I futures di Wall Street indicano un’apertura positiva
I futures azionari statunitensi sono saliti lunedì, indicando un possibile rimbalzo di Wall Street dopo due sedute consecutive di forti ribassi.
Gli investitori sembrano approfittare dei prezzi più bassi delle azioni dopo le vendite della scorsa settimana, con il settore tecnologico destinato a guidare il recupero. I futures sul Nasdaq 100 sono avanzati dello 0,9%, segnalando un rinnovato interesse per i titoli tech.
Il calo del petrolio sostiene il sentiment dei mercati
La flessione dei prezzi del petrolio ha contribuito a migliorare il clima sui mercati. Dopo aver superato temporaneamente i 90 dollari al barile, il Brent ha ridotto i guadagni in seguito alle dichiarazioni del Ministero degli Esteri iraniano, secondo cui Teheran potrebbe tornare al tavolo dei negoziati.
Il portavoce Esmail Baghaei ha affermato che l’Iran potrebbe perseguire trattative basate sugli interessi nazionali dopo la nona notte consecutiva di attacchi statunitensi contro il Paese.
“Oil prices have pulled back from their overnight highs on reports that Iran has received new proposals for negotiations, raising hopes that diplomatic channels remain open despite the recent escalation in hostilities,” said Daniela Hathorn, Senior Market Analyst at Capital.com.
She added, “While the conflict remains far from resolved, the prospect of renewed talks has eased immediate concerns over further disruptions to oil supply and shipping through the Strait of Hormuz.”
Le azioni tecnologiche hanno guidato i ribassi di venerdì
Wall Street ha chiuso nettamente in ribasso venerdì, estendendo le perdite della seduta precedente a causa della persistente debolezza del comparto tecnologico.
Il Nasdaq ha perso 361,70 punti (-1,4%) chiudendo a 25.520,24. L’S&P 500 è sceso di 76,08 punti (-1,0%) a 7.457,69, mentre il Dow Jones ha ceduto 406,55 punti (-0,8%) a 52.146,42.
Su base settimanale, il Nasdaq ha perso il 2,9%, l’S&P 500 l’1,6% e il Dow Jones lo 0,9%.
Netflix (NASDAQ:NFLX) è stato tra i peggiori titoli della seduta, crollando del 7,3% dopo aver pubblicato risultati trimestrali in linea con le attese ma una guidance del terzo trimestre inferiore alle aspettative.
Gli investitori restano inoltre prudenti in vista dei risultati di Alphabet (NASDAQ:GOOGL), IBM Corp. (NYSE:IBM), Tesla (NASDAQ:TSLA) e Intel (NASDAQ:INTC), mentre le elevate valutazioni del comparto AI e dei semiconduttori continuano a pesare sul sentiment.
“With sentiment brittle, investors are becoming increasingly wary of valuations in the AI and technology sector – most notably in the memory chip space where share prices have surged to unprecedented levels this year. AJ Bell investment director Russ Mould.
Compagnie aeree e semiconduttori sotto pressione
Le vendite si sono estese all’intero mercato venerdì dopo il rialzo del petrolio causato dall’intensificarsi delle tensioni in Medio Oriente.
L’indice NYSE Arca Airline ha perso il 3,5%, penalizzato dall’aumento dei costi del carburante.
In calo anche i broker, con il NYSE Arca Broker/Dealer Index in ribasso del 2,3%.
Tra i tecnologici, i produttori di semiconduttori hanno continuato a perdere terreno, portando il Philadelphia Semiconductor Index in calo dell’1,6%, ai minimi da quasi due mesi.
Anche i comparti immobiliare, software e retail hanno chiuso in ribasso, mentre i produttori di petrolio e le società di hardware informatico hanno sovraperformato.









