I mercati azionari europei hanno registrato forti rialzi in avvio di seduta grazie al miglioramento del sentiment degli investitori dopo l’annuncio di un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, che ha ridotto le preoccupazioni legate alle forniture energetiche e alle tensioni geopolitiche.
L’indice paneuropeo STOXX 600 ha toccato un nuovo massimo storico, proseguendo il movimento positivo avviato alla fine della scorsa settimana, quando erano emersi i primi segnali concreti di una possibile soluzione diplomatica tra Washington e Teheran.
L’ottimismo del mercato è stato alimentato dalla conferma del presidente statunitense Donald Trump, che domenica ha annunciato il raggiungimento di un accordo per interrompere immediatamente le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz, una delle rotte più importanti al mondo per il trasporto di petrolio e gas.
Successivamente, il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha confermato alla televisione di Stato che l’intesa è stata finalizzata e sarà firmata ufficialmente venerdì.
Forti Rialzi per i Principali Indici Europei
Il miglioramento del contesto geopolitico ha favorito un ampio rialzo dei listini europei.
Il CAC 40 francese è salito dell’1,6%, mentre il DAX tedesco ha guadagnato l’1,8%. Il FTSE 100 di Londra ha registrato un progresso dello 0,9%, mentre il FTSE MIB italiano ha sovraperformato con un rialzo del 2,5%.
Gli investitori hanno accolto positivamente la prospettiva di costi energetici più contenuti e di una riduzione del rischio geopolitico, sostenendo numerosi comparti del mercato.
Le Compagnie Aeree Guidano i Rialzi
Il forte calo dei prezzi del petrolio ha favorito in particolare il settore del trasporto aereo, tra i principali beneficiari di costi del carburante più bassi.
Air France (EU:AF) ha guadagnato il 5,2%, ICAG (LSE:IAG), proprietaria di British Airways, è salita del 4,6%, mentre Lufthansa (TG:LHA) ha registrato un progresso del 5,6%.
La diminuzione dei prezzi dell’energia potrebbe migliorare i margini operativi delle compagnie aeree e sostenere ulteriormente la domanda di viaggi.
Minori Pressioni Inflazionistiche Favoriscono i Titoli Sensibili ai Tassi
La combinazione tra prezzi del petrolio in calo e la prevista riapertura dello Stretto di Hormuz dovrebbe contribuire a ridurre le pressioni inflazionistiche nell’Eurozona, fortemente dipendente dalle importazioni energetiche provenienti dal Medio Oriente.
Di conseguenza, gli investitori stanno ridimensionando le aspettative di una politica monetaria più restrittiva. Un contesto di minori pressioni sui prezzi potrebbe infatti ridurre la necessità di ulteriori interventi aggressivi sui tassi.
I titoli immobiliari, particolarmente sensibili all’andamento dei tassi d’interesse, hanno beneficiato di questo scenario. Segro (LSE:SGRO) è salita del 2,6%, mentre Unibail-Rodamco-Westfield (EU:URW) ha guadagnato l’1,4%.
Le Notizie Societarie Rafforzano il Rally
Tra i singoli titoli, Saint-Gobain (EU:SGO) è avanzata del 5,4% dopo aver annunciato la cessione della propria attività di distribuzione specializzata a Kesko per 1,7 miliardi di dollari.
Renault (EU:RNO) ha registrato un progresso di quasi il 6% in seguito alla presentazione di una nuova partnership con Thales (EU:HO).
L’allentamento delle tensioni geopolitiche, il calo dei prezzi energetici e una serie di notizie societarie positive hanno contribuito a spingere le borse europee verso nuovi massimi storici.

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