I futures sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura in ribasso martedì, con Wall Street orientata a estendere le perdite delle due sedute precedenti mentre gli investitori valutavano l’aumento dei prezzi del greggio, dei rendimenti dei Treasury e gli sviluppi in Medio Oriente.
I futures sul petrolio greggio statunitense sono saliti del 2,5% dopo aver guadagnato quasi il 3% nella seduta precedente. L’ultimo aumento è seguito a nuovi scambi militari tra Stati Uniti e Iran e ha riportato l’attenzione del mercato sulle prospettive dell’inflazione e sulla possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.
Anche i rendimenti dei Treasury hanno continuato a salire, con quello del titolo di riferimento a 10 anni che ha raggiunto il livello più alto da gennaio 2025.
“I rendimenti statunitensi a lungo termine restano storicamente elevati, essendo aumentati la scorsa settimana nonostante l’ampliamento del programma di riacquisto del Tesoro, suggerendo che la pressione vada oltre le aspettative sulla politica della Fed”, ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
Ha aggiunto: “L’elevato indebitamento pubblico, il premio a termine elevato e la crescente competizione per il capitale continuano a sostenere i rendimenti, creando un contesto meno favorevole per i titoli azionari con valutazioni elevate.”
Aumentano le aspettative sui tassi della Fed
Secondo il FedWatch Tool di CME Group, le probabilità implicite di mercato di un aumento dei tassi della Federal Reserve di 25 punti base sono salite al 63,9% dopo i commenti del presidente della Fed Kevin Warsh venerdì scorso.
L’aumento dei prezzi del greggio ha riportato l’attenzione degli investitori sull’inflazione in vista della prossima riunione di politica monetaria della Federal Reserve. Le probabilità implicite di mercato possono tuttavia cambiare e non indicano quale decisione prenderà effettivamente la banca centrale.
Gli investitori attendono inoltre diversi dati economici statunitensi questa settimana, tra cui il rapporto mensile sull’occupazione previsto per venerdì.
Wall Street ha chiuso in ribasso lunedì
Le azioni statunitensi hanno chiuso prevalentemente in calo lunedì, estendendo le perdite registrate venerdì, anche se i principali indici hanno recuperato parte del terreno nella fase finale della seduta.
Il Dow Jones Industrial Average è sceso di 374,09 punti, pari allo 0,7%, a 53.185,90. L’S&P 500 ha perso 25,62 punti, pari allo 0,3%, a 7.686,14, mentre il Nasdaq Composite è diminuito di 31,53 punti, pari allo 0,1%, a 26.370,89.
I ribassi hanno coinciso con nuove tensioni in Medio Oriente dopo che Stati Uniti e Iran si sono scambiati attacchi durante il fine settimana per la prima volta in oltre un mese.
Gli Stati Uniti hanno colpito due lanciarazzi iraniani sull’isola di Larak, mentre successivamente l’Iran ha lanciato un attacco contro due basi statunitensi in Giordania.
Compagnie aeree e settori sensibili ai tassi in calo
I titoli delle compagnie aeree hanno registrato alcuni dei maggiori ribassi settoriali di lunedì con l’aumento dei prezzi del greggio. L’indice NYSE Arca Airline è sceso del 3,2%, raggiungendo il livello di chiusura più basso in oltre tre mesi.
Anche i settori sensibili ai tassi di interesse hanno perso terreno. Il Philadelphia Housing Sector Index è sceso dell’1,9%, mentre il Dow Jones Utility Average ha perso l’1,4%.
Anche i titoli auriferi e del commercio al dettaglio hanno registrato ribassi, mentre le azioni energetiche sono salite insieme ai prezzi del greggio.
Gli scambi pre-market di martedì restano concentrati sui prezzi del petrolio, sui rendimenti dei Treasury e sugli sviluppi in Medio Oriente, oltre che sui prossimi dati economici statunitensi e sulle aspettative per la prossima decisione della Federal Reserve.









