I future sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura in ribasso giovedì, segnalando che gli indici potrebbero estendere le perdite di mercoledì mentre gli investitori monitorano l’aumento dei rendimenti dei Treasury, il rialzo dei prezzi del petrolio e gli sviluppi geopolitici.
I rendimenti dei Treasury sono saliti moderatamente dopo gli aumenti registrati nella seduta precedente. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha raggiunto il livello più alto da luglio 2007, mentre quello trentennale è salito ai massimi dal 2004.
Anche i prezzi del petrolio sono avanzati, con i future sul greggio statunitense in rialzo di quasi il 2% dopo un aumento dell’1,8% mercoledì.
I mercati hanno continuato a monitorare gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran dopo che le precedenti aspettative di progressi diplomatici avevano contribuito a un calo dei prezzi del petrolio all’inizio della settimana. Successivamente il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile in un contesto di persistente incertezza sul conflitto.
Gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran restano al centro dell’attenzione
I prezzi del petrolio hanno recuperato terreno dopo le dichiarazioni contrastanti del presidente statunitense Donald Trump e del presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Trump ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero “annientare” l’Iran se non venisse raggiunto un accordo di pace, indicando allo stesso tempo che i negoziati stavano proseguendo ed esprimendo l’aspettativa che alla fine possa essere raggiunta un’intesa.
Pezeshkian ha criticato quelli che ha definito “segnali di una mentalità prepotente” da parte degli Stati Uniti e ha affermato che l’Iran non si arrenderà.
Le dichiarazioni sono arrivate mentre gli operatori continuavano a valutare le prospettive della diplomazia e le potenziali implicazioni per i mercati energetici.
Trump e Xi verso i colloqui alla Casa Bianca
Gli investitori attendevano inoltre l’incontro di giovedì alla Casa Bianca tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
Commercio, tecnologia e questioni geopolitiche figurano tra i temi che dovrebbero essere affrontati. Gli accordi commerciali tra Stati Uniti e Cina e le forniture di minerali critici sono tra le questioni che hanno ricevuto particolare attenzione in vista del vertice.
I colloqui si svolgono nel contesto di una proroga dell’attuale tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.
Wall Street ha chiuso in ribasso mercoledì
Le azioni statunitensi hanno terminato la seduta di mercoledì in calo mentre i rendimenti dei Treasury e i prezzi del petrolio sono aumentati.
Il Dow Jones Industrial Average ha perso 352,10 punti, pari allo 0,7%, chiudendo a 51.511,59. Il Nasdaq Composite è sceso di 308,24 punti, o dell’1,1%, a 26.936,04, mentre l’S&P 500 ha ceduto 58,61 punti, pari allo 0,8%, terminando a 7.706,03.
I principali indici hanno concluso la seduta vicino ai minimi giornalieri. L’aumento dei rendimenti dei Treasury e dei prezzi del petrolio è stato tra i fattori valutati dagli investitori durante la giornata.
I prezzi del greggio hanno interrotto mercoledì una serie di cinque sedute consecutive in calo in un contesto di persistente incertezza sulla situazione in Medio Oriente.
Anche i prezzi dell’oro sono diminuiti mentre il dollaro statunitense è rimasto sostenuto e i mercati hanno rivalutato le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve.
L’attività economica statunitense supera le attese
I dati economici hanno fornito un ulteriore elemento per le aspettative sui tassi di interesse.
Secondo le informazioni fornite, gli indici preliminari dei responsabili degli acquisti di S&P Global relativi a settembre per il settore manifatturiero, i servizi e l’attività complessiva sono risultati tutti superiori alle attese.
I dati sull’attività hanno contribuito al dibattito di mercato sul futuro percorso della politica monetaria della Federal Reserve, anche se le future decisioni sui tassi dipenderanno dai nuovi dati economici e dalle decisioni dei responsabili della politica monetaria.
Separatamente, i dati della U.S. Energy Information Administration hanno mostrato che le scorte di greggio sono aumentate di quasi 3 milioni di barili nell’ultima settimana, rispetto alle attese di un calo significativo.
In questo contesto, i future azionari statunitensi sono rimasti in territorio negativo in vista dell’apertura di giovedì, mentre gli investitori monitoravano i rendimenti dei Treasury, i prezzi del petrolio e gli sviluppi geopolitici.









