I prezzi del gas in Europa salgono per le tensioni nello Stretto di Hormuz e i timori sulle forniture di GNL

Oil and gas pipeline

I prezzi all’ingrosso del gas naturale in Europa sono aumentati sensibilmente mercoledì, mentre il riaccendersi delle tensioni militari tra Stati Uniti e Iran ha alimentato le preoccupazioni sulla sicurezza delle rotte globali del gas naturale liquefatto (GNL).

Sebbene l’Europa abbia avviato la stagione estiva di riempimento degli stoccaggi con livelli di scorte relativamente elevati, il crescente rischio di interruzioni prolungate del traffico marittimo in Medio Oriente ha riportato un consistente premio per il rischio geopolitico sul mercato.

In rialzo i contratti TTF e britannici

Il contratto TTF olandese, riferimento per il mercato europeo, è salito del 3% a 47,9 euro per megawattora (MWh), mentre il contratto britannico front-month è avanzato del 5,4% a 116,59 pence per therm.

Il movimento è seguito a una nuova escalation nel Golfo Persico dopo le notizie secondo cui le forze iraniane avrebbero colpito navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz. In risposta, gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi militari contro l’Iran e revocato importanti concessioni sulle esportazioni petrolifere.

Tornano le preoccupazioni sulle forniture di GNL

Lo Stretto di Hormuz è il passaggio di circa il 20% del commercio mondiale di GNL via mare ed è la principale via di esportazione per grandi produttori come Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Qualsiasi interruzione del traffico potrebbe ridurre sensibilmente la disponibilità di carichi spot proprio mentre aumenta la concorrenza tra acquirenti europei e asiatici.

L’aumento dei prezzi del gas potrebbe inoltre avere ripercussioni più ampie sull’economia. Il gas naturale rappresenta una fonte primaria per la produzione di elettricità e una materia prima fondamentale per i fertilizzanti a base di azoto in Europa. Un rialzo prolungato dei prezzi all’ingrosso potrebbe quindi alimentare l’inflazione nell’area euro, creando nuove sfide per le banche centrali.

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