I futures azionari statunitensi hanno registrato un leggero calo lunedì mentre gli investitori valutavano le conseguenze della sentenza della Corte Suprema contro i dazi d’emergenza del presidente Donald Trump, con l’attenzione rivolta anche ai risultati imminenti del colosso dei semiconduttori Nvidia.
Alle 05:50 ET, i futures sul Dow Jones erano in calo di 110 punti (-0,2%), quelli sull’S&P 500 perdevano 16 punti (-0,2%) e i futures sul Nasdaq 100 scendevano di 100 punti (-0,4%).
Gli indici principali di Wall Street avevano chiuso la scorsa settimana in rialzo, sostenuti dall’ottimismo seguito alla decisione della Corte Suprema e dal sollievo per l’assenza di attacchi militari statunitensi contro l’Iran.
Trump aumenta i dazi al 15% dopo la sentenza
Nel fine settimana Trump ha annunciato l’aumento di un dazio universale temporaneo sulle importazioni al 15%, rispetto al 10% inizialmente previsto, poco dopo che la Corte Suprema aveva stabilito che aveva superato la propria autorità nell’imporre ampie tariffe commerciali tramite poteri d’emergenza.
Il presidente ha definito la sentenza una “vergogna” e ha risposto invocando una disposizione del Trade Act del 1974 per introdurre dazi globali del 15% per un massimo di 150 giorni al fine di affrontare quelli che ha definito “problemi nei pagamenti internazionali”.
“La decisione della Corte Suprema di annullare l’uso dei dazi IEEPA da parte del presidente Trump elimina un canale legale ma non segna la fine del regime tariffario”, ha dichiarato Lale Akoner, analista globale dei mercati presso eToro. “A nostro avviso, i mercati stavano già scontando una ristrutturazione della politica commerciale, in particolare la rimozione dei dazi IEEPA e il passaggio verso un quadro più formalizzato al 15%. Questa sentenza accelera tale transizione invece di interromperla.”
“Il rischio nel breve termine è l’incertezza: basi legali in cambiamento potrebbero temporaneamente frenare l’attività economica. Tuttavia, se il risultato sarà una struttura tariffaria più prevedibile, le azioni potrebbero alla fine beneficiarne.”
Diversi partner commerciali degli Stati Uniti starebbero ora cercando rinegoziazioni o maggiore chiarezza sul nuovo quadro tariffario.
La Commissione Europea ha chiesto a Washington di rispettare l’accordo del 2025 e di fornire “piena chiarezza” sull’evoluzione delle politiche tariffarie.
Gli investitori seguiranno inoltre gli interventi del governatore della Federal Reserve Christopher Waller, previsto lunedì a Washington.
Nvidia sotto i riflettori
L’attenzione dei mercati è concentrata anche sui risultati di Nvidia (NASDAQ:NVDA), considerata un indicatore chiave della domanda legata all’intelligenza artificiale.
La società pubblicherà i risultati mercoledì, con utili attesi pari a 1,52 dollari per azione su ricavi di 65,56 miliardi di dollari, rispetto agli 0,89 dollari per azione e ai 39,33 miliardi dell’anno precedente.
Petrolio in calo dopo il recente rialzo
I prezzi del petrolio sono scesi lunedì mentre gli investitori valutavano la possibilità di un terzo round di negoziati nucleari tra Stati Uniti e Iran.
Il Brent è sceso dello 0,7% a 70,83 dollari al barile, mentre il WTI ha perso lo 0,7% a 66,05 dollari.









