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  • Italgas alza la guidance 2025 e prevede investimenti per 16,5 miliardi di euro entro il 2031

    Italgas alza la guidance 2025 e prevede investimenti per 16,5 miliardi di euro entro il 2031

    Italgas (BIT:IG) ha presentato il nuovo piano strategico al 2031 — il primo dopo l’acquisizione di 2i Rete Gas — che prevede investimenti complessivi per 16,5 miliardi di euro, in aumento del 5,7% rispetto al piano precedente. La società punta a raggiungere un EBITDA di 3 miliardi di euro e una base regolata degli asset (RAB) superiore ai 20 miliardi di euro entro la fine del periodo di piano.

    Presentando il piano ad analisti e investitori a Londra, Italgas ha inoltre rivisto al rialzo i propri obiettivi per il 2025, stimando ricavi rettificati intorno a 2,5 miliardi di euro e un EBITDA rettificato di circa 1,87 miliardi di euro, secondo quanto riportato nel comunicato. L’indebitamento netto per il 2025 è previsto stabile a circa 10,8 miliardi di euro.

    La società ha esteso la politica dei dividendi fino al 2028, confermando il maggiore tra un payout ratio del 65% e una crescita annuale del dividendo del 5%, con un nuovo floor fissato al dividendo 2024 di 0,406 euro per azione. “Il nuovo floor implica una crescita del dividendo per azione sugli utili 2025 di almeno l’11,7% rispetto al dividendo 2024,” si legge nella nota.

    Escludendo l’impatto dell’acquisizione di 2i Rete Gas, le relative dismissioni e gare, l’aumento degli investimenti risulta pari al 10,2% rispetto al piano precedente. Dei 16,5 miliardi previsti, 14,2 miliardi saranno destinati allo sviluppo, alla digitalizzazione e alla riconversione delle infrastrutture del gas in Italia e Grecia, compreso l’ammodernamento della rete 2i Rete Gas. Altri 1,5 miliardi finanzieranno le prossime gare ATEM, mentre 0,8 miliardi verranno destinati al rafforzamento delle attività nei settori idrico ed efficienza energetica.

    “Il piano strategico 2025–2031, con 16,5 miliardi di euro di investimenti, un aumento di 900 milioni rispetto al piano precedente, è il più significativo nella storia del gruppo lunga 188 anni. Questo traguardo è il risultato dell’acquisizione di 2i Rete Gas e della visione industriale del gruppo,” ha commentato l’Amministratore Delegato Paolo Gallo.

    Italgas ha inoltre comunicato i risultati dei primi nove mesi, con ricavi totali pari a 1,85 miliardi di euro (+42,8%), un EBITDA rettificato (al netto delle componenti straordinarie) di 1,37 miliardi di euro (+35,6%) e un utile netto rettificato di 494,9 milioni di euro (+36,8%).

  • Wall Street pronta a un nuovo slancio, con Nvidia in testa e ottimismo prima della decisione della Fed

    Wall Street pronta a un nuovo slancio, con Nvidia in testa e ottimismo prima della decisione della Fed

    I futures statunitensi indicano un’apertura positiva mercoledì, con Wall Street pronta a proseguire il recente trend rialzista mentre gli investitori scommettono su un nuovo taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e sul continuo slancio del settore tecnologico.

    Nvidia (NASDAQ:NVDA) è ancora una volta al centro dell’attenzione. Le azioni del produttore di chip per l’intelligenza artificiale sono salite del 3,6% nel pre-market, estendendo il rialzo del 5% registrato martedì dopo l’annuncio di diverse partnership strategiche, tra cui un investimento da 1 miliardo di dollari in Nokia (NYSE:NOK) per una collaborazione su infrastrutture di rete e AI. Il rally ha portato Nvidia sempre più vicina a un traguardo storico: una capitalizzazione di mercato di 5.000 miliardi di dollari, mai raggiunta da nessuna azienda.

    L’ottimismo è alimentato anche dalle aspettative per l’annuncio di politica monetaria della Fed previsto per oggi. La banca centrale dovrebbe ridurre i tassi di un ulteriore quarto di punto percentuale, mentre gli operatori analizzeranno attentamente la dichiarazione e i commenti del presidente Jerome Powell per valutare la possibilità di ulteriori tagli entro fine anno.

    Secondo i dati del FedWatch Tool di CME Group, i mercati attribuiscono una probabilità dell’87% a un nuovo taglio dei tassi a dicembre, anche se le opinioni su ulteriori riduzioni nei primi mesi del 2026 restano contrastanti.

    Martedì, i mercati statunitensi hanno mantenuto un tono positivo nonostante alcune oscillazioni intraday. Il Nasdaq Composite è salito dello 0,8% a 23.827,49 punti, il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato lo 0,3% a 47.706,37 punti e l’S&P 500 è avanzato dello 0,2% a 6.890,89, chiudendo nuovamente su massimi storici.

    Il recente slancio del mercato è stato sostenuto dall’ottimismo sul fronte commerciale tra Stati Uniti e Cina, rafforzato dalle notizie di un accordo sui metalli rari tra Stati Uniti e Giappone, in vista dell’incontro del presidente Donald Trump con il suo omologo cinese Xi Jinping previsto per questa settimana.

    Molti investitori, tuttavia, restano prudenti prima della decisione della Fed, preferendo attendere maggiore chiarezza sull’orientamento dei tassi d’interesse.

    L’attenzione è rivolta anche alla stagione degli utili tecnologici, con Alphabet (NASDAQ:GOOGL), Apple (NASDAQ:AAPL), Meta Platforms (NASDAQ:META), Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Amazon (NASDAQ:AMZN) pronte a pubblicare i risultati trimestrali nei prossimi giorni.

    Sul fronte macroeconomico, il Conference Board ha segnalato un leggero calo della fiducia dei consumatori statunitensi a ottobre, con l’indice sceso a 94,6 da 95,6 punti di settembre, leggermente meglio delle attese.

    Tra i settori, i titoli networking e acciaio hanno guidato i rialzi, con l’NYSE Arca Networking Index e l’NYSE Arca Steel Index in aumento dell’1,6% a nuovi massimi. Al contrario, le compagnie aeree hanno registrato un forte calo, con l’NYSE Arca Airline Index in ribasso del 4,1%, mentre utility, immobiliare commerciale ed energia sono rimaste deboli.

    Con lo slancio ancora intatto e l’entusiasmo per l’AI in crescita, gli investitori sembrano pronti a prolungare la corsa rialzista di Wall Street, anche se i commenti della Fed di oggi potrebbero mettere alla prova la fiducia del mercato.

  • DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee in rialzo grazie ai risultati societari e alle attese per la decisione della Fed

    DAX, CAC, FTSE100, Le borse europee in rialzo grazie ai risultati societari e alle attese per la decisione della Fed

    Le azioni europee sono salite mercoledì, sostenute da una serie di risultati societari positivi e dalle attese degli investitori in vista della decisione della Federal Reserve statunitense sui tassi d’interesse, prevista più tardi nella giornata, con un taglio di un quarto di punto ormai pienamente scontato.

    A guidare i guadagni regionali è stato il FTSE 100 di Londra, in rialzo dello 0,9%, mentre il DAX tedesco e il CAC 40 francese hanno registrato entrambi un incremento di circa lo 0,1%, segnalando un tono positivo ma prudente nei principali mercati.

    La svizzera Logitech International (BIT:1LOGN) è stata tra le migliori del giorno dopo aver riportato risultati del secondo trimestre fiscale 2026 superiori alle stime degli analisti.

    Anche ASM International (EU:ASM), produttore olandese di apparecchiature per la produzione di semiconduttori, ha chiuso in rialzo nonostante prenotazioni trimestrali inferiori alle attese, mostrando resilienza in un contesto di mercato complesso.

    Il titolo Mercedes-Benz (TG:MBG) ha registrato un forte incremento dopo la conferma delle previsioni per l’intero anno e l’annuncio di un programma di riacquisto azionario da 2 miliardi di euro (2,3 miliardi di dollari). L’utile del terzo trimestre ha superato le stime, riflettendo una solida domanda per i suoi veicoli di fascia alta.

    Deutsche Bank (TG:DBK) ha guadagnato terreno dopo aver registrato un inatteso aumento del 7% dell’utile trimestrale, battendo le previsioni di un calo e mostrando solidi risultati nelle sue principali divisioni operative.

    Il colosso chimico BASF (TG:BAS) ha contribuito al sentiment positivo, avanzando dopo aver riportato utili operativi rettificati leggermente superiori alle aspettative del mercato.

    In controtendenza, il produttore svedese di cuscinetti industriali SKF (BIT:1SKFB) ha chiuso in ribasso dopo aver riportato vendite e utile operativo rettificato del terzo trimestre sostanzialmente in linea con le previsioni degli analisti, lasciando gli investitori indifferenti.

    Nel complesso, il clima sui mercati europei è rimasto cautamente ottimista, con gli operatori che bilanciano la forza degli utili aziendali con l’attesa di nuove indicazioni di politica monetaria da parte della Fed.

  • Il dollaro si rafforza in vista della decisione della Fed tra le crescenti speranze di una svolta commerciale USA-Cina

    Il dollaro si rafforza in vista della decisione della Fed tra le crescenti speranze di una svolta commerciale USA-Cina

    Il dollaro statunitense si è rafforzato mercoledì, sostenuto dal rinnovato ottimismo su un possibile accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e da una posizione prudente degli investitori in vista della decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve prevista per la giornata.

    Alle 05:20 ET, il Dollar Index, che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, è salito dello 0,3% a 98,787, recuperando dopo due sessioni consecutive di perdite.

    L’ottimismo commerciale sostiene il sentiment

    Il viaggio asiatico del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha spostato l’attenzione sulla Corea del Sud, dove giovedì dovrebbe incontrare il presidente cinese Xi Jinping.

    I mercati sono stati incoraggiati dopo che Trump ha dichiarato di credere che le due parti raggiungeranno un “accordo fantastico”, rafforzando l’ottimismo che un’intesa possa attenuare anni di tensioni commerciali tra Washington e Pechino.

    Secondo Trump, il potenziale accordo potrebbe includere una riduzione dei dazi sulle importazioni cinesi in cambio dell’impegno di Pechino a smettere di esportare precursori chimici del fentanyl. Ha anche menzionato l’intenzione di discutere con Xi dei chip AI Blackwell di Nvidia (NASDAQ: NVDA), un tema di tensione continua a causa delle restrizioni statunitensi sull’export di semiconduttori avanzati.

    Tuttavia, gli operatori sono rimasti cauti in vista dell’atteso taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed. Gli investitori cercano indizi dal presidente Jerome Powell su un’eventuale prosecuzione dei tagli entro la fine dell’anno, alla luce dei segnali di rallentamento del mercato del lavoro.

    “Gli ingredienti per un altro rally del dollaro ‘compra la voce, vendi la notizia’ ci sono tutti”, hanno affermato gli analisti di ING. “Quindi, anche se i rischi sono leggermente orientati al rialzo per l’USD oggi, qualsiasi rally dovrebbe essere più contenuto e di breve durata rispetto a settembre. L’annuncio probabile della fine del QT potrebbe inoltre limitare i rialzi del dollaro.”

    Euro e sterlina in calo mentre i mercati si concentrano sulle banche centrali

    L’euro è sceso, con EUR/USD in calo dello 0,2% a 1,1623, in attesa della riunione della Banca Centrale Europea di giovedì, dalla quale non si prevedono variazioni dei tassi.

    “Le implicazioni per l’EUR/USD probabilmente saranno limitate, e l’odierno FOMC dovrebbe essere l’unico fattore – se non altro – a influenzare la direzione del cambio”, ha osservato ING. “Vediamo alcuni modesti rischi al rialzo per il dollaro, ma probabilmente non abbastanza da portare l’EUR/USD stabilmente sotto 1,160; l’outlook di breve termine rimane neutrale.”

    La sterlina britannica si è indebolita, con GBP/USD in calo dello 0,5% a 1,3202, mentre USD/CAD è rimasto invariato a 1,3947 in attesa della decisione della Banca del Canada.

    “I mercati stanno già scontando un taglio, ma sarà difficile per la BoC chiudere la porta a ulteriori allentamenti dati i peggioramenti del quadro commerciale”, ha aggiunto ING.

    Yen stabile in attesa della riunione della BOJ

    In Asia, lo yen è rimasto vicino ai minimi di otto mesi, con USD/JPY in leggero aumento dello 0,1% a 152,24, mentre gli operatori scommettono che la Banca del Giappone manterrà la sua politica monetaria ultra-accomodante nella riunione di giovedì.

    Si prevede che la BOJ manterrà invariati i tassi tra le speculazioni secondo cui la nuova primo ministro Sanae Takaichi introdurrà misure fiscali espansive e si opporrà a un irrigidimento della politica. La sua elezione all’inizio del mese ha esercitato pressioni aggiuntive sullo yen, con gli investitori che si aspettano una maggiore spesa pubblica.

    Lo yuan cinese (USD/CNY) è rimasto pressoché stabile a 7,0995, in vista del vertice Trump-Xi di giovedì, durante il quale i due leader discuteranno di modi per ridurre le tensioni commerciali. Trump ha dichiarato di essere disposto a ridurre i dazi legati alle esportazioni di fentanyl e di voler sollevare temi come i materiali rari e i chip AI, in particolare quelli prodotti da Nvidia.

    Nel frattempo, il dollaro australiano è salito dello 0,4% a 0,6611, toccando il massimo di tre settimane dopo dati sull’inflazione migliori delle attese, che hanno ridotto le aspettative di ulteriori tagli dei tassi da parte della Reserve Bank of Australia.

    Complessivamente, il rialzo del dollaro riflette un mix di ottimismo commerciale e cautela legata alla Fed, con i mercati in attesa di quella che potrebbe essere una delle riunioni più seguite dell’anno.

  • Mercati in attesa: utili dei giganti tech, decisione della Fed e incontro Trump–Xi al centro dell’attenzione

    Mercati in attesa: utili dei giganti tech, decisione della Fed e incontro Trump–Xi al centro dell’attenzione

    Gli investitori globali si preparano a una giornata cruciale, segnata da tre eventi chiave destinati a influenzare il sentiment dei mercati: un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, una raffica di trimestrali dei colossi tecnologici e la visita diplomatica di Donald Trump in Asia, che potrebbe culminare in un incontro decisivo con Xi Jinping.

    Alle 03:38 ET, i futures sul Dow Jones sono scesi dello 0,1% (–31 punti), mentre quelli sull’S&P 500 sono saliti dello 0,2% (+17 punti) e quelli sul Nasdaq 100 hanno guadagnato lo 0,4% (+113 punti). Il clima resta cauto dopo una serie di massimi storici a Wall Street, sostenuti dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale e dalle attese di una politica monetaria più accomodante.

    Wall Street continua la corsa, spinta da Nvidia

    La spinta principale arriva da Nvidia (NASDAQ:NVDA), che ha annunciato ordini per 500 miliardi di dollari relativi ai suoi chip di intelligenza artificiale e un accordo per costruire sette supercomputer per il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti. Il titolo è salito di quasi il 5%, portando Nvidia a un passo dal diventare la prima azienda da 5.000 miliardi di dollari, confermando il suo ruolo guida nel rally trainato dall’AI.

    I risultati dei big tech sotto i riflettori

    Ora l’attenzione si sposta sui conti degli altri giganti tecnologici. Microsoft (NASDAQ:MSFT), Meta Platforms (NASDAQ:META) e Alphabet (NASDAQ:GOOG) pubblicheranno i risultati dopo la chiusura dei mercati, seguiti giovedì da Apple (NASDAQ:AAPL) e Amazon (NASDAQ:AMZN).

    Data la loro enorme capitalizzazione, i risultati avranno un impatto significativo sull’andamento dei listini USA negli ultimi mesi del 2025. Gli analisti si concentrano in particolare sugli investimenti in intelligenza artificiale e infrastrutture cloud, fattori chiave per il proseguimento del rally.

    Fed pronta al taglio dei tassi – i riflettori su Powell

    La Federal Reserve concluderà oggi la sua riunione di due giorni, e i mercati si aspettano quasi unanimemente un taglio di 25 punti base, che porterebbe il tasso dei fondi federali nella fascia 3,75%-4,00%.

    L’attenzione sarà tutta rivolta alle parole del presidente Jerome Powell, che potrebbe fornire indicazioni su un nuovo taglio a dicembre. La Fed deve bilanciare la necessità di sostenere la crescita e contenere l’inflazione, in un contesto complicato dal blocco del governo statunitense, che ha limitato la disponibilità dei dati sul mercato del lavoro.

    Trump in Corea del Sud: segnali di distensione commerciale

    Sul fronte geopolitico, gli investitori seguono da vicino la visita di Donald Trump in Asia, che potrebbe favorire un ammorbidimento delle tensioni commerciali con la Cina.

    Trump è arrivato a Gyeongju, in Corea del Sud, dove ha incontrato il presidente Lee Jae Myung e accennato a possibili progressi verso un accordo bilaterale, pur smorzando le aspettative.

    Il punto culminante sarà l’incontro di giovedì a Busan con Xi Jinping, durante il quale si discuterà di dazi e controllo delle esportazioni di fentanyl. Trump ha indicato che potrebbe ridurre i dazi sulle merci cinesi in cambio dell’impegno di Pechino a bloccare le esportazioni di precursori del fentanyl.

    Il presidente ha aggiunto che discuterà anche dei chip Blackwell di Nvidia, soggetti alle restrizioni sulle esportazioni USA, un tema delicato nei negoziati tra Washington e Pechino.

    L’oro torna sopra i 4.000 dollari

    Nel comparto delle materie prime, l’oro è risalito sopra la soglia dei 4.000 dollari l’oncia, sostenuto dalle aspettative di un taglio dei tassi.

    L’oro spot è salito dell’1,5% a 4.010,15 dollari, mentre i futures USA sull’oro hanno guadagnato l’1,0% a 4.023,84 dollari. Il metallo prezioso aveva toccato i minimi di tre settimane a causa dell’allentamento delle tensioni commerciali, che aveva ridotto la domanda di beni rifugio.

    Tuttavia, le aspettative di una politica monetaria più espansiva hanno riportato fiducia sul mercato. Un tono più accomodante di Powell potrebbe rafforzare il metallo giallo, mentre segnali più aggressivi o un dollaro forte potrebbero limitarne i guadagni.

  • DAX, CAC, FTSE100, Borse europee stabili in attesa della decisione della Fed; utili record per UBS

    DAX, CAC, FTSE100, Borse europee stabili in attesa della decisione della Fed; utili record per UBS

    Le principali borse europee sono rimaste pressoché invariate mercoledì, con gli investitori cauti in vista della decisione sui tassi di interesse della Federal Reserve e intenti ad analizzare una nuova ondata di trimestrali da parte di grandi società europee e statunitensi.

    Alle 08:05 GMT, il DAX tedesco perdeva lo 0,1%, il CAC 40 francese scendeva dello 0,2%, mentre il FTSE 100 di Londra guadagnava lo 0,4%, sostenuto dai titoli finanziari ed energetici.

    La Fed pronta a un taglio di 25 punti base

    La banca centrale statunitense concluderà oggi la sua riunione di politica monetaria di due giorni, con i mercati che scontano quasi completamente un taglio dei tassi di 25 punti base, portando il tasso sui fondi federali tra il 3,75% e il 4,00%.

    Secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori attribuiscono una probabilità del 96% a tale mossa. Con il blocco parziale del governo USA che limita la disponibilità di nuovi dati economici, l’attenzione sarà rivolta alle dichiarazioni del presidente Jerome Powell per valutare la percezione della Fed sull’economia e le prospettive di politica monetaria.

    Gli investitori guarderanno anche a eventuali segnali di fine del programma di riduzione del bilancio, noto come quantitative tightening.

    Tensioni commerciali in calo

    Il clima geopolitico si è disteso dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’intenzione di ridurre i dazi sulle importazioni cinesi legate ai precursori del fentanyl, in vista del suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud previsto per giovedì.

    I due leader discuteranno di ulteriori misure di de-escalation commerciale, dopo mesi di tensioni che hanno pesato sui mercati globali. Trump ha inoltre dichiarato che intende affrontare il tema del chip di intelligenza artificiale Blackwell di Nvidia (NASDAQ:NVDA) durante l’incontro.

    Trimestrali sotto i riflettori

    Oggi l’attenzione si concentrerà anche sui risultati del settore tecnologico USA, con le trimestrali di Alphabet (NASDAQ:GOOGL), Meta Platforms (NASDAQ:META) e Microsoft (NASDAQ:MSFT) attese dopo la chiusura di Wall Street. Le aspettative restano elevate, vista la forte valutazione dei titoli tech.

    In Europa, UBS (NYSE:UBS) ha riportato un balzo del 74% dell’utile netto del terzo trimestre, superando ampiamente le previsioni grazie alla volatilità dei mercati e alla ripresa delle attività di M&A.

    Deutsche Bank (TG:DBK) ha registrato un aumento dell’8% dell’utile ante imposte, sostenuto da una buona performance del trading e dal contenimento dei costi, mentre Santander (LSE:BNC) ha annunciato una crescita del 7,8% su base annua, con i risultati solidi negli Stati Uniti che hanno compensato la debolezza in Brasile.

    Mercedes-Benz (TG:MBG) ha visto invece l’utile operativo crollare di oltre due terzi a causa di costosi esuberi e della forte concorrenza, soprattutto negli USA e in Cina. Adidas (TG:ADS) ha segnalato la crescita più debole nella regione del Nord America.

    Nel settore energetico, Equinor (TG:DNQ) ha registrato un calo del 9,9% dei profitti trimestrali, leggermente peggiore del previsto, a causa del ribasso dei prezzi di petrolio e gas, ma ha confermato le stime di crescita della produzione.

    GSK (LSE:GSK) ha invece alzato le previsioni di vendita per il 2025, grazie a una crescita a doppia cifra nelle divisioni dedicate ai farmaci specialistici, in particolare HIV e oncologia.

    Prezzi del petrolio stabili dopo il calo delle scorte USA

    I prezzi del petrolio si sono stabilizzati dopo due sedute di ribassi, sostenuti dai dati che mostrano un calo inatteso delle scorte statunitensi.

    I futures sul Brent sono scesi dello 0,1% a 63,76 dollari al barile, mentre il WTI è rimasto quasi invariato a 60,14 dollari.

    Secondo l’American Petroleum Institute, le scorte di greggio USA sono diminuite di oltre 4 milioni di barili nella settimana terminata il 24 ottobre, mentre le scorte di benzina sono calate di 6,35 milioni di barili.

    Il calo superiore alle attese ha sostenuto il mercato dopo le recenti pressioni legate alle indiscrezioni secondo cui l’OPEC+ potrebbe aumentare la produzione a dicembre.

  • Piazza Affari apre piatta in attesa della decisione della Fed e delle trimestrali USA

    Piazza Affari apre piatta in attesa della decisione della Fed e delle trimestrali USA

    La Borsa di Milano ha aperto la seduta di mercoledì in modo cauto, con gli investitori che preferiscono attendere alcuni eventi chiave della giornata – tra cui la decisione sui tassi della Federal Reserve prevista in serata e la pubblicazione delle trimestrali dei principali colossi tecnologici di Wall Street.

    Il mercato ha già scontato un taglio dei tassi di 25 punti base da parte della Fed, ma l’attenzione sarà rivolta alle parole del presidente Jerome Powell per ottenere indicazioni sulla futura direzione della politica monetaria.

    Sul fronte americano, si attendono i conti di Microsoft (NASDAQ:MSFT), Alphabet (NASDAQ:GOOG) e Meta Platforms (NASDAQ:META), che verranno diffusi dopo la chiusura dei mercati, in un contesto ancora dominato dall’entusiasmo per l’intelligenza artificiale.

    In secondo piano ma comunque rilevante, la riunione di domani tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping in Corea del Sud, dove i due leader discuteranno di un possibile accordo tariffario.

    Intorno alle 9:55, l’indice FTSE MIB segnava un lieve rialzo dello 0,08%, con i titoli finanziari e dei beni di consumo ciclici in progresso, a compensare le flessioni dei comparti industriale e utility.

    FinecoBank (BIT:FBK) si è distinta con un incremento del 2,5%, dopo che Barclays ha alzato la raccomandazione sul titolo da “equal weight” a “overweight” e il target price a 25 euro.

    Tra i bancari, BPER (BIT:BPE) ha guadagnato l’1,3% e Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) l’1%, in scia a una stagione delle trimestrali positiva per il settore europeo, trainata dai risultati migliori delle attese di Deutsche Bank, UBS e Santander.

    Stellantis (BIT:STLAM) ha proseguito il rally della seduta precedente, posizionandosi in testa al FTSE MIB con un aumento del 3,1%.

    In coda all’indice principale, Moncler (BIT:MONC) è scesa di oltre 4% dopo aver riportato un calo dei ricavi nel terzo trimestre.

    Fuori dal paniere principale, Avio (BIT:AVIO) è risalita dell’1,2% dopo un avvio debole, in seguito al collocamento da parte di Leonardo (BIT:LDO) di 2,6 milioni di azioni al prezzo di 37,50 euro per azione.

  • L’oro si mantiene vicino ai minimi di tre settimane in attesa della decisione della Fed e dell’ottimismo commerciale

    L’oro si mantiene vicino ai minimi di tre settimane in attesa della decisione della Fed e dell’ottimismo commerciale

    I prezzi dell’oro sono rimasti sostanzialmente invariati mercoledì, oscillando intorno ai minimi di tre settimane, mentre l’allentamento delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e l’attesa per la decisione sui tassi della Federal Reserve hanno spinto gli investitori alla cautela.

    Alle 01:40 ET (05:40 GMT), l’oro spot è salito dello 0,2% a 3.957,42 dollari l’oncia, mentre i future sull’oro statunitensi sono scesi dello 0,1% a 3.977,76 dollari. Il metallo prezioso ha perso terreno nelle ultime due sessioni, raggiungendo il livello più basso da inizio ottobre a causa del calo della domanda di beni rifugio.

    La decisione della Fed al centro dell’attenzione

    I mercati si aspettano ampiamente che la Federal Reserve annunci un taglio dei tassi di 25 punti base al termine della riunione di due giorni prevista per mercoledì.

    Tuttavia, gli investitori si concentrano soprattutto sulle dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, riguardo alle prossime mosse di politica monetaria. Se Powell dovesse segnalare che ulteriori tagli non sono imminenti o che le pressioni inflazionistiche restano elevate, un aumento dei rendimenti reali o un rafforzamento del dollaro potrebbero pesare ulteriormente sull’oro.

    L’ottimismo commerciale riduce l’interesse per i beni rifugio

    Segnali di miglioramento nei rapporti commerciali tra Washington e Pechino hanno anch’essi esercitato pressione sull’oro. Le notizie su un accordo quadro riguardante tariffe e restrizioni all’export di terre rare hanno attenuato i timori di un inasprimento della disputa commerciale.

    Inoltre, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di voler ridurre il dazio del 20% sulle importazioni cinesi legate ai precursori chimici del fentanyl prima del vertice con il Presidente cinese Xi Jinping previsto in Corea del Sud giovedì.

    Trump è arrivato mercoledì a Gyeongju, Corea del Sud, dopo una visita a Tokyo, dove incontrerà il Presidente sudcoreano Lee Jae Myung per discutere di cooperazione regionale e commercio.

    Questi sviluppi hanno ridotto la domanda di asset difensivi come l’oro, mentre gli operatori mostrano maggiore fiducia nelle prospettive economiche globali.

    Metalli in attesa dell’esito della Fed

    Il mercato dei metalli è rimasto tranquillo in vista dell’annuncio della Fed. I future sull’argento sono aumentati dello 0,3% a 47,45 dollari l’oncia, mentre i future sul platino sono scesi dello 0,6% a 1.575,80 dollari.

    Tra i metalli industriali, il rame di riferimento al London Metal Exchange è salito dello 0,2% a 11.053,20 dollari per tonnellata, mentre i future sul rame statunitensi hanno guadagnato 0,3% a 5,18 dollari per libbra.

    Sebbene le aspettative di un taglio dei tassi sostengano il prezzo dell’oro, il miglioramento del sentiment di mercato e l’ottimismo sulle trattative commerciali continuano a limitarne i guadagni, suggerendo che il metallo potrebbe restare stabile nel breve termine.

  • I prezzi del petrolio salgono grazie all’ottimismo per l’incontro USA-Cina e al calo delle scorte

    I prezzi del petrolio salgono grazie all’ottimismo per l’incontro USA-Cina e al calo delle scorte

    I prezzi del petrolio sono aumentati mercoledì, sostenuti da un calo superiore alle attese delle scorte di greggio negli Stati Uniti e dal rinnovato ottimismo in vista dell’atteso incontro tra i leader di Stati Uniti e Cina, i due maggiori consumatori di petrolio al mondo.

    Alle 07:45 GMT, i futures del Brent sono saliti di 22 centesimi, o 0,34%, a 64,62 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate (WTI) statunitense ha guadagnato 20 centesimi, o 0,33%, a 60,35 dollari al barile.

    Il Ministero degli Esteri cinese ha confermato che il Presidente Xi Jinping incontrerà il Presidente statunitense Donald Trump giovedì a Busan, in Corea del Sud, dichiarando che l’incontro “inietterà nuovo slancio nello sviluppo delle relazioni tra Stati Uniti e Cina” e che Pechino è pronta a collaborare con Washington per “risultati positivi.”

    Le autorità cinesi hanno inoltre affermato che il Paese resta disponibile a cooperare con gli Stati Uniti sul controllo delle esportazioni di fentanyl, dopo che Trump ha dichiarato di poter ridurre i dazi sui beni cinesi in cambio di un impegno di Pechino a limitare le esportazioni dei precursori chimici della droga.

    Secondo i dati dell’American Petroleum Institute (API), le scorte di greggio, benzina e distillati negli Stati Uniti sono diminuite la scorsa settimana. Le scorte di greggio sono calate di 4,02 milioni di barili, quelle di benzina di 6,35 milioni e i distillati di 4,36 milioni nella settimana terminata il 24 ottobre.

    Il calo più marcato del previsto ha innescato un rialzo dei prezzi nella sessione precedente e ha continuato a sostenere il mercato mercoledì.

    “Il calo inaspettato delle scorte negli Stati Uniti ha sostenuto i prezzi questa mattina, ma l’interazione tra i rischi legati alle sanzioni e la posizione dell’OPEC+ sta guidando i mercati,” ha dichiarato Priyanka Sachdeva, analista senior di mercato presso Phillip Nova.

    “Ciò non significa che il rally abbia un potenziale illimitato. Perché, mentre la storia delle sanzioni e dell’offerta è stata rafforzata, la domanda mostra ancora debolezza e la capacità inutilizzata resta,” ha aggiunto.

    La scorsa settimana, Brent e WTI hanno registrato i loro maggiori guadagni settimanali da giugno dopo che Trump ha imposto nuove sanzioni legate all’Ucraina contro la Russia, colpendo i giganti energetici Lukoil e Rosneft.

    Tuttavia, le aspettative che le sanzioni non ridurranno significativamente l’offerta e le voci su un possibile aumento della produzione OPEC+ hanno fatto scendere i prezzi di circa 2% nella sessione precedente.

    Il Cremlino ha risposto martedì affermando che la Russia continua a offrire “energia di alta qualità a un buon prezzo”, lasciando ai propri partner la decisione di continuare o meno gli acquisti sotto il nuovo regime di sanzioni.

    Fonti del settore hanno riferito che diversi raffinatori indiani hanno sospeso nuovi ordini di petrolio russo in attesa di ulteriori indicazioni dal governo, mentre altri si sono rivolti al mercato spot per alternative. Tuttavia, Indian Oil ha ribadito che “non smetterà di acquistare petrolio russo finché rispetterà le sanzioni.”

    Il ministro dell’Economia tedesco ha successivamente confermato che il governo statunitense ha fornito garanzie scritte che esentano le attività tedesche di Rosneft dalle sanzioni, poiché non sono più sotto controllo russo.

    All’interno dell’OPEC+, fonti vicine ai colloqui hanno affermato che il gruppo si orienta verso un aumento moderato della produzione a dicembre, con un possibile incremento di circa 137.000 barili al giorno.

    Nel frattempo, l’amministratore delegato di Saudi Aramco ha dichiarato che la domanda globale di greggio “era forte anche prima che venissero imposte sanzioni alle principali compagnie petrolifere russe” e che “la domanda cinese è ancora solida,” alimentando l’ottimismo nel settore energetico.

  • Stellantis accelera verso il futuro autonomo con la partnership con Nvidia, Uber e Foxconn

    Stellantis accelera verso il futuro autonomo con la partnership con Nvidia, Uber e Foxconn

    Stellantis N.V. (BIT:STLAM) compie un ulteriore passo decisivo nel settore della guida autonoma, annunciando una nuova collaborazione con Nvidia Corporation (NASDAQ:NVDA), Uber Technologies Inc. (BIT:1UBER) e Foxconn Technology Group (USOTC:FXCOF) per sviluppare e implementare veicoli autonomi di Livello 4 destinati ai servizi di robotaxi a livello globale. La mossa segue la recente alleanza con Pony.ai, confermando l’accelerazione di Stellantis verso la mobilità senza conducente.

    Secondo l’azienda, la nuova partnership “rappresenta un significativo passo avanti nella strategia globale di robotaxi di Stellantis”, posizionandola “in una posizione strategica per svolgere un ruolo di primo piano nella transizione verso una mobilità autonoma sicura, efficiente e sostenibile.”

    Le azioni di Stellantis hanno aperto in rialzo a Piazza Affari, guadagnando circa l’1% fino a €9,77, segno dell’ottimismo degli investitori per la nuova iniziativa.

    Nell’ambito della collaborazione, Stellantis progetterà, ingegnerizzerà e produrrà veicoli autonomi basati sulle piattaforme AV-Ready, K0 for LCV e STLA Small. Questi modelli integreranno il software Nvidia Drive AV, che consente le funzionalità di guida autonoma Livello 4.

    Nvidia fornirà la sua suite software Drive AV, che include le funzioni L4 Parking e L4 Driving, basate sull’architettura Drive AGX Hyperion 10. Nel frattempo, Foxconn collaborerà con Stellantis per l’integrazione hardware e dei sistemi, mentre Uber gestirà le flotte di robotaxi, utilizzando i veicoli Stellantis equipaggiati con la tecnologia Nvidia.

    “La mobilità autonoma apre la porta a nuove scelte di trasporto più comode per i clienti. Abbiamo costruito piattaforme AV-Ready per soddisfare la crescente domanda e, insieme ai leader nell’intelligenza artificiale, nell’elettronica e nei servizi di mobilità, puntiamo a creare una soluzione scalabile che offra una mobilità più intelligente, sicura ed efficiente per tutti,” ha dichiarato Antonio Filosa, CEO di Stellantis.

    Il piano prevede che Uber introduca i veicoli autonomi prodotti da Stellantis in diverse città del mondo, a partire dagli Stati Uniti, con una flotta iniziale di 5.000 unità.

    L’alleanza unisce l’esperienza globale di Stellantis nella produzione automobilistica, i sistemi autonomi basati sull’intelligenza artificiale di Nvidia, le competenze elettroniche e di integrazione di Foxconn e la leadership di Uber nei servizi di mobilità, con l’obiettivo di ridefinire la guida autonoma di Livello 4 su scala industriale.

    “Il Livello 4 di autonomia non è solo una pietra miliare per l’industria automobilistica, ma un salto quantico nelle capacità dell’intelligenza artificiale. Il veicolo diventa un robot che vede, percepisce, pianifica e guida con una precisione sovrumana,” ha sottolineato Jensen Huang, fondatore e CEO di Nvidia.

    Le aziende hanno firmato un Memorandum d’intesa (MoU) non vincolante che definisce un quadro per futuri accordi su sviluppo tecnologico, licenze, produzione e approvvigionamento dei veicoli, mantenendo al contempo la flessibilità per ulteriori collaborazioni.

    I programmi pilota e i test dovrebbero intensificarsi nei prossimi anni, con l’inizio della produzione previsto per il 2028.