I futures sui principali indici statunitensi hanno registrato rialzi venerdì, suggerendo che le azioni potrebbero estendere i forti guadagni della seduta precedente mentre gli investitori continuano a concentrarsi sui segnali di una possibile risoluzione del conflitto con l’Iran.
Il sentiment di mercato è migliorato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha nuovamente indicato che un accordo tra Washington e Teheran potrebbe essere vicino.
I rapporti indicano progressi verso un accordo formale
Secondo un rapporto di Axios, una proposta di memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran includerebbe la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi e un alleggerimento delle sanzioni nei confronti dell’Iran subordinato al rispetto degli accordi.
Axios ha citato un funzionario statunitense e un diplomatico di uno dei Paesi mediatori. Il diplomatico ha affermato che le due parti “hanno concordato il testo di un accordo”, pur sottolineando che resta necessaria l’approvazione finale.
L’accordo estenderebbe inoltre il cessate il fuoco esistente per altri 60 giorni, compreso il Libano, consentendo nel frattempo ulteriori negoziati sul nucleare.
Un rapporto separato di Bloomberg ha indicato che l’accordo potrebbe essere firmato a margine del vertice del G7 previsto la prossima settimana.
Gli investitori continuano a dare credito all’ottimismo di Trump
Gli operatori di mercato sembrano disposti ad accogliere positivamente le ultime notizie, nonostante i precedenti tentativi falliti di raggiungere un accordo.
“Il detto ‘una volta scottato, due volte prudente’ non viene applicato dal mercato quando si tratta delle dichiarazioni di Donald Trump, poiché il suo ultimo di una serie di suggerimenti secondo cui un accordo è vicino ha contribuito ancora una volta a spingere le azioni al rialzo”, ha dichiarato Dan Coatsworth, responsabile dei mercati di AJ Bell.
Ha aggiunto: “La capacità del mercato di mantenere questo slancio dipenderà dal fatto che i segnali positivi su una soluzione si traducano in qualcosa di più concreto nei prossimi giorni.”
Le azioni hanno chiuso nettamente in rialzo giovedì
Dopo aver mostrato una direzione incerta per gran parte della seduta di giovedì, le azioni statunitensi hanno registrato un forte rally nel pomeriggio.
I principali indici hanno recuperato la debolezza della seduta precedente e hanno chiuso con guadagni significativi, pur ridimensionando parte dei massimi intraday.
Il Nasdaq è salito di 640,16 punti, pari al 2,5%, a 25.809,66. Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 929,97 punti, pari all’1,9%, a 50.848,75, mentre l’S&P 500 è avanzato di 127,31 punti, pari all’1,8%, a 7.394,30.
Il petrolio scende dopo il cambio di rotta di Trump
Il rally si è intensificato dopo il forte calo dei prezzi del petrolio seguito alla decisione di Trump di annullare gli attacchi precedentemente annunciati contro l’Iran.
In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha spiegato che la decisione era “basata sul fatto che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate al più alto livello della leadership iraniana e approvate.”
L’annuncio ha segnato una netta inversione rispetto ai commenti precedenti, nei quali Trump aveva avvertito che gli Stati Uniti avrebbero colpito l’Iran “molto duramente questa sera” e aveva affermato di voler assumere il controllo dei mercati petroliferi e del gas del Paese “a un certo punto in un futuro non troppo lontano.”
Gli acquisti di occasione sostengono il rialzo
La domanda degli investitori è stata sostenuta anche dagli acquisti a prezzi convenienti dopo che la debolezza della seduta precedente aveva portato Nasdaq e S&P 500 ai livelli di chiusura più bassi dell’ultimo mese.
Il recupero ha incoraggiato gli operatori a tornare sugli asset più rischiosi.
I dati sull’inflazione passano in secondo piano
I mercati hanno sostanzialmente ignorato i dati sull’inflazione alla produzione superiori alle attese pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti.
L’indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale è aumentato dell’1,1% a maggio, eguagliando il dato rivisto del mese precedente.
Gli economisti si aspettavano una crescita dello 0,7%.
L’inflazione annuale dei prezzi alla produzione è accelerata al 6,5% dal 5,7%, raggiungendo il livello più alto da novembre 2022.
Nonostante ciò, gli investitori hanno continuato a concentrarsi sugli sviluppi geopolitici e sul calo dei prezzi dell’energia.
I semiconduttori guidano il rialzo
I titoli tecnologici sono stati tra i principali protagonisti della seduta, guidati dai produttori di semiconduttori.
L’indice Philadelphia Semiconductor è balzato del 7,9%.
Le azioni Intel (NASDAQ:INTC) sono salite del 9,2% dopo che Bank of America ha migliorato il giudizio sul titolo da Underperform a Buy.
Le compagnie aeree beneficiano del calo dei costi del carburante
La discesa del prezzo del petrolio ha favorito anche il comparto delle compagnie aeree, grazie alle prospettive di minori costi operativi.
L’indice NYSE Arca Airline è balzato del 7,5%, risultando uno dei migliori settori della giornata.
Performance settoriali contrastate
Anche i titoli legati al networking, all’oro e all’hardware informatico hanno registrato forti rialzi.
Tuttavia, non tutti i comparti hanno partecipato al rally.
I titoli energetici hanno sofferto il calo del petrolio, mentre quelli software hanno sottoperformato il mercato nonostante il contesto generalmente positivo.

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