I future di Wall Street hanno registrato forti ribassi mercoledì dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che l’accordo provvisorio di pace con l’Iran è ormai terminato, aumentando l’incertezza geopolitica sui mercati finanziari.
Alle 09:03 GMT, i future sul Dow Jones cedevano 680 punti, pari all’1,3%, mentre quelli sull’S&P 500 perdevano 71 punti, pari allo 0,9%. I future sul Nasdaq 100 arretravano di 381 punti, pari all’1,3%.
Trump mette in dubbio l’accordo con l’Iran
Parlando durante il vertice della NATO in Turchia, Trump ha accusato Teheran di aver violato la fragile intesa raggiunta nelle ultime settimane.
“Abbiamo raggiunto un accordo e tutti erano d’accordo. Niente armi nucleari. Abbiamo raggiunto un accordo. Poi escono, parlano con la stampa e dicono che non ne abbiamo mai parlato. C’è qualcosa che non va in loro. Sono matti. Per quanto mi riguarda, è finita”, ha dichiarato Trump.
Le sue dichiarazioni hanno aggravato le preoccupazioni già presenti sul mercato dopo che le forze armate iraniane hanno affermato di aver colpito installazioni militari statunitensi in Kuwait e Bahrain in risposta ai recenti attacchi americani contro obiettivi in Iran e alla revoca delle deroghe sulle esportazioni di petrolio iraniano.
Il rialzo del petrolio riaccende i timori sull’inflazione
La nuova escalation in Medio Oriente ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio durante la sessione asiatica, alimentando i timori che l’aumento dei costi energetici possa complicare il percorso della Federal Reserve nella lotta all’inflazione.
Gli investitori attendono ora la pubblicazione dei verbali della riunione di giugno della Fed per valutare come i responsabili della politica monetaria stiano bilanciando la solidità dell’economia con le persistenti pressioni inflazionistiche.
I mercati cercheranno eventuali indicazioni sull’impatto che i recenti dati economici e gli sviluppi geopolitici potrebbero avere sulle future decisioni sui tassi di interesse.
I titoli tecnologici restano sotto pressione
Martedì Wall Street ha chiuso in ribasso, con gli investitori che hanno continuato a ridurre l’esposizione ai titoli growth.
Il settore tecnologico è stato penalizzato dopo i risultati di Samsung Electronics (USOTC:SSNHZ), che pur avendo superato le attese non sono riusciti a dissipare le preoccupazioni sulla domanda legata all’intelligenza artificiale e sull’andamento dei prezzi delle memorie, pesando sull’intero comparto dei semiconduttori.
L’S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,5%, il Nasdaq Composite ha perso l’1,2% e il Dow Jones Industrial Average lo 0,3%.
L’attenzione degli investitori resta inoltre rivolta all’avvio della stagione delle trimestrali del secondo trimestre, che inizierà nel corso della settimana.

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