STMicroelectronics (BIT:STMMI) ha aperto la seduta in netto ribasso dopo che Samsung Electronics ha pubblicato i risultati preliminari del secondo trimestre che, pur segnando nuovi record, non sono riusciti a soddisfare le aspettative molto elevate del mercato.
Le azioni Samsung hanno chiuso la giornata in calo del 6,92%, mentre STMicroelectronics ha perso oltre il 4% nelle prime contrattazioni a Piazza Affari, scendendo a 60,21 euro. Il ribasso ha inoltre pesato sulle aspettative di crescita della società per il 2026.
La debolezza si è estesa all’intero comparto europeo dei semiconduttori. Anche ASML, BE Semiconductor, Infineon, Technoprobe, Innovatec, Nordic Semiconductor e Comet hanno registrato ribassi, mentre gli investitori rivalutavano le valutazioni del settore dopo l’aggiornamento di Samsung.
Profitti record ma aspettative ancora più elevate
Samsung ha registrato un aumento di 19 volte dell’utile trimestrale, mentre il fatturato è più che raddoppiato raggiungendo 171 trilioni di won. I risultati includono inoltre accantonamenti per bonus straordinari fino a 400.000 dollari destinati ai dipendenti della divisione semiconduttori, una decisione che ha alimentato il dibattito in Corea del Sud sulla remunerazione nel settore.
Nonostante questi risultati, la reazione del mercato è stata negativa, a dimostrazione delle aspettative eccezionalmente elevate nei confronti delle aziende che stanno beneficiando del boom dell’intelligenza artificiale.
“Questi numeri, pur essendo straordinari in termini assoluti, non sono molto superiori a quanto il mercato si aspettasse da un titolo che si trova al centro del settore più caldo dell’intero mercato”, ha spiegato Adam Crisafulli, fondatore di Vital Knowledge.
Gli analisti restano positivi sulla domanda di memoria
Diversi analisti ritengono che la reazione del mercato non rifletta la solidità dei fondamentali di Samsung.
“I risultati indicano che la forte domanda di chip di memoria probabilmente continuerà oltre il terzo trimestre, il che dovrebbe essere positivo anche per la concorrente SK Hynix. Il margine operativo di Samsung ha raggiunto il 52% nel secondo trimestre, suggerendo che il margine operativo del business delle memorie sia probabilmente salito all’80%, un livello simile a quello registrato da Micron nel terzo trimestre fiscale. L’utile operativo del secondo trimestre dovrebbe includere gli accantonamenti per bonus straordinari relativi a due trimestri. Escludendo tali pagamenti, il margine operativo sarebbe stato ancora più elevato”, ha sottolineato Masahiro Wakasugi, senior industry analyst di Bloomberg.
“Non credo che il mercato abbia compreso pienamente quanto siano positivi questi risultati”, ha dichiarato Tom Kang, direttore di Counterpoint.
Ha inoltre aggiunto che i prezzi delle memorie hanno continuato a rafforzarsi durante il secondo trimestre e ha previsto che “il boom continuerà certamente anche nei prossimi trimestri”.
La carenza di memorie alimentata dall’intelligenza artificiale continua
La rapida diffusione dell’intelligenza artificiale continua ad alimentare la carenza globale di chip di memoria, con la domanda proveniente dai data center che mantiene elevata la pressione sull’offerta.
Poiché i produttori privilegiano le memorie ad alte prestazioni destinate alle applicazioni AI, anche i prezzi delle memorie tradizionali sono aumentati, incrementando i costi lungo tutta la filiera tecnologica.
Gli analisti prevedono che questa situazione possa protrarsi almeno fino al 2027, garantendo a Samsung, SK Hynix e Micron Technology un notevole potere di determinazione dei prezzi. Secondo HSBC, i prezzi medi delle DRAM sono aumentati di oltre il 40% nel trimestre aprile-giugno rispetto al trimestre precedente, mentre quelli delle NAND sono saliti di oltre il 50%.
“La domanda è così forte che stanno cercando di destinare una quota sempre maggiore della produzione ai clienti dei server, che normalmente garantiscono margini più elevati”, ha evidenziato Sanjeev Rana, responsabile della ricerca di CLSA Securities Korea, aggiungendo che “la società potrebbe chiedere aumenti di prezzo significativi ai grandi clienti”.
Secondo Counterpoint, i tre principali produttori di memorie hanno probabilmente registrato margini operativi compresi tra il 75% e l’80% nel trimestre concluso a giugno. Se questa redditività dovesse persistere, potrebbe attirare una maggiore attenzione da parte delle autorità di regolamentazione.
Perché i risultati di Samsung influenzano STMicroelectronics
L’andamento di Samsung influenza STMicroelectronics soprattutto attraverso il sentiment generale del settore globale dei semiconduttori piuttosto che per una diretta sovrapposizione delle attività.
Essendo uno dei maggiori produttori mondiali di memorie DRAM e NAND, Samsung rappresenta un punto di riferimento per le aspettative su prezzi, domanda e investimenti dell’intera industria. Quando il gruppo registra risultati particolarmente solidi, tende a rafforzare la fiducia verso tutto il comparto dei semiconduttori, comprese aziende come STMicroelectronics, specializzata in microcontrollori, sensori e chip destinati ai settori automotive e industriale.
Al contrario, quando Samsung delude aspettative particolarmente elevate, anche in presenza di risultati record, la reazione negativa degli investitori può estendersi all’intero comparto, penalizzando anche STMicroelectronics.
Inoltre, i continui investimenti di Samsung nei chip per l’intelligenza artificiale e nell’espansione della capacità produttiva aumentano la pressione competitiva, spingendo aziende come STMicroelectronics a continuare a innovare e sviluppare nuove tecnologie. Le decisioni strategiche del gruppo coreano in materia di alleanze industriali e nuovi impianti possono infine influenzare l’intera filiera dei semiconduttori, incidendo sulla domanda di materiali, apparecchiature e competenze tecnologiche.

Leave a Reply