I futures sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura contrastata giovedì, con il Dow Jones Industrial Average orientato a proseguire i guadagni della seduta precedente e il Nasdaq potenzialmente in calo a causa delle preoccupazioni sulle valutazioni tecnologiche e sugli investimenti nell’intelligenza artificiale.
Le indicazioni divergenti seguivano il rialzo generalizzato di mercoledì, quando il Dow aveva guadagnato il 3%, raggiungendo il livello di chiusura più alto degli ultimi due mesi. Gli investitori continuavano a valutare le implicazioni del previsto controllo democratico di entrambe le camere del Congresso dopo le elezioni di metà mandato di martedì.
L’attenzione dei mercati si concentrava inoltre sul rapporto sull’occupazione statunitense previsto per venerdì, che fornirà ulteriori indicazioni sulle condizioni del mercato del lavoro e sulle prospettive della politica monetaria.
Titoli tecnologici sotto pressione per i dubbi sugli investimenti nell’IA
I futures sul Nasdaq indicavano una possibile apertura negativa mentre gli investitori valutavano la sostenibilità delle valutazioni delle società legate all’intelligenza artificiale.
Restavano al centro dell’attenzione i dubbi sui rendimenti generati dagli ingenti investimenti nelle infrastrutture per l’IA, insieme alla possibilità di una maggiore supervisione normativa dopo le elezioni di metà mandato.
Secondo le proiezioni, i Democratici otterranno il controllo sia della Camera dei Rappresentanti sia del Senato, sollevando interrogativi su possibili cambiamenti nel quadro normativo per le aziende tecnologiche.
“Nonostante il rally di sollievo registrato ieri a Wall Street, gli investitori rimangono cauti di fronte alle elevate valutazioni del settore tecnologico e si interrogano sulla capacità degli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale di generare rendimenti sufficienti”, ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
L’incertezza sui titoli tecnologici contrastava con le indicazioni di ulteriori guadagni in altri segmenti del mercato azionario statunitense.
I titoli finanziari sostengono i futures sul Dow
Le società finanziarie figuravano tra i titoli in rialzo nelle contrattazioni precedenti l’apertura del mercato.
Goldman Sachs (NYSE:GS), JPMorgan Chase (NYSE:JPM) e American Express (NYSE:AXP) registravano guadagni nel pre-market, contribuendo potenzialmente a sostenere il Dow Jones Industrial Average.
L’andamento del settore finanziario seguiva il rally di mercoledì, quando gli investitori avevano reagito ai risultati elettorali e alle indicazioni secondo cui il presidente Donald Trump avrebbe accettato l’esito del voto.
Le notizie sulla disponibilità di Trump a collaborare con i parlamentari democratici hanno contribuito alla valutazione delle prospettive politiche da parte dei mercati.
Gli investitori continuavano tuttavia a considerare la possibilità di una maggiore supervisione normativa con un Congresso controllato dai Democratici.
Wall Street sale dopo le elezioni di metà mandato
I principali indici azionari statunitensi hanno registrato guadagni consistenti mercoledì dopo la prevista vittoria del Partito Democratico nelle elezioni congressuali di metà mandato.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 1.569,40 punti, pari al 3%, chiudendo a 53.356,12 punti, il livello di chiusura più alto degli ultimi due mesi.
L’S&P 500 ha guadagnato 119,70 punti, ovvero l’1,6%, raggiungendo quota 7.688,62.
Il Nasdaq Composite è avanzato di 364,50 punti, pari all’1,4%, terminando la seduta a 25.736,51.
Sebbene gli indici abbiano perso parte dei guadagni intraday verso la fine della giornata, tutti e tre hanno mantenuto rialzi alla chiusura.
L’avanzata ha seguito due sedute caratterizzate da andamenti contrastati.
Gli investitori valutano le prospettive di un governo diviso
Secondo le proiezioni, il Partito Democratico conquisterà il controllo di entrambe le camere del Congresso dopo aver ottenuto diversi seggi in Stati tradizionalmente rappresentati dai Repubblicani.
L’esito elettorale determinerebbe una situazione di governo diviso a livello federale, con i Repubblicani alla Casa Bianca e i Democratici alla guida del potere legislativo.
Gli investitori valutavano le implicazioni di questo assetto politico per la legislazione, la regolamentazione e la politica fiscale.
“L’ampiezza della vittoria sembra aver eliminato lo scenario peggiore, nel quale il presidente Trump avrebbe contestato il risultato, prolungando così quel tipo di incertezza che gli investitori detestano”, ha dichiarato Danni Hewson, responsabile dell’analisi finanziaria di AJ Bell.
Hewson ha inoltre commentato il rapporto storico tra governo diviso e mercati finanziari.
“Un governo diviso, con i Democratici che controllano il Senato e la Camera dei Rappresentanti mentre i Repubblicani occupano la Casa Bianca, rappresenta quel tipo di situazione di stallo politico che storicamente è stata positiva per i mercati finanziari”, ha aggiunto.
La reazione dei mercati rifletteva le aspettative legate al risultato elettorale, sebbene l’orientamento futuro delle politiche rimanga soggetto agli sviluppi politici.
Attesa per il rapporto sull’occupazione di ottobre
Gli investitori attendevano il rapporto mensile sull’occupazione del Dipartimento del Lavoro statunitense, previsto per venerdì.
Gli economisti prevedono un aumento di 62.000 posti di lavoro non agricoli a ottobre, dopo una crescita di 29.000 unità a settembre.
Il tasso di disoccupazione dovrebbe rimanere invariato al 4,2%.
Il rapporto fornirà ulteriori informazioni sulla crescita dell’occupazione e sulle condizioni del mercato del lavoro.
Gli scambi potrebbero rimanere relativamente contenuti prima della pubblicazione, mentre gli operatori valutano le implicazioni dei dati per le prospettive economiche statunitensi e la politica monetaria.
ADP segnala 86.000 nuovi posti di lavoro nel settore privato
Un rapporto pubblicato dalla società di elaborazione delle buste paga ADP ha mostrato che l’occupazione nel settore privato statunitense è aumentata di 86.000 unità a ottobre.
Il risultato ha superato le aspettative degli economisti, che prevedevano un incremento di 70.000 posti.
La crescita dell’occupazione di settembre è stata rivista al ribasso a 86.000 unità, rispetto alle 90.000 comunicate inizialmente.
L’aumento di ottobre ha quindi eguagliato il dato rivisto di settembre.
I dati ADP hanno fornito un’ulteriore indicazione sulle tendenze dell’occupazione privata in vista del rapporto ufficiale del governo previsto per venerdì.
Il settore dei servizi USA continua a espandersi a un ritmo più lento
Dati economici separati dell’Institute for Supply Management hanno evidenziato un modesto rallentamento della crescita del settore dei servizi statunitense a ottobre.
L’indice PMI dei servizi dell’ISM è sceso a 54,5 punti dai 54,9 di settembre.
Gli economisti prevedevano un valore di 54,7.
Nonostante la diminuzione, l’indice è rimasto sopra la soglia di 50 punti, che indica un’espansione dell’attività del settore.
Il rapporto ha mostrato che l’attività dei servizi ha continuato a crescere, sebbene a un ritmo leggermente inferiore rispetto al mese precedente.
Oro, compagnie aeree e settore immobiliare guidano i rialzi
Diversi settori del mercato azionario statunitense hanno registrato guadagni rilevanti durante la seduta di mercoledì.
I titoli delle società minerarie aurifere hanno beneficiato dell’aumento del prezzo del metallo prezioso, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in rialzo dell’8,8%.
Anche le azioni delle compagnie aeree sono avanzate mentre i prezzi del petrolio greggio diminuivano. L’indice NYSE Arca Airline ha guadagnato il 7,0%.
I titoli legati al settore residenziale hanno registrato aumenti, spingendo il Philadelphia Housing Sector Index in rialzo del 6,1%.
Anche i settori della distribuzione al dettaglio, del software e dell’intermediazione finanziaria hanno registrato guadagni.
Al contrario, i titoli energetici e dei semiconduttori hanno perso terreno, evidenziando andamenti differenti tra i comparti del mercato.
Prospettive dei mercati statunitensi
I futures azionari statunitensi indicavano un avvio contrastato delle contrattazioni di giovedì, con il Dow orientato verso ulteriori guadagni e il Nasdaq potenzialmente sotto pressione per i dubbi sulle valutazioni e sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale.
Le indicazioni seguivano il rally di mercoledì, quando il Dow aveva guadagnato il 3% a 53.356,12 punti, l’S&P 500 era salito dell’1,6% a 7.688,62 e il Nasdaq era avanzato dell’1,4% a 25.736,51.
Gli investitori continuavano a valutare le implicazioni delle elezioni di metà mandato, insieme ai dati economici che mostravano un aumento di 86.000 posti di lavoro nel settore privato a ottobre e una continua espansione dei servizi.
L’attenzione si sposta ora sul rapporto ufficiale sull’occupazione di venerdì, con gli economisti che prevedono un incremento di 62.000 posti e un tasso di disoccupazione invariato al 4,2%.









