Lunedì Morgan Stanley ha alzato il rating su Ferrari (NYSE:RACE) (BIT:RACE) da Equal Weight a Overweight, sostenendo che la recente debolezza del titolo abbia portato il mercato a penalizzare eccessivamente la società per rischi considerati temporanei piuttosto che strutturali.
La banca d’investimento ha inoltre aumentato il prezzo obiettivo a 380 euro dai precedenti 330 euro, indicando un potenziale rialzo di circa il 24% rispetto alla chiusura di venerdì.
Le azioni della casa automobilistica italiana sono salite del 4,4% a Piazza Affari entro le 07:36 GMT in seguito alla revisione del giudizio.
Il Mercato Avrebbe Reagito in Modo Eccessivo
Negli ultimi dodici mesi il titolo Ferrari ha perso circa il 26%, mentre le stime consensuali sugli utili per il 2026 e il 2027 sono state ridotte di appena il 4% circa nello stesso periodo.
Secondo Morgan Stanley, questo movimento “è stato determinato in parte da revisioni negative degli utili, ma principalmente dalla contrazione dei multipli di valutazione”.
Gli analisti ritengono che gli investitori abbiano attribuito un peso eccessivo a una serie di problematiche di breve periodo.
“Il nostro lavoro più recente suggerisce che il mercato si sia spinto troppo oltre nel considerare queste questioni come un rischio permanente per il marchio”, ha scritto il team guidato da Edouard Aubin.
Nessuna Evidenza di Danni Duraturi al Marchio
Tra le principali preoccupazioni degli investitori figurano il rallentamento delle prospettive di crescita presentato durante il Capital Markets Day dell’ottobre 2025, la pressione sui valori residui di modelli ibridi come la 296 e la SF90 e le incertezze legate a Luce, la prima vettura completamente elettrica di Ferrari.
Tuttavia, Morgan Stanley ha affermato che le verifiche effettuate presso concessionari negli Stati Uniti e in Europa non mostrano alcun segnale di un deterioramento strutturale della forza del marchio.
La banca considera i valori residui il fattore più importante per la valutazione del titolo. Secondo i concessionari, la 296 GTB avrebbe ormai raggiunto o sarebbe vicina al punto minimo, con un aumento dell’attività di compravendita, mentre i valori delle SF90 Coupé e Spider sembrano essersi stabilizzati dopo una significativa correzione.
L’Elettrificazione Stimola l’Interesse per le Ferrari Tradizionali
Gli analisti hanno inoltre osservato che la strategia di elettrificazione del gruppo sta contribuendo a rafforzare l’interesse dei collezionisti per i modelli storici dotati di motore a combustione interna.
Secondo Morgan Stanley, questo fenomeno rappresenta un elemento positivo per l’intero ecosistema dei valori residui del marchio Ferrari.
Le Criticità di Luce Sarebbero Già Scontate dal Mercato
Per quanto riguarda Luce, il feedback raccolto presso la rete distributiva è stato definito da misto a negativo nel breve termine. Le principali critiche riguardano il design, il prezzo di lancio di 550.000 euro in Italia e l’incertezza sul profilo della clientela target.
Nonostante ciò, gli analisti ritengono che il mercato abbia già incorporato aspettative prudenti sul modello e che una gestione rigorosa dei volumi produttivi “possa limitare qualsiasi danno al marchio, mantenendo al contempo opportunità di crescita con nuovi clienti”.
La Crescita della Ricchezza Rimane un Forte Vento a Favore
Morgan Stanley ha inoltre evidenziato come Ferrari continui a beneficiare della cosiddetta economia a K, nella quale la creazione di ricchezza resta concentrata tra gli individui ad altissimo patrimonio, il segmento di clientela più rilevante per il gruppo.
Secondo Knight Frank, il numero di ultra-high-net-worth individuals a livello globale dovrebbe aumentare di circa 235.000 unità tra il 2026 e il 2031, con gli Stati Uniti che rappresenteranno circa il 58% di tale crescita.
Riflettendo una maggiore fiducia nella resilienza della domanda di Ferrari, Morgan Stanley ha ridotto il proprio costo medio ponderato del capitale (WACC) al 7,5% dall’8,1% e ha aumentato in media di circa il 2% le stime sugli utili per il periodo compreso tra il 2027 e il 2030.

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