Prysmian migliora la guidance per il 2026 dopo un secondo trimestre superiore alle attese

Electricity pylons

Prysmian SpA (BIT:PRY) ha pubblicato risultati del secondo trimestre 2026 migliori delle aspettative del mercato e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio grazie alla solida crescita registrata nei principali segmenti di attività.

Nel trimestre il gruppo ha realizzato ricavi pari a 6,02 miliardi di euro, circa il 7% superiori al consenso della società pari a 5,60 miliardi di euro. La crescita organica dei ricavi si è attestata al 9,4%, superando le aspettative dell’8,1%, sostenuta dalla forte domanda nelle attività legate all’elettrificazione e alla trasmissione di energia.

La crescita è trainata dalle attività Power e Renewable

Le divisioni Power Grids e Renewable Transmission hanno registrato una crescita a doppia cifra, contribuendo in modo determinante alla performance del trimestre.

L’EBITDA adjusted è salito a 730 milioni di euro, leggermente superiore al consenso della società di 721 milioni di euro. Il margine EBITDA adjusted, pari al 12,1%, è però risultato inferiore al 12,9% atteso, risentendo dell’aumento dei costi dei metalli in alcune attività.

Power Grids ha registrato una crescita organica del 13%, superiore alle aspettative del 10,8%, mentre Renewable Transmission ha riportato una crescita organica del 14%.

La divisione Electrification ha conseguito una crescita organica del 5,5%, oltre il consenso del 3,4%, sostenuta soprattutto dalla domanda dei data center nordamericani nel segmento Industrial & Construction. Digital Solutions ha registrato una crescita organica del 18%, in linea con le attese del mercato.

Rivista al rialzo la guidance per il 2026

Alla luce della performance del primo semestre, Prysmian ha aumentato la guidance sull’EBITDA adjusted per il 2026 a un intervallo compreso tra 2,8 e 2,9 miliardi di euro. Il punto medio della nuova previsione, pari a 2,85 miliardi di euro, è leggermente superiore al consenso di mercato di 2,845 miliardi di euro.

La società ha inoltre migliorato in modo significativo la guidance sul free cash flow, portandola a un intervallo tra 1,65 e 1,75 miliardi di euro. Il punto medio di 1,70 miliardi rappresenta un incremento di circa il 27% rispetto al consenso precedente di 1,337 miliardi di euro.

Margini contrastati ma attesa una maggiore generazione di cassa

L’andamento della redditività è stato differenziato tra le varie divisioni del gruppo.

Renewable Transmission ha continuato a migliorare, con un margine salito al 20,3%. Al contrario, il margine di Power Grids si è attestato all’11,2%, mostrando un miglioramento più contenuto del previsto a causa dell’impatto dei premi sui metalli.

Il margine della divisione Electrification è rimasto limitato all’8,7%, penalizzato dall’inflazione dei metalli e dalla debolezza della domanda nel business Specialties.

Negli ultimi dodici mesi Prysmian ha generato un free cash flow di 978 milioni di euro, sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Il debito netto è salito a 4,08 miliardi di euro, al di sopra del consenso della società pari a 3,81 miliardi di euro.

Il management ha indicato che la nuova guidance riflette l’attesa di una più forte generazione di cassa nella seconda metà del 2026, sostenuta anche dagli anticipi ricevuti sugli ordini della divisione Transmission.

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