones guadagnavano 277 punti (+0,5%), quelli sull’S&P 500 salivano di 44 punti (+0,6%) e i future sul Nasdaq 100 avanzavano di 239 punti (+0,8%).

La seduta positiva di venerdì era stata trainata dal comparto tecnologico, grazie soprattutto ai solidi risultati trimestrali di Amazon, che hanno contribuito a rafforzare la fiducia nel settore dell’intelligenza artificiale.

Il settore tecnologico continua a sostenere il mercato

La crescita dei ricavi di Amazon, la più elevata degli ultimi quattro anni, insieme ai risultati superiori alle attese di Microsoft, ha compensato le reazioni più tiepide ai conti di Apple e Meta Platforms.

L’indice Philadelphia Semiconductor, che riunisce i principali produttori di semiconduttori per l’intelligenza artificiale, ha registrato un lieve rialzo dello 0,07%, pur restando oltre il 20% al di sotto dei massimi storici di giugno.

Secondo John Higgins, Chief Economic Advisor di Capital Economics, la fiducia degli investitori nell’intelligenza artificiale si è indebolita negli ultimi mesi, ma la domanda di questa tecnologia continua a rimanere elevata.

“That may help to explain the rebound [late last week] in the share prices of some of the behemoths at the heart of the AI revolution”, ha scritto Higgins.

Tornano in primo piano i negoziati con l’Iran

L’attenzione dei mercati si è poi spostata nuovamente sul Medio Oriente dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato la cancellazione di un attacco militare contro l’Iran per favorire nuovi colloqui diplomatici.

Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti erano impegnati con l’Iran “sotto forma di negoziati… inizieranno domani pomeriggio e vedremo se sarà davvero così”.

Ha inoltre affermato che sarebbe stato definito un quadro di accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz dopo i colloqui con l’Iran e altri Paesi della regione.

Gli analisti, tuttavia, ricordano che precedenti tentativi diplomatici non hanno prodotto risultati duraturi e invitano alla prudenza.

Il petrolio arretra dopo le notizie dal Medio Oriente

Il Brent ha perso il 5,1%, scendendo a 83,44 dollari al barile, dopo l’allentamento delle tensioni geopolitiche.

A pesare sui prezzi è stata anche la decisione dell’OPEC+ di aumentare la produzione di circa 188.000 barili al giorno, completando così il ripristino dei tagli introdotti nel 2023.

La flessione del greggio ha ridotto temporaneamente le preoccupazioni per l’inflazione energetica negli Stati Uniti.

Attesa per l’indice ISM e i conti di Palantir

Gli investitori attendono ora la pubblicazione dell’indice ISM manifatturiero di luglio, previsto in crescita a 54,0 punti dai 53,3 di giugno.

Dopo la chiusura di Wall Street sarà invece il turno dei risultati trimestrali di Palantir Technologies (NASDAQ:PLTR).

Nel primo trimestre la società ha registrato ricavi record pari a 1,63 miliardi di dollari, in crescita dell’85% su base annua, sostenuti dalla forte domanda di software per l’intelligenza artificiale sia nel settore pubblico sia in quello privato.

Palantir prevede ricavi per l’esercizio 2026 compresi tra 7,65 e 7,66 miliardi di dollari. Tuttavia, gli analisti continuano a monitorare la crescente concorrenza di società emergenti come Anthropic. All’inizio dell’anno, i dirigenti di Palantir hanno definito tali prodotti “AI slop”.

Le azioni della società hanno perso oltre il 26% dall’inizio dell’anno.

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