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  • Future azionari USA in calo mentre salgono rendimenti dei Treasury e petrolio: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    Future azionari USA in calo mentre salgono rendimenti dei Treasury e petrolio: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    I future sui principali indici azionari statunitensi indicavano un’apertura in ribasso giovedì, segnalando che gli indici potrebbero estendere le perdite di mercoledì mentre gli investitori monitorano l’aumento dei rendimenti dei Treasury, il rialzo dei prezzi del petrolio e gli sviluppi geopolitici.

    I rendimenti dei Treasury sono saliti moderatamente dopo gli aumenti registrati nella seduta precedente. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha raggiunto il livello più alto da luglio 2007, mentre quello trentennale è salito ai massimi dal 2004.

    Anche i prezzi del petrolio sono avanzati, con i future sul greggio statunitense in rialzo di quasi il 2% dopo un aumento dell’1,8% mercoledì.

    I mercati hanno continuato a monitorare gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran dopo che le precedenti aspettative di progressi diplomatici avevano contribuito a un calo dei prezzi del petrolio all’inizio della settimana. Successivamente il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile in un contesto di persistente incertezza sul conflitto.

    Gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran restano al centro dell’attenzione

    I prezzi del petrolio hanno recuperato terreno dopo le dichiarazioni contrastanti del presidente statunitense Donald Trump e del presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

    Trump ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero “annientare” l’Iran se non venisse raggiunto un accordo di pace, indicando allo stesso tempo che i negoziati stavano proseguendo ed esprimendo l’aspettativa che alla fine possa essere raggiunta un’intesa.

    Pezeshkian ha criticato quelli che ha definito “segnali di una mentalità prepotente” da parte degli Stati Uniti e ha affermato che l’Iran non si arrenderà.

    Le dichiarazioni sono arrivate mentre gli operatori continuavano a valutare le prospettive della diplomazia e le potenziali implicazioni per i mercati energetici.

    Trump e Xi verso i colloqui alla Casa Bianca

    Gli investitori attendevano inoltre l’incontro di giovedì alla Casa Bianca tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

    Commercio, tecnologia e questioni geopolitiche figurano tra i temi che dovrebbero essere affrontati. Gli accordi commerciali tra Stati Uniti e Cina e le forniture di minerali critici sono tra le questioni che hanno ricevuto particolare attenzione in vista del vertice.

    I colloqui si svolgono nel contesto di una proroga dell’attuale tregua commerciale tra Stati Uniti e Cina, secondo il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.

    Wall Street ha chiuso in ribasso mercoledì

    Le azioni statunitensi hanno terminato la seduta di mercoledì in calo mentre i rendimenti dei Treasury e i prezzi del petrolio sono aumentati.

    Il Dow Jones Industrial Average ha perso 352,10 punti, pari allo 0,7%, chiudendo a 51.511,59. Il Nasdaq Composite è sceso di 308,24 punti, o dell’1,1%, a 26.936,04, mentre l’S&P 500 ha ceduto 58,61 punti, pari allo 0,8%, terminando a 7.706,03.

    I principali indici hanno concluso la seduta vicino ai minimi giornalieri. L’aumento dei rendimenti dei Treasury e dei prezzi del petrolio è stato tra i fattori valutati dagli investitori durante la giornata.

    I prezzi del greggio hanno interrotto mercoledì una serie di cinque sedute consecutive in calo in un contesto di persistente incertezza sulla situazione in Medio Oriente.

    Anche i prezzi dell’oro sono diminuiti mentre il dollaro statunitense è rimasto sostenuto e i mercati hanno rivalutato le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve.

    L’attività economica statunitense supera le attese

    I dati economici hanno fornito un ulteriore elemento per le aspettative sui tassi di interesse.

    Secondo le informazioni fornite, gli indici preliminari dei responsabili degli acquisti di S&P Global relativi a settembre per il settore manifatturiero, i servizi e l’attività complessiva sono risultati tutti superiori alle attese.

    I dati sull’attività hanno contribuito al dibattito di mercato sul futuro percorso della politica monetaria della Federal Reserve, anche se le future decisioni sui tassi dipenderanno dai nuovi dati economici e dalle decisioni dei responsabili della politica monetaria.

    Separatamente, i dati della U.S. Energy Information Administration hanno mostrato che le scorte di greggio sono aumentate di quasi 3 milioni di barili nell’ultima settimana, rispetto alle attese di un calo significativo.

    In questo contesto, i future azionari statunitensi sono rimasti in territorio negativo in vista dell’apertura di giovedì, mentre gli investitori monitoravano i rendimenti dei Treasury, i prezzi del petrolio e gli sviluppi geopolitici.

  • Borse europee in lieve calo mentre il Brent resta sopra i 100 dollari: DAX, CAC, FTSE100

    Borse europee in lieve calo mentre il Brent resta sopra i 100 dollari: DAX, CAC, FTSE100

    Le borse europee hanno scambiato prevalentemente in ribasso giovedì, mentre i future sul Brent sono rimasti sopra i 100 dollari al barile e gli investitori hanno valutato le aspettative sui tassi di interesse e l’imminente incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

    Il CAC 40 francese ha perso lo 0,3%, mentre il DAX tedesco è sceso dello 0,2%. Il FTSE 100 britannico si è mosso in direzione opposta, guadagnando lo 0,1%.

    I prezzi del petrolio sono rimasti al centro dell’attenzione dei mercati in un contesto di persistenti tensioni in Medio Oriente. Gli investitori hanno inoltre seguito le prospettive della politica monetaria statunitense dopo i recenti commenti della Federal Reserve e i dati economici.

    Trump e Xi si incontrano a Washington

    Trump e Xi terranno colloqui alla Casa Bianca giovedì, con commercio, intelligenza artificiale e minerali critici tra i temi che dovrebbero essere discussi. L’incontro si svolge durante la visita di Xi a Washington e mentre proseguono i negoziati tra Stati Uniti e Cina.

    In vista dell’incontro, il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che i due Paesi hanno concordato di prorogare di due mesi la tregua commerciale. L’accordo, la cui scadenza era precedentemente prevista per il 10 novembre, resterà ora in vigore fino al 10 gennaio, concedendo ulteriore tempo per i negoziati su un’intesa economica più ampia.

    La proroga rinvia la scadenza prevista dell’attuale tregua tariffaria, ma non implica di per sé che i due governi raggiungeranno un accordo commerciale più ampio.

    Titoli automobilistici europei in calo

    Le azioni Mercedes-Benz (LSE:MBG) sono scese dopo indiscrezioni secondo cui la casa automobilistica prevede di ridurre di 800 milioni di euro i costi del lavoro in Germania.

    Anche Renault (EU:RNO), Volkswagen (LSE:VOW3) e BMW (TG:BMW) hanno perso terreno, nonostante le nuove immatricolazioni di autovetture nell’UE siano aumentate del 4,5% su base annua ad agosto.

    Le informazioni fornite non consentono di stabilire che gli ultimi dati sulle immatricolazioni siano stati l’unico fattore alla base dei movimenti dei singoli titoli automobilistici.

    Carbios e H&M in ribasso

    La società biotecnologica francese Carbios (EU:ALCRB) è scesa dopo aver riportato una perdita netta di 9,43 milioni di euro nel primo semestre.

    Anche il retailer svedese di moda H&M ha perso terreno nonostante abbia riportato un aumento dell’utile operativo del terzo trimestre superiore alle attese.

    Johnson Matthey (LSE:JMAT) ha scambiato in ribasso dopo che la società britannica attiva nei prodotti chimici speciali e nelle tecnologie sostenibili ha annunciato l’intenzione di avviare un programma di riacquisto di azioni per un corrispettivo massimo di 200 milioni di sterline.

    Shelly Group sale dopo i piani di offerta di Schneider Electric

    Le azioni Shelly Group (TG:SLYG) sono salite dopo che Schneider Electric (EU:SU) ha annunciato l’intenzione di lanciare un’offerta da 1,2 miliardi di euro (1,4 miliardi di dollari) per acquisire il produttore bulgaro di dispositivi per la casa intelligente.

    L’operazione proposta resta soggetta ai termini e alle condizioni di completamento previsti dal processo di acquisizione.

    Nel complesso, i mercati azionari europei hanno registrato prevalentemente ribassi durante la seduta di giovedì, mentre gli investitori hanno monitorato i prezzi dell’energia, le aspettative sui tassi di interesse, gli sviluppi societari e i colloqui tra Stati Uniti e Cina.

  • Prezzi dell’oro in calo mentre i mercati valutano petrolio e rendimenti dei Treasury più elevati

    Prezzi dell’oro in calo mentre i mercati valutano petrolio e rendimenti dei Treasury più elevati

    I prezzi dell’oro sono scesi giovedì, proseguendo i ribassi della seduta precedente mentre gli investitori valutavano l’aumento dei prezzi del petrolio, la crescita dei rendimenti dei Treasury statunitensi e le prospettive per i tassi di interesse della Federal Reserve.

    Alle 04:40 ET, l’oro spot perdeva lo 0,5% a 4.267,43 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro scendevano dello 0,4% a 4.301,17 dollari l’oncia.

    Il mercato dell’oro è rimasto sensibile ai cambiamenti delle aspettative sui tassi di interesse, mentre gli investitori valutano il potenziale impatto dei prezzi dell’energia sull’inflazione e sulla politica monetaria. Tassi di interesse più elevati possono ridurre l’attrattiva relativa di attività prive di rendimento come l’oro.

    Il Brent è tornato sopra i 100 dollari al barile mentre i mercati continuavano a monitorare gli sviluppi diplomatici che coinvolgono Stati Uniti e Iran.

    Prezzi del petrolio e sviluppi USA-Iran sotto osservazione

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato alle Nazioni Unite che l’Iran non consentirà la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz finché il blocco statunitense e le sanzioni rimarranno in vigore.

    Il presidente statunitense Donald Trump aveva precedentemente affermato che la sua amministrazione aveva tenuto colloqui “molto positivi” con i rappresentanti iraniani a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Separatamente, aveva anche minacciato l’”annientamento” dell’Iran in caso di escalation delle ostilità.

    I prezzi del petrolio sono successivamente aumentati mentre gli operatori continuavano a valutare le prospettive di un accordo e i possibili cambiamenti alle condizioni di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz.

    Gli investitori hanno inoltre valutato i dati sull’attività economica statunitense, che hanno indicato un’espansione al ritmo più rapido in oltre cinque anni a settembre.

    I mercati aumentano le aspettative per ulteriori rialzi dei tassi della Fed

    Secondo i dati CME FedWatch forniti, le quotazioni di mercato indicavano una probabilità di circa il 77,5% di un aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve a ottobre, rispetto al 55,4% di una settimana prima.

    La probabilità implicita nel mercato di un ulteriore aumento dei tassi a dicembre si attestava sopra il 58%, rispetto al 41,7% della settimana precedente.

    Queste percentuali riflettono le quotazioni di mercato e possono cambiare con la pubblicazione di nuovi dati economici. Non rappresentano decisioni future già confermate dalla Federal Reserve.

    Il cambiamento delle aspettative sui tassi ha coinciso con un calo dei prezzi dei Treasury statunitensi e un aumento dei rendimenti. Il rendimento del Treasury decennale di riferimento ha registrato il maggiore incremento giornaliero dall’aprile 2025.

    La Federal Reserve ha aumentato il tasso di interesse di riferimento di 25 punti base durante la riunione di settembre, mentre i responsabili della politica monetaria valutavano le pressioni inflazionistiche.

    Rendimenti obbligazionari più elevati possono influire sull’oro aumentando il potenziale rendimento disponibile dalle attività che generano interessi rispetto al metallo prezioso, che non offre rendimento.

    L’incontro Trump-Xi aggiunge la politica commerciale alle prospettive per i metalli

    Gli investitori si preparavano inoltre a un incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping, con il commercio e le forniture di minerali critici tra i temi monitorati dai mercati dei metalli.

    Gli analisti di Britannia Global Markets hanno affermato che un “accordo più ampio o concessioni sui flussi di minerali critici” potrebbero sostenere i prezzi dei metalli, mentre “un fallimento dei colloqui riaccenderebbe il rischio di dazi”.

    “Osservate il comunicato per eventuali riferimenti specifici ai metalli”, hanno affermato gli analisti.

    I commenti rappresentano la valutazione di Britannia Global Markets sui possibili esiti dell’incontro e sulle loro potenziali implicazioni per i metalli. Le informazioni fornite non indicano che uno dei due scenari si verificherà.

  • Prezzi del petrolio ancora in rialzo mentre i mercati valutano i negoziati USA-Iran

    Prezzi del petrolio ancora in rialzo mentre i mercati valutano i negoziati USA-Iran

    I prezzi del petrolio sono saliti giovedì, proseguendo i guadagni della seduta precedente mentre gli operatori valutavano gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran e le prospettive per le spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz.

    Alle 04:01 ET, i futures sul Brent guadagnavano l’1,1% a 104,19 dollari al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate statunitense salivano dello 0,9% a 92,99 dollari al barile.

    Il Brent aveva chiuso mercoledì con un rialzo superiore al 3%, mentre il WTI aveva guadagnato quasi il 2%.

    I movimenti sono seguiti alle dichiarazioni del presidente iraniano Masoud Pezeshkian all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, dove ha affermato che l’Iran non si sarebbe arreso alle pressioni statunitensi, ribadendo al contempo che Teheran rimane aperta alla diplomazia.

    Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che il presidente statunitense Donald Trump aveva minacciato di “annientare” l’Iran in caso di escalation delle ostilità.

    Lo Stretto di Hormuz resta sotto osservazione

    Un alto funzionario iraniano ha dichiarato a Reuters che Teheran stava esaminando la risposta di Washington a una proposta iraniana finalizzata a porre fine alle ostilità, anche se rimanevano divergenze tra le due parti.

    Le discussioni hanno incluso la possibile riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca del blocco statunitense sui porti iraniani.

    Lo Stretto di Hormuz è rimasto al centro dell’attenzione dei mercati energetici per il suo ruolo come rotta di transito per le spedizioni di petrolio e gas naturale liquefatto. Il traffico navale attraverso la via marittima è diminuito significativamente durante il conflitto.

    Le aspettative di un aumento dell’offerta dal Golfo erano state precedentemente sostenute dalla ripresa delle operazioni dell’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita, che consente di trasportare greggio verso il Mar Rosso evitando lo Stretto di Hormuz. Le operazioni sono riprese a capacità ridotta dopo le interruzioni registrate all’inizio di settembre.

    I mercati hanno continuato a valutare in che modo i negoziati diplomatici e le condizioni del traffico marittimo regionale potrebbero influenzare la disponibilità delle forniture di petrolio.

    L’aumento del petrolio contribuisce al dibattito sui tassi

    L’aumento dei prezzi del petrolio ha coinciso con dati più elevati sull’attività economica statunitense, contribuendo a una rivalutazione delle prospettive per l’inflazione e la politica monetaria della Federal Reserve.

    La Federal Reserve ha aumentato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale durante la riunione precedente.

    “I prezzi più elevati del petrolio contribuiscono alla revisione in senso restrittivo delle aspettative sul percorso della politica monetaria della Fed e al rialzo dei tassi della scorsa settimana, in un momento in cui persistono ancora preoccupazioni per un’inflazione tenace”, hanno affermato gli analisti di BCA Research.

    I commenti rappresentano la valutazione di BCA Research sul rapporto tra prezzi dell’energia e aspettative del mercato sulla politica monetaria. Le future decisioni della Federal Reserve dipenderanno dai prossimi dati economici e dalle valutazioni dei responsabili della politica monetaria.

    Le scorte di greggio USA aumentano di 3 milioni di barili

    Le scorte commerciali di greggio negli Stati Uniti sono aumentate di circa 3 milioni di barili, raggiungendo 426,4 milioni di barili nella settimana terminata il 18 settembre, secondo la Energy Information Administration.

    L’incremento si confronta con le aspettative citate nel materiale fornito per una diminuzione di 640.000 barili.

    Le scorte di benzina sono diminuite di 1,7 milioni di barili, mentre quelle di distillati, che comprendono diesel e combustibile da riscaldamento, sono scese di 400.000 barili.

    Separatamente, il materiale fornito indicava che la Casa Bianca stava valutando una restrizione di 90 giorni sulle esportazioni di diesel. I futures statunitensi sul diesel a bassissimo contenuto di zolfo sono scesi mercoledì dopo la notizia.

  • Rendimenti dei Treasury USA sopra il 5% dopo i dati sull’attività economica e l’asta obbligazionaria

    Rendimenti dei Treasury USA sopra il 5% dopo i dati sull’attività economica e l’asta obbligazionaria

    I rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati giovedì, proseguendo il rialzo della seduta precedente mentre gli investitori valutavano dati più elevati sull’attività economica, l’aumento dei prezzi dell’energia, i commenti della Federal Reserve e la domanda registrata durante un’asta di titoli di Stato.

    Il rendimento del Treasury decennale di riferimento è salito al 5,142%, il livello più alto da luglio 2007. Mercoledì aveva registrato il maggiore incremento in una singola seduta dall’aprile 2025.

    Il rendimento del Treasury a 30 anni è salito al 5,443%, il livello più alto dal 2004.

    Sulla parte più breve della curva, il rendimento del Treasury a due anni ha raggiunto il 4,908%, il livello più alto da maggio 2024, dopo aver registrato nella seduta precedente il maggiore incremento giornaliero dal marzo 2026.

    Attività economica e asta dei Treasury sotto osservazione

    I dati preliminari dell’indice dei responsabili degli acquisti (PMI) hanno indicato che l’attività economica statunitense ha accelerato a settembre, raggiungendo il livello più alto in oltre cinque anni, sostenuta da un aumento dei nuovi ordini.

    I dati hanno contribuito a una rivalutazione delle prospettive per l’inflazione e la politica monetaria della Federal Reserve.

    Il mercato dei Treasury ha inoltre reagito a un’asta di titoli a cinque anni tenutasi mercoledì che ha registrato una domanda inferiore, con i primary dealer che hanno assorbito una quota maggiore dell’emissione.

    Anche i prezzi del petrolio sono stati tra i fattori valutati dai mercati, mentre gli investitori monitoravano gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran e le possibili implicazioni per le forniture energetiche e il transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran “non si arrenderà mai”, mentre il presidente statunitense Donald Trump aveva precedentemente minacciato alle Nazioni Unite di “annientare” l’Iran in caso di escalation delle ostilità.

    Le dichiarazioni hanno aggiunto incertezza sui tempi di un’eventuale riapertura dello Stretto di Hormuz.

    “Ci aspettavamo che il rendimento del titolo decennale rimanesse nell’intervallo 4,00%-5,00% quest’anno. Non stiamo ancora rinunciando a questo intervallo; rispecchia quello registrato nei cinque anni precedenti la Grande Crisi Finanziaria. Tuttavia, i rischi ora indicano chiaramente un ulteriore potenziale rialzo dei rendimenti”, ha affermato Yardeni Research.

    I mercati rivalutano le prospettive sui tassi della Federal Reserve

    Anche i funzionari della Federal Reserve hanno commentato le prospettive della politica monetaria dopo i dati economici e gli sviluppi nei mercati energetici.

    Il governatore della Fed Michael Barr ha affermato che i responsabili della politica monetaria dovranno probabilmente aumentare ulteriormente i tassi di interesse per riportare l’inflazione verso l’obiettivo.

    Il presidente della Fed di Chicago Austan Goolsbee ha inoltre discusso le potenziali implicazioni inflazionistiche dell’aumento dei prezzi dell’energia e la possibilità che i relativi effetti si dimostrino più persistenti.

    Secondo i dati CME FedWatch forniti, i mercati attribuivano una probabilità di circa il 70% a un ulteriore aumento dei tassi di un quarto di punto percentuale durante la riunione di ottobre della Federal Reserve, rispetto a circa il 50% prima della pubblicazione del PMI di mercoledì.

    La percentuale rappresenta una probabilità implicita nelle quotazioni di mercato e non indica che la Federal Reserve aumenterà necessariamente i tassi durante la riunione.

    Il Tesoro prosegue il programma di riacquisto di obbligazioni

    Le vendite lungo la curva dei Treasury sono proseguite mentre il Tesoro statunitense portava avanti le operazioni previste dal programma di riacquisto sul mercato secondario.

    Il Tesoro ha indicato che avrebbe acquistato fino a 6 miliardi di dollari di titoli a 20 e 30 anni durante le operazioni di giovedì, segnando la seconda operazione di riacquisto di titoli a lunga scadenza del mese.

    “Un rally di sollievo dei prezzi obbligazionari richiederebbe probabilmente una risoluzione della guerra in Medio Oriente che porti a una diminuzione dei prezzi del petrolio. Un’altra possibilità è che il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent intervenga per ridurre i rendimenti obbligazionari, riacquistando più Treasury ed emettendo più titoli del Tesoro a breve termine”, ha aggiunto Yardeni Research.

    Questi commenti rappresentano la valutazione di Yardeni Research su possibili scenari di mercato e non azioni future confermate da parte del Tesoro statunitense.

    In rialzo anche i rendimenti tedeschi

    I rendimenti dei titoli di Stato sono aumentati anche nell’Eurozona.

    Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito al 3,549%, dopo aver registrato mercoledì il maggiore incremento giornaliero in oltre due mesi.

    Il rendimento dello Schatz a due anni è salito al 3,303%, il livello più alto da settembre 2023, dopo aver registrato nella seduta precedente il maggiore incremento giornaliero in quasi due settimane.

    I dati preliminari PMI hanno indicato che l’attività economica dell’Eurozona è cresciuta al ritmo più rapido in oltre tre anni.

    I dati hanno contribuito ad aumentare le aspettative del mercato secondo cui la Banca centrale europea potrebbe mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo o prendere in considerazione ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

    Queste aspettative riflettono le valutazioni del mercato e non rappresentano decisioni future già confermate dalla BCE.

  • Futures USA in calo mentre gli investitori attendono il vertice Trump-Xi e valutano l’aumento dei rendimenti: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    Futures USA in calo mentre gli investitori attendono il vertice Trump-Xi e valutano l’aumento dei rendimenti: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    I futures sugli indici azionari statunitensi sono scesi giovedì, mentre gli investitori valutavano l’aumento dei rendimenti obbligazionari globali, dati più elevati sull’attività economica e il rialzo dei prezzi del petrolio in vista dell’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.

    Alle 02:55 ET, i futures sul Dow erano in calo di 155 punti, pari allo 0,3%, mentre quelli sull’S&P 500 perdevano 37 punti, o lo 0,5%. I futures sul Nasdaq 100 cedevano 211 punti, pari allo 0,7%.

    Anche i principali indici azionari statunitensi erano scesi nella seduta precedente, mentre i rendimenti dei Treasury aumentavano dopo dati sull’attività economica statunitense superiori alle attese. Il PMI composito statunitense è salito a 58,4 a settembre, il livello più alto da luglio 2021.

    Anche il petrolio è tornato sopra i 100 dollari al barile mentre gli investitori monitoravano gli sviluppi relativi al conflitto con l’Iran e le prospettive per le forniture energetiche.

    Commercio e intelligenza artificiale al centro dell’incontro Trump-Xi

    Trump e Xi dovrebbero incontrarsi a Washington giovedì, con commercio, intelligenza artificiale e altri aspetti delle relazioni tra Stati Uniti e Cina tra i temi attesi nei colloqui.

    I due Paesi operano nell’ambito di una tregua commerciale dopo precedenti tornate di aumenti dei dazi. Gli investitori stanno monitorando la possibilità di una proroga degli accordi e l’eventuale raggiungimento di ulteriori intese commerciali durante l’incontro.

    L’intelligenza artificiale rappresenta un altro tema in discussione. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato, dopo i colloqui con il vicepremier cinese He Lifeng, che gli Stati Uniti hanno proposto un meccanismo di notifica sulla sicurezza dell’IA da sottoporre all’esame di Trump e Xi.

    La proposta farebbe parte di un potenziale dialogo tra Stati Uniti e Cina sull’intelligenza artificiale e riguarderebbe incidenti considerati rilevanti per la sicurezza nazionale. La risposta della Cina alla proposta non era stata chiarita.

    Rendimenti obbligazionari in rialzo dopo i dati sull’attività USA

    I mercati obbligazionari globali sono rimasti al centro dell’attenzione dopo l’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi in seguito ai dati preliminari sull’attività economica di S&P Global.

    Il PMI composito statunitense ha raggiunto a settembre il livello più alto in oltre cinque anni, mentre i rendimenti dei Treasury sono saliti ai massimi pluriennali con l’aumento delle aspettative del mercato per ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

    Gli analisti di Deutsche Bank hanno affermato che “questo faceva parte di una tendenza globale”, facendo riferimento anche ai dati più elevati sull’attività economica al di fuori degli Stati Uniti.

    “Semmai, il segnale iniziale proveniente dai PMI suggeriva che la crescita stesse accelerando a settembre in molte delle maggiori economie mondiali”, hanno affermato gli analisti.

    Le aspettative di mercato per un ulteriore inasprimento monetario da parte della Federal Reserve sono aumentate dopo i dati, anche se rimangono soggette ai prossimi indicatori economici e alle future decisioni della banca centrale.

    Brent torna sopra i 100 dollari

    Il Brent è salito di oltre il 3% nella seduta descritta dal materiale fornito, interrompendo una serie di cinque sessioni consecutive di ribassi e tornando sopra i 100 dollari al barile.

    I mercati petroliferi hanno continuato a monitorare gli sviluppi diplomatici tra Stati Uniti e Iran e le prospettive per il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz.

    I precedenti ribassi del greggio avevano inoltre coinciso con notizie relative a una maggiore disponibilità attraverso l’oleodotto East-West dell’Arabia Saudita.

    “Nel complesso, quei dati elevati e il rimbalzo del petrolio hanno alimentato crescenti speculazioni su rialzi dei tassi più rapidi”, secondo gli analisti di Deutsche Bank.

    Attesi i risultati di Costco

    Costco (NASDAQ:COST) è tra le società che dovrebbero pubblicare i risultati del quarto trimestre fiscale.

    Nel trimestre precedente, il rivenditore aveva registrato vendite superiori alle previsioni, con la domanda di benzina a prezzi inferiori tra i fattori citati nel materiale fornito.

    I precedenti risultati della società avevano inoltre indicato che i consumatori rimanevano selettivi sugli acquisti di maggiore valore in un contesto di inflazione elevata, mentre gli sforzi di Costco per limitare gli aumenti dei prezzi di alcuni prodotti alimentari avevano inciso sui margini del terzo trimestre.

    Le azioni Costco registravano un rialzo superiore al 5% da inizio anno nel periodo coperto dalla fonte.

  • Prezzi del gas europeo in rialzo dell’1,6% mentre i mercati seguono i colloqui USA-Iran

    Prezzi del gas europeo in rialzo dell’1,6% mentre i mercati seguono i colloqui USA-Iran

    I futures sul gas naturale all’ingrosso in Europa e nel Regno Unito sono aumentati giovedì, mentre gli operatori monitoravano i negoziati tra Stati Uniti e Iran e le possibili implicazioni per le spedizioni di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz.

    Il contratto TTF olandese front-month di riferimento è salito dell’1,6% a 74,50 euro per megawattora, recuperando dopo aver recentemente raggiunto il livello più basso in quasi tre settimane.

    Nel Regno Unito, anche l’equivalente contratto all’ingrosso NBP ha guadagnato l’1,6%, raggiungendo 185,85 pence per therm.

    I movimenti sono avvenuti mentre i funzionari statunitensi e iraniani rimanevano divisi sulle condizioni di un accordo, comprese le questioni relative allo Stretto di Hormuz.

    I negoziati tra Stati Uniti e Iran restano sotto osservazione

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alle Nazioni Unite che potrebbe “annientare” l’Iran se non fosse raggiunto un accordo, facendo al contempo riferimento ai negoziati tra le due parti.

    Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha successivamente respinto la minaccia di Trump e ha affermato che l’Iran non si sarebbe arreso, pur ribadendo che Teheran rimane aperta alla diplomazia.

    I negoziati hanno implicazioni per i mercati energetici poiché lo Stretto di Hormuz rappresenta un’importante rotta di transito per le forniture energetiche provenienti dal Golfo Persico.

    Gli operatori stanno monitorando i possibili tempi di una riapertura della via marittima e le implicazioni per i carichi di GNL, comprese le forniture provenienti dal Qatar.

    Le riserve di gas dell’UE sono a circa il 70%

    Le scorte europee di gas sono rimaste al centro dell’attenzione in vista della stagione di riscaldamento.

    I dati di Gas Infrastructure Europe hanno mostrato che gli stoccaggi sotterranei dell’UE erano pieni al 70,24% al 23 settembre, con circa 794,84 TWh di gas immagazzinato.

    Le iniezioni negli impianti di stoccaggio sono proseguite, ma i livelli delle scorte sono rimasti inferiori rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    I livelli di stoccaggio, le condizioni delle forniture di GNL e gli sviluppi geopolitici sono rimasti tra i fattori valutati dagli operatori europei del gas in vista della stagione invernale.

  • Borse europee in calo mentre gli investitori seguono i colloqui USA-Iran e l’aumento dei rendimenti: DAX, CAC, FTSE100

    Borse europee in calo mentre gli investitori seguono i colloqui USA-Iran e l’aumento dei rendimenti: DAX, CAC, FTSE100

    Le borse europee hanno registrato un calo giovedì, mentre gli investitori monitoravano i colloqui diplomatici tra Stati Uniti e Iran, gli sviluppi nel settore tecnologico e l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato.

    Lo STOXX 600 ha perso lo 0,4%, mentre il DAX tedesco è sceso dello 0,6% e il CAC 40 francese dello 0,4%. Il FTSE 100 di Londra ha ceduto lo 0,3%.

    I mercati attendevano inoltre i colloqui tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping previsti nel corso della giornata, con le relazioni commerciali e le politiche sulle esportazioni tecnologiche tra i temi al centro dell’attenzione.

    I negoziati tra Stati Uniti e Iran restano sotto osservazione

    Le aspettative di un accordo immediato tra Stati Uniti e Iran si sono ridotte mentre i funzionari dei due Paesi rimanevano divisi sui termini di una possibile intesa e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.

    I colloqui si svolgevano nel contesto dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, mentre gli investitori continuavano a monitorare le possibili implicazioni per i mercati energetici.

    Anche i titoli tecnologici sono rimasti sotto osservazione dopo i commenti di dirigenti del settore sui rischi legati all’implementazione dell’intelligenza artificiale nel breve termine, sui tempi di monetizzazione e sui potenziali requisiti normativi.

    “Le aspettative per il vertice Trump-Xi sono modeste, ma questo non significa che sia privo di importanza. Dalle terre rare e dai dazi all’intelligenza artificiale e al conflitto in Medio Oriente, questo incontro ha implicazioni concrete per l’economia globale”, ha dichiarato Lukman Otunuga, responsabile della ricerca di mercato di FXTM.

    Debito pubblico francese sotto osservazione

    Gli asset francesi sono rimasti al centro dell’attenzione in vista dei dati sul clima delle imprese e sulla fiducia dei consumatori attesi nel corso della seduta.

    Secondo i dati forniti, il costo per assicurare il debito sovrano francese contro il rischio di insolvenza attraverso i credit default swap ha raggiunto i massimi degli ultimi anni.

    I titoli di Stato francesi hanno inoltre sottoperformato alcune aree del mercato obbligazionario dell’Eurozona mentre gli investitori valutavano la situazione fiscale del Paese e i negoziati parlamentari sulla politica di bilancio.

    Rendimenti dei Treasury statunitensi in rialzo

    I rendimenti dei Treasury statunitensi sono aumentati durante la notte mentre i mercati rivalutavano le prospettive della politica monetaria della Federal Reserve.

    Secondo i dati forniti dal CME FedWatch, i mercati attribuivano una probabilità di circa il 70% a un ulteriore aumento dei tassi di interesse della Federal Reserve il mese prossimo, rispetto a circa il 50% in precedenza.

    Si tratta di una probabilità implicita nelle quotazioni di mercato e non indica che la Federal Reserve aumenterà necessariamente i tassi durante la prossima riunione.

    L’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato è stato tra i fattori valutati dagli investitori azionari insieme ai prezzi dell’energia, alle aspettative sulla politica delle banche centrali e agli sviluppi geopolitici.

  • Rendimenti dell’Eurozona in rialzo dopo i dati sull’attività economica

    Rendimenti dell’Eurozona in rialzo dopo i dati sull’attività economica

    I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono aumentati lungo le diverse scadenze giovedì, mentre gli investitori valutavano dati sull’attività economica più elevati in Europa e negli Stati Uniti e le possibili implicazioni per la politica monetaria.

    Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, uno dei principali riferimenti per il debito pubblico dell’Eurozona, è salito al 3,549%.

    Il movimento ha seguito l’aumento di mercoledì, quando il rendimento decennale aveva registrato il maggiore incremento giornaliero in oltre due mesi.

    Sulla parte più breve della curva, il rendimento dello Schatz tedesco a due anni è salito al 3,303%, il livello più alto da settembre 2023. Nella seduta precedente aveva registrato il maggiore aumento giornaliero in quasi due settimane.

    Accelera l’attività economica nell’Eurozona

    I dati preliminari degli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) hanno indicato che l’attività economica dell’Eurozona è cresciuta al ritmo più rapido degli ultimi tre anni.

    I dati hanno superato le aspettative degli economisti e hanno contribuito a modificare le aspettative del mercato sul futuro andamento dei tassi di interesse.

    Dati separati provenienti dagli Stati Uniti hanno inoltre indicato il proseguimento dell’attività nei settori dei servizi e manifatturiero.

    Dopo la pubblicazione dei dati, i mercati monetari hanno ridotto le aspettative di tagli dei tassi di interesse nel breve termine.

    I mercati rivalutano le prospettive sui tassi della BCE

    I dati economici hanno inoltre contribuito ad aumentare le aspettative del mercato secondo cui la Banca centrale europea potrebbe mantenere una politica monetaria restrittiva più a lungo o prendere in considerazione ulteriori aumenti dei tassi di interesse.

    Gli operatori stanno valutando il possibile impatto dei costi dei fattori produttivi legati all’energia sull’inflazione di fondo e le relative implicazioni per le future decisioni della BCE.

    Queste aspettative riflettono le valutazioni del mercato e non rappresentano decisioni future già confermate dalla BCE.

    I rendimenti dei Treasury statunitensi incidono sui mercati europei

    I movimenti del mercato obbligazionario europeo hanno coinciso con un aumento dei rendimenti negli Stati Uniti, dove gli investitori stavano rivalutando anche le prospettive della politica monetaria della Federal Reserve.

    Secondo i dati sui futures forniti, i mercati attribuivano una probabilità di circa il 70% a un aumento dei tassi della Federal Reserve in ottobre.

    Si tratta di una probabilità implicita nelle quotazioni di mercato e non indica che la Federal Reserve aumenterà necessariamente i tassi durante quella riunione.

    Titoli di Stato francesi sotto osservazione

    Il debito pubblico francese è rimasto sotto osservazione mentre gli investitori monitoravano il dibattito sul bilancio del Paese e le proiezioni relative al rapporto debito/PIL.

    Secondo i dati forniti, il costo per assicurarsi contro il rischio sul debito sovrano francese attraverso i credit default swap è rimasto vicino ai massimi pluriennali.

    Lo spread di rendimento tra gli OAT francesi a 10 anni e i Bund tedeschi è rimasto elevato, riflettendo una diversa valutazione di mercato del debito pubblico dei due Paesi.

  • La quota di mercato delle auto elettriche nell’UE sale al 21,7% mentre calano benzina e diesel

    La quota di mercato delle auto elettriche nell’UE sale al 21,7% mentre calano benzina e diesel

    I veicoli elettrici e ibridi hanno aumentato la loro quota nel mercato automobilistico dell’Unione europea nei primi otto mesi dell’anno, mentre sono diminuite le immatricolazioni dei modelli a benzina e diesel, secondo i dati dell’Associazione europea dei costruttori di automobili.

    Le immatricolazioni complessive di nuove auto nell’UE sono aumentate del 5,3% da inizio anno fino ad agosto.

    Le azioni Stellantis (BIT:STLAM) perdevano l’1,4% alle 07:29 GMT dopo la pubblicazione dei dati. Le informazioni fornite non consentono di stabilire che il rapporto sulle immatricolazioni sia stato l’unico fattore alla base del movimento del titolo.

    La quota delle auto elettriche a batteria raggiunge il 21,7%

    I veicoli elettrici a batteria hanno rappresentato il 21,7% del mercato automobilistico dell’UE nel periodo, rispetto al 15,8% dell’anno precedente.

    Nei primi otto mesi dell’anno sono stati immatricolati complessivamente 1.641.333 veicoli elettrici a batteria.

    Tra i mercati evidenziati nei dati, le immatricolazioni di auto elettriche a batteria sono aumentate del 74,2% in Francia, del 53,1% in Germania e del 40,9% in Danimarca.

    I tre Paesi hanno rappresentato complessivamente il 64% delle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria nell’UE.

    Le auto ibride rappresentano il 36,6% del mercato UE

    I veicoli ibridi hanno rappresentato il 36,6% del mercato dell’UE, con 2.759.718 immatricolazioni nel periodo.

    Le immatricolazioni sono aumentate del 21% in Spagna e del 20,5% in Italia.

    I veicoli ibridi plug-in hanno aumentato la loro quota di mercato al 10%, dall’8,8% dell’anno precedente, con 758.082 unità immatricolate. I dati hanno mostrato aumenti delle immatricolazioni di ibridi plug-in in mercati tra cui Italia, Spagna e Germania.

    La quota di benzina e diesel scende al 29%

    Le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,6%, compreso un calo del 35,8% in Francia.

    Anche le immatricolazioni di veicoli diesel sono diminuite del 18,6%.

    Complessivamente, i veicoli a benzina e diesel hanno rappresentato il 29% del mercato dell’UE, rispetto al 37,5% dell’anno precedente.

    I dati hanno inoltre indicato un aumento della presenza delle case automobilistiche cinesi nei mercati dell’UE, del Regno Unito e dei Paesi dell’Associazione europea di libero scambio.