I future legati ai principali indici statunitensi sono saliti leggermente martedì, indicando un possibile rimbalzo dopo che la seduta precedente era stata penalizzata dalle rinnovate tensioni nello Stretto di Hormuz. Il sentiment degli investitori era stato scosso da nuovi attacchi, mentre permane incertezza sulla stabilità della fragile tregua tra Stati Uniti e Iran.
Washington continua gli sforzi per riaprire questa rotta marittima strategica, mentre i mercati guardano anche ai risultati societari imminenti, tra cui quelli del produttore di chip Advanced Micro Devices Inc. (NASDAQ:AMD), attesi dopo la chiusura. Nel frattempo, Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) starebbe valutando modalità per diversificare la propria catena di approvvigionamento dei semiconduttori.
I future indicano un recupero dei mercati
Alle 03:34 ET, i future sul Dow salivano di 131 punti, pari allo 0,3%, mentre quelli sull’S&P 500 guadagnavano 19 punti, anch’essi dello 0,3%. I future sul Nasdaq 100 avanzavano di 112 punti, pari allo 0,4%.
Wall Street aveva chiuso in calo nella sessione precedente, penalizzata dall’escalation delle ostilità nella regione del Golfo. I prezzi del petrolio erano tornati sopra i 110 dollari al barile, mentre gli Stati Uniti intensificavano gli sforzi per riaprire lo Stretto di Hormuz, ormai quasi bloccato.
I titoli energetici hanno beneficiato del rialzo del greggio, mentre quelli legati ai trasporti sono stati sotto pressione. FedEx Corporation (NYSE:FDX) e United Parcel Service Inc. (NYSE:UPS) sono scese dopo che Amazon.com Inc. (NASDAQ:AMZN) ha annunciato un nuovo servizio destinato ad aumentare la concorrenza nel settore delle consegne.
L’escalation mette a rischio la tregua
Lunedì sono stati segnalati nuovi attacchi, con Teheran che ha risposto al tentativo del presidente statunitense Donald Trump di riaprire le rotte nello Stretto di Hormuz, passaggio cruciale per circa il 20% del petrolio globale.
Diverse navi mercantili nel Golfo hanno riportato incendi o esplosioni. Gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver scortato con successo due imbarcazioni battenti bandiera americana attraverso lo stretto, respingendo attacchi da parte di droni iraniani e piccole imbarcazioni armate.
La tensione sembra essersi estesa anche ad altre aree del Medio Oriente. Negli Emirati Arabi Uniti, i sistemi di difesa aerea hanno intercettato missili e droni lanciati dall’Iran, mentre un terminal petrolifero a Fujairah è stato colpito.
Trump ha fornito pochi dettagli sul piano per riaprire il passaggio, denominato “Progetto Libertà”, mentre il ministro degli Esteri iraniano ha avvertito che gli Stati Uniti rischiano di restare intrappolati in un “pantano”.
Prezzi del petrolio ancora elevati
Per gran parte del conflitto, ormai in corso da oltre due mesi, il traffico di petroliere nello Stretto di Hormuz è stato fortemente limitato a causa della minaccia di attacchi iraniani. Questo ha spinto al rialzo i prezzi del petrolio e alimentato timori inflazionistici con possibili effetti sulla crescita globale.
Tuttavia, alcuni segnali indicano che gli sforzi statunitensi per scortare le navi potrebbero allentare la pressione nella regione. Il gruppo di spedizioni A.P. Moller-Maersk A/S ha dichiarato che una nave trasportatrice di veicoli battente bandiera statunitense, operata da una sua controllata, è riuscita a uscire dal Golfo con il supporto militare.
Il Brent crude è sceso dello 0,8% a 113,56 dollari al barile, ma resta ben al di sopra dei livelli precedenti al conflitto.
AMD sotto i riflettori
Gli investitori attendono con attenzione i risultati di Advanced Micro Devices, che saranno pubblicati dopo la chiusura dei mercati. L’aggiornamento offrirà indicazioni sui progressi dell’azienda nella competizione con il leader dei chip per l’intelligenza artificiale Nvidia.
All’inizio dell’anno, AMD aveva previsto ricavi per il primo trimestre intorno a 9,8 miliardi di dollari, con una variazione di più o meno 300 milioni, in calo rispetto ai 10,27 miliardi del trimestre precedente. Questa previsione prudente è arrivata nonostante la ripresa delle vendite in Cina, evidenziando le difficoltà competitive.
Altrove, Palantir Technologies Inc. (NASDAQ:PLTR) ha superato le attese trimestrali e alzato le previsioni di fatturato, ma il titolo è sceso nel trading after-hours dopo che il direttore finanziario David Glazer ha segnalato un aumento dei costi nel 2026.
Nel complesso, la stagione degli utili ha fornito un certo ottimismo agli investitori, nonostante le tensioni geopolitiche, grazie soprattutto ai risultati delle aziende legate all’intelligenza artificiale. Le società dell’S&P 500 dovrebbero registrare una crescita complessiva degli utili del 28% su base annua nel primo trimestre, ben oltre le attese iniziali.
Apple valuta nuove opzioni per i chip
Apple Inc. (NASDAQ:AAPL) avrebbe avviato colloqui preliminari con Intel Corporation (NASDAQ:INTC) e Samsung Electronics Co. Ltd. (USOTC:SSHNZ) per la produzione dei propri processori, secondo Bloomberg.
La mossa riflette il tentativo di Apple di ridurre la dipendenza dal partner storico Taiwan Semiconductor Manufacturing Company Limited (NYSE:TSM), che attualmente produce i suoi chip personalizzati.
Le discussioni sono ancora in fase iniziale e non è stata presa alcuna decisione definitiva, ma un eventuale cambiamento rappresenterebbe una svolta significativa nella strategia di approvvigionamento della società.

Leave a Reply