I futures sui principali indici statunitensi indicano un avvio in calo per la seduta di giovedì, con i mercati pronti a restituire parte dei guadagni registrati il giorno precedente.
A pesare sul sentiment è soprattutto Walmart (NYSE:WMT). Sebbene il gruppo abbia pubblicato risultati del quarto trimestre superiori alle attese, la guidance sugli utili per l’anno in corso è risultata inferiore alle previsioni, raffreddando l’entusiasmo degli investitori.
Anche il rialzo del prezzo del petrolio ha contribuito al clima di cautela, in un contesto di timori per un possibile confronto militare tra Stati Uniti e Iran.
I futures hanno tuttavia recuperato parte delle perdite dopo la diffusione di un report del Dipartimento del Lavoro, che ha mostrato un calo delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana conclusa il 14 febbraio, superiore alle aspettative.
Mercoledì i mercati hanno registrato un forte slancio iniziale prima di ridimensionare parte dei guadagni nel corso della seduta. Pur allontanandosi dai massimi intraday, gli indici principali hanno chiuso nettamente in territorio positivo.
Proseguendo il trend moderatamente positivo di martedì, il Nasdaq è salito di 175,25 punti, pari allo 0,8%, a 22.753,63. L’S&P 500 ha guadagnato 38,09 punti, o lo 0,6%, a 6.881,31, mentre il Dow Jones Industrial Average è avanzato di 129,47 punti, o lo 0,3%, a 49.662,66.
La spinta iniziale è stata alimentata in particolare da Nvidia (NASDAQ:NVDA), che è balzata dopo aver annunciato una partnership strategica pluriennale e multi-generazionale con Meta (NASDAQ:META), riguardante sistemi on-premises, cloud e infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
Nvidia ha dichiarato che l’accordo consentirà la distribuzione su larga scala delle proprie CPU e di milioni di GPU Blackwell e Rubin.
Dopo un rialzo massimo del 2,9%, il titolo ha ridotto parte dei guadagni ma ha comunque chiuso in progresso dell’1,6%.
Anche Micron (NASDAQ:MU) ha registrato un forte rialzo, salendo del 5,3% dopo la notizia che Appaloosa Management di David Tepper ha aumentato del 200% la propria partecipazione nella società.
Il sentiment positivo è stato sostenuto anche da dati macro incoraggianti. Un report della Federal Reserve ha mostrato che la produzione industriale è cresciuta a gennaio più del previsto.
Tuttavia, la pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Fed ha raffreddato l’entusiasmo, evidenziando divisioni tra i funzionari sull’andamento futuro dei tassi di interesse.
Secondo i verbali della riunione del 27-28 gennaio, diversi membri ritengono probabili ulteriori tagli dei tassi qualora l’inflazione continui a diminuire in linea con le attese.
Altri, invece, ritengono opportuno mantenere i tassi invariati per “some time”, mentre la banca centrale valuta con attenzione i dati in arrivo.
La Fed ha inoltre osservato che alcuni partecipanti ritengono che ulteriori allentamenti non siano giustificati finché non vi siano chiare indicazioni che il processo di disinflazione sia tornato stabilmente in carreggiata.
Diversi funzionari hanno infine sostenuto una descrizione “a doppio senso” delle prospettive sui tassi, segnalando che potrebbero essere presi in considerazione rialzi se l’inflazione dovesse restare sopra l’obiettivo.
A livello settoriale, i titoli legati ai servizi petroliferi hanno guidato i rialzi grazie al balzo del greggio, con l’indice Philadelphia Oil Service in aumento del 2,7%.
Anche i titoli auriferi hanno beneficiato del forte rialzo dell’oro, spingendo l’indice NYSE Arca Gold Bugs in progresso del 2,5%.
In positivo anche i produttori di energia, i finanziari e i trasporti, mentre i settori sensibili ai tassi come utility e immobiliare commerciale hanno registrato ribassi.









