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  • I futures di Wall Street indicano un’apertura positiva grazie al rallentamento dell’inflazione: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    I futures di Wall Street indicano un’apertura positiva grazie al rallentamento dell’inflazione: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

    I futures sui principali indici statunitensi sono saliti mercoledì, indicando un possibile proseguimento dei rialzi di Wall Street dopo che nuovi dati sull’inflazione hanno rafforzato le aspettative di una Federal Reserve meno aggressiva sui tassi d’interesse.

    I prezzi alla produzione sorprendono al ribasso

    Il sentiment degli investitori è migliorato dopo che il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato un calo dello 0,3 per cento dell’indice dei prezzi alla produzione nel mese di giugno, superiore alle attese del mercato.

    Anche il dato di maggio è stato rivisto al ribasso, con un aumento dello 0,6 per cento invece dell’1,1 per cento inizialmente comunicato.

    Su base annua, l’inflazione alla produzione è rallentata al 5,5 per cento dal 6,0 per cento di maggio, meglio delle attese degli analisti.

    Il petrolio mantiene alta l’attenzione

    Nonostante i dati favorevoli sull’inflazione, il rialzo del petrolio continua a rappresentare un elemento di rischio per i mercati.

    Durante un’intervista a Fox News, il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti potrebbero colpire centrali elettriche e ponti iraniani la prossima settimana

    “a meno che non tornino al tavolo dei negoziati.”

    L’aumento dei prezzi dell’energia continua infatti ad alimentare il timore che l’inflazione possa restare elevata.

    Wall Street ha chiuso in rialzo martedì

    Martedì gli indici statunitensi hanno recuperato terreno dopo il calo registrato a inizio settimana.

    Il Nasdaq ha guadagnato lo 0,9 per cento, lo S&P 500 è salito dello 0,4 per cento e il Dow Jones ha chiuso leggermente sopra la parità.

    L’inflazione al consumo rafforza le aspettative

    Il rialzo è stato favorito anche dai dati sull’inflazione al consumo pubblicati martedì.

    L’indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,4 per cento nel mese di giugno, mentre l’inflazione annua è rallentata al 3,5 per cento.

    L’inflazione core è rimasta invariata su base mensile e il tasso annuo è sceso al 2,6 per cento.

    L’economista capo di Nationwide, Kathy Bostjancic, ha dichiarato:

    “I dati migliori del previsto sull’inflazione core danno alla Fed maggiore margine per decidere se e quando aumentare i tassi d’interesse.”

    Ha però aggiunto:

    “Detto questo, la nuova escalation del conflitto in Medio Oriente e il ripristino del blocco statunitense hanno provocato un forte rialzo dei prezzi del petrolio e della benzina, introducendo un rischio al rialzo per le nostre previsioni.”

    IBM frena il Dow, recuperano i semiconduttori

    IBM (NYSE:IBM) è stato uno dei principali fattori negativi della seduta, con un crollo superiore al 25 per cento dopo risultati preliminari inferiori alle aspettative.

    Al contrario, i titoli dei semiconduttori e dell’hardware hanno registrato un forte recupero, insieme ai comparti acciaio, oro e networking.

  • Le Borse europee restano caute mentre le tensioni in Medio Oriente frenano il mercato: DAX, CAC, FTSE100

    Le Borse europee restano caute mentre le tensioni in Medio Oriente frenano il mercato: DAX, CAC, FTSE100

    I mercati azionari europei hanno mostrato un andamento prudente mercoledì, con gli investitori che hanno bilanciato una nuova serie di risultati societari positivi con il crescente rischio geopolitico in Medio Oriente.

    I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono rimasti vicini ai massimi pluriennali, mentre aumentano i timori di un possibile ulteriore deterioramento delle relazioni tra Stati Uniti e Iran.

    Gli indici principali restano in territorio negativo

    Il DAX tedesco ha perso lo 0,6 per cento, il FTSE 100 britannico è sceso dello 0,1 per cento, mentre il CAC 40 francese è rimasto sostanzialmente invariato.

    ASML guida i rialzi del settore tecnologico

    ASML Holding (EU:ASML) è stata tra i migliori titoli della seduta dopo aver aumentato per la seconda volta quest’anno le previsioni di fatturato, grazie alla continua crescita della domanda legata all’intelligenza artificiale.

    I risultati societari sostengono alcuni titoli

    Dr. Martens (LSE:DOCS) è salita dopo aver confermato le previsioni per l’intero esercizio in vista dell’assemblea annuale.

    In rialzo anche Hunting (LSE:HTG), che ha confermato gli obiettivi per il 2026 dopo un solido primo semestre.

    La norvegese Aker BP (FTSE:SSAK) ha registrato un forte progresso grazie a risultati trimestrali superiori alle attese.

    Anche Richemont (TG:RITN) ha guadagnato terreno dopo aver pubblicato vendite trimestrali migliori delle previsioni, sostenute dalla forte domanda nel comparto della gioielleria.

    Vendite su retail e minerari

    B&M European Value Retail (LSE:BME) ha perso terreno dopo aver riportato una crescita contenuta delle vendite nel primo trimestre.

    In calo anche Antofagasta (LSE:ANTO), dopo aver comunicato una diminuzione del 9,5 per cento della produzione di rame nel primo semestre.

    Delivery Hero (TG:DHER) ha inoltre ceduto terreno dopo aver confermato trattative avanzate con Uber Technologies per una possibile operazione di acquisizione.

  • L’oro arretra mentre il rialzo del petrolio rafforza le attese di tassi elevati negli Stati Uniti

    L’oro arretra mentre il rialzo del petrolio rafforza le attese di tassi elevati negli Stati Uniti

    I prezzi dell’oro hanno proseguito il ribasso giovedì, mentre gli investitori hanno rivalutato le prospettive sull’inflazione e sulla politica monetaria della Federal Reserve. Sebbene i dati sull’inflazione statunitense inferiori alle attese abbiano inizialmente sostenuto il metallo prezioso, il recente aumento dei prezzi del petrolio ha riacceso i timori di pressioni inflazionistiche persistenti.

    In calo oro e argento

    Alle 04:41 ET (08:41 GMT), l’oro spot (XAU/USD) perdeva lo 0,63 per cento a 4.027,31 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro cedevano lo 0,89 per cento a 4.033,35 dollari.

    L’argento (XAG/USD) arretrava dello 0,70 per cento a 58,30 dollari l’oncia, mentre il platino (XPT/USD) guadagnava lo 0,34 per cento a 1.638,20 dollari.

    L’inflazione aveva inizialmente sostenuto il metallo prezioso

    L’oro ha restituito parte del rialzo superiore al 2 per cento registrato martedì, dopo che i dati sull’inflazione statunitense erano risultati inferiori alle aspettative.

    L’indice dei prezzi al consumo di giugno ha mostrato il primo calo mensile dal 2020, favorendo una discesa dei rendimenti dei Treasury e del dollaro statunitense.

    Il petrolio riporta l’attenzione sull’inflazione

    L’attenzione degli investitori si è però spostata nuovamente sul mercato energetico, dove il petrolio continua a mantenersi vicino ai massimi recenti.

    L’aumento del greggio alimenta il rischio che l’inflazione rimanga elevata più a lungo, rendendo più difficile un allentamento della politica monetaria della Federal Reserve.

    Sebbene l’oro possa beneficiare dell’incertezza inflazionistica, tassi d’interesse più elevati e rendimenti obbligazionari in crescita tendono a ridurre l’attrattiva degli asset che non generano rendimento.

    Attesa per nuovi dati economici

    I funzionari della Federal Reserve hanno accolto con favore il rallentamento dell’inflazione, ma hanno sottolineato che saranno necessarie ulteriori conferme prima di dichiarare conclusa la fase di pressioni sui prezzi.

    Gli analisti di ANZ hanno affermato:

    “L’oro potrebbe continuare a muoversi in un intervallo ristretto nel breve termine, poiché le aspettative di almeno un rialzo dei tassi della Federal Reserve quest’anno continuano a limitare il potenziale di rialzo.”

    Gli esperti ritengono inoltre che nuovi acquisti potrebbero emergere in caso di ulteriori ribassi, grazie a fondamentali di lungo periodo ancora favorevoli.

    Gli investitori attendono ora i dati statunitensi sui prezzi alla produzione, mentre il CME FedWatch attribuisce attualmente una probabilità di circa il 58 per cento a un rialzo dei tassi a settembre.

  • Il petrolio sale per il terzo giorno consecutivo mentre Trump minaccia nuovi attacchi contro l’Iran

    Il petrolio sale per il terzo giorno consecutivo mentre Trump minaccia nuovi attacchi contro l’Iran

    I prezzi del petrolio hanno proseguito il rialzo mercoledì, registrando la terza seduta consecutiva in positivo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che potrebbero esserci nuove operazioni militari contro l’Iran. A sostenere il mercato restano anche le preoccupazioni per l’offerta globale di greggio dopo il ripristino del blocco navale statunitense contro le spedizioni iraniane attraverso lo Stretto di Hormuz.

    Le quotazioni restano sui massimi dell’ultimo mese

    Alle 03:53 ET (07:53 GMT), il Brent con scadenza settembre guadagnava lo 0,6 per cento a 85,23 dollari al barile, mentre il WTI saliva dello 0,4 per cento a 79,67 dollari al barile.

    Entrambi i contratti restano vicini ai livelli più elevati dell’ultimo mese dopo il forte rialzo registrato all’inizio della settimana.

    Le tensioni geopolitiche sostengono il mercato

    Le forze armate statunitensi hanno confermato di aver effettuato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani utilizzati, secondo Washington, per operazioni contro navi commerciali nello Stretto di Hormuz.

    Nel corso di un’intervista rilasciata a Fox News, il presidente Trump ha dichiarato che le operazioni militari continueranno finché Teheran non tornerà al tavolo dei negoziati.

    “Continueremo a colpire l’Iran finché non tornerà al tavolo dei negoziati,”

    ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti potrebbero prendere di mira centrali elettriche e ponti già dalla prossima settimana se non verrà raggiunto un accordo.

    Trump ha inoltre spiegato che gli attacchi continueranno contro infrastrutture militari e costiere, precisando che gli impianti energetici saranno per il momento esclusi.

    Il blocco navale alimenta i timori sull’offerta

    I prezzi del greggio hanno beneficiato anche della decisione degli Stati Uniti di ripristinare formalmente il blocco navale contro le spedizioni iraniane.

    Successivamente, tuttavia, Trump ha ritirato la proposta annunciata il giorno precedente che prevedeva un dazio del 20 per cento sulle merci in transito nello Stretto di Hormuz, dopo le obiezioni di diversi alleati del Golfo.

    Nonostante questo passo indietro, il mercato continua a monitorare attentamente i rischi geopolitici che potrebbero compromettere le forniture globali di petrolio.

  • I futures di Wall Street salgono grazie all’inflazione più debole e ai risultati di ASML: Dow Jones, S&P, Nasdaq

    I futures di Wall Street salgono grazie all’inflazione più debole e ai risultati di ASML: Dow Jones, S&P, Nasdaq

    I futures sui principali indici statunitensi hanno registrato un moderato rialzo mercoledì dopo che i dati sull’inflazione si sono rivelati inferiori alle attese, riducendo i timori di un imminente rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli investitori hanno inoltre continuato ad analizzare una nuova serie di risultati societari, mentre i conti superiori alle aspettative di ASML (EU:ASML) hanno rafforzato l’ottimismo sul settore dell’intelligenza artificiale. Sullo sfondo restano però elevate le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran.

    L’inflazione sostiene i mercati

    Nelle prime contrattazioni, i futures sull’S&P 500 sono saliti dello 0,2 per cento, quelli sul Nasdaq 100 dello 0,6 per cento, mentre i futures sul Dow Jones hanno ceduto lo 0,1 per cento.

    Il rallentamento dell’inflazione ha rafforzato le aspettative che la Federal Reserve possa evitare ulteriori rialzi dei tassi nel breve termine, uno scenario generalmente favorevole per i titoli tecnologici e per le società orientate alla crescita.

    Nonostante il miglioramento del quadro inflazionistico, gli investitori continuano a monitorare attentamente i rischi geopolitici.

    Le tensioni in Medio Oriente restano elevate

    Il presidente Donald Trump ha dichiarato che le operazioni militari contro l’Iran continueranno fino a quando Teheran non tornerà al tavolo dei negoziati.

    In un’intervista a Fox News, Trump ha affermato che si sono svolti colloqui con rappresentanti iraniani, ma ha avvertito che la pressione militare proseguirà.

    “Farebbero meglio a raggiungere un accordo,” ha dichiarato, aggiungendo che altrimenti l’Iran. “non avrà più nulla.”

    Le dichiarazioni sono arrivate dopo il quarto giorno consecutivo di attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani. Trump ha inoltre rinunciato al progetto di introdurre una tassa di protezione per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz.

    ASML conferma la forza degli investimenti nell’AI

    ASML (EU:ASML), il principale produttore mondiale di macchinari per semiconduttori, ha rivisto al rialzo le previsioni dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle aspettative.

    La società prevede ora ricavi compresi tra 43 e 45 miliardi di euro nel 2026, mentre i ricavi del secondo trimestre hanno raggiunto 9,33 miliardi di euro.

    I risultati indicano che la domanda di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale continua a rimanere molto solida.

    IBM evidenzia il cambiamento della spesa tecnologica

    Il mercato continua inoltre a valutare i risultati di IBM (NYSE:IBM), dopo che la società ha riconosciuto uno spostamento della spesa dei clienti verso infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale.

    Le azioni sono crollate del 25 per cento, evidenziando la crescente differenza tra le aziende che forniscono infrastrutture AI e quelle maggiormente esposte al software tradizionale.

    La stagione delle trimestrali entra nel vivo

    Dopo i risultati di JPMorgan Chase (NYSE:JPM), Bank of America (NYSE:BAC), Citigroup (NYSE:C) e Wells Fargo (NYSE:WFC), l’attenzione si sposta ora sulle trimestrali di BNY (NYSE:BNY), BlackRock (NYSE:BLK), Morgan Stanley (NYSE:MS) e United Airlines (NASDAQ:UAL).

    I risultati offriranno nuove indicazioni sullo stato dell’economia statunitense e sull’andamento dei consumi e dei mercati finanziari.

  • Le Borse europee restano caute mentre i risultati di ASML compensano la debolezza del settore tecnologico: DAX, CAC, FTSE100

    Le Borse europee restano caute mentre i risultati di ASML compensano la debolezza del settore tecnologico: DAX, CAC, FTSE100

    Le Borse europee hanno aperto la seduta con variazioni contenute, mentre gli investitori hanno bilanciato i risultati superiori alle attese del produttore di apparecchiature per semiconduttori ASML (EU:ASML) con il calo dei titoli tecnologici dopo i risultati deludenti pubblicati da IBM (NYSE:IBM).

    L’indice paneuropeo STOXX 600 si è mantenuto vicino alla parità, in un contesto caratterizzato dalla prudenza degli investitori in attesa di nuovi dati economici e indicazioni sull’evoluzione dei tassi di interesse.

    Il DAX tedesco ha perso quasi l’1 per cento, il CAC 40 francese lo 0,4 per cento e il FTSE 100 britannico lo 0,6 per cento.

    ASML sostiene il comparto dei semiconduttori

    ASML, la società tecnologica con la maggiore capitalizzazione in Europa, è salita del 3,3 per cento dopo aver pubblicato ricavi del secondo trimestre superiori alle previsioni del mercato.

    L’azienda ha attribuito i risultati alla forte domanda di macchinari destinati alla produzione di chip per l’intelligenza artificiale e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio, confermando la solidità degli investimenti nel settore AI.

    Le notizie positive hanno sostenuto l’intero comparto europeo dei semiconduttori.

    IBM pesa sul sentiment del mercato

    L’entusiasmo generato da ASML è stato però limitato dalla reazione negativa ai risultati preliminari del secondo trimestre di IBM negli Stati Uniti.

    Dopo ricavi inferiori alle attese, IBM ha alimentato i timori di uno spostamento degli investimenti aziendali dai software tradizionali verso l’infrastruttura dedicata all’intelligenza artificiale.

    Il clima di cautela ha penalizzato anche i titoli tecnologici europei, con SAP (TG:SAP) in calo del 2,1 per cento e Capgemini (EU:CAP) in ribasso dell’1,1 per cento.

    Inflazione e tassi restano al centro dell’attenzione

    Gli investitori continuano inoltre ad analizzare i più recenti dati sull’inflazione negli Stati Uniti.

    Sebbene l’inflazione complessiva sia rallentata più delle attese, le componenti di fondo continuano a suggerire la possibilità di un ulteriore rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro la fine dell’anno.

    Nel corso della giornata l’attenzione si sposterà sui dati della produzione industriale dell’area euro, considerati un indicatore importante dello stato di salute del settore manifatturiero europeo.

    Altri titoli in evidenza

    Tra gli altri movimenti di mercato, Seco (BIT:IOT) ha guadagnato il 6,6 per cento dopo aver comunicato una crescita delle vendite nel primo semestre.

    TomTom (EU:TOM2) ha invece perso il 2,5 per cento dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali.

  • I titoli europei dei semiconduttori salgono dopo il nuovo rialzo della guidance di ASML

    I titoli europei dei semiconduttori salgono dopo il nuovo rialzo della guidance di ASML

    I titoli europei del settore dei semiconduttori hanno registrato forti rialzi dopo che ASML Holding (EU:ASML) ha aumentato le proprie previsioni per il 2026 per la seconda volta quest’anno, riflettendo la crescente domanda di macchinari per la produzione di chip alimentata dagli investimenti nell’intelligenza artificiale.

    ASML migliora le previsioni su ricavi e margini

    Le azioni ASML sono salite del 5,3 per cento nelle prime contrattazioni ad Amsterdam. Il rialzo ha sostenuto anche il resto del comparto, con Soitec (EU:SOI) in crescita del 3,6 per cento, Jenoptik (TG:GEN) del 5,5 per cento e BE Semiconductor (EU:BESI) dello 0,8 per cento.

    La società prevede ora ricavi annui compresi tra 43 e 45 miliardi di euro, rispetto alla precedente stima di 36-40 miliardi di euro. Anche il margine lordo atteso è stato rivisto al rialzo, passando a un intervallo tra il 54 e il 56 per cento rispetto al precedente 51-53 per cento.

    L’amministratore delegato Christophe Fouquet ha dichiarato:

    “Gli investimenti legati all’intelligenza artificiale e i continui progressi delle tecnologie AI stanno alimentando la domanda di chip logici e di memoria avanzati, rafforzando ulteriormente le prospettive di crescita dell’industria dei semiconduttori.”

    Guidance del terzo trimestre superiore alle attese

    ASML prevede ricavi nel terzo trimestre pari a 11,5 miliardi di euro, circa l’11 per cento superiori alle stime di consenso di Visible Alpha pari a 10,37 miliardi di euro.

    La società prevede inoltre un margine lordo del 56 per cento, ben al di sopra del 52,1 per cento atteso dagli analisti.

    Secondo Bank of America, queste indicazioni implicano ricavi nel quarto trimestre pari a 14,41 miliardi di euro rispetto al consenso di 11,62 miliardi di euro, con un utile lordo di 8,08 miliardi di euro e un margine del 56 per cento.

    Gli analisti della banca hanno affermato che ASML ha registrato:

    “solidi risultati nel secondo trimestre grazie a vendite e margini più elevati della divisione Installed Base Management (IBM).”

    La domanda di AI sostiene la crescita

    La domanda di chip per memoria e archiviazione continua a superare l’offerta, sostenuta dagli investimenti nell’intelligenza artificiale.

    Fouquet ha spiegato che i ricavi legati al comparto memoria dovrebbero aumentare del 75 per cento quest’anno e che l’azienda è vicina ad assicurarsi tutti gli ordini necessari per i sistemi di litografia ultravioletta estrema del prossimo anno. ASML sta inoltre valutando un aumento della capacità produttiva per soddisfare la domanda futura.

    Nel secondo trimestre la società ha registrato ricavi pari a 9,33 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 7,69 miliardi di euro dello scorso anno e superiori agli 8,83 miliardi di euro previsti dagli analisti.

  • I titoli del lusso europei salgono dopo i risultati trimestrali superiori alle attese di Richemont

    I titoli del lusso europei salgono dopo i risultati trimestrali superiori alle attese di Richemont

    I titoli del settore del lusso europeo hanno registrato forti rialzi dopo che Richemont (TG:RITN) ha pubblicato ricavi del primo trimestre superiori alle aspettative del mercato. Le azioni del gruppo svizzero sono salite di oltre il 7 per cento, avviandosi verso la migliore seduta da aprile.

    La gioielleria traina la crescita dei ricavi

    Il proprietario del marchio Cartier ha registrato vendite pari a 6,33 miliardi di euro a cambi costanti nel primo trimestre, con una crescita del 20 per cento rispetto all’anno precedente, superando nettamente le previsioni degli analisti di Visible Alpha pari a 5,90 miliardi di euro.

    La divisione Gioielleria, la principale attività del gruppo, ha generato ricavi trimestrali di 4,73 miliardi di euro, in aumento del 24 per cento su base annua, segnando il settimo trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra.

    L’intero comparto del lusso beneficia dei risultati

    I risultati di Richemont hanno sostenuto tutto il settore europeo del lusso.

    Hermes (EU:RMS), Kering (EU:KER) e LVMH (EU:MC) hanno guadagnato tra il 2,4 e il 2,9 per cento nelle prime contrattazioni. Swatch (TG:UHR) è salita di quasi il 4 per cento, mentre Burberry (LSE:BRBY) e Moncler (BIT:MONC) hanno registrato rialzi rispettivamente dell’1,6 e dello 0,7 per cento.

    Gli analisti vedono ulteriore potenziale

    Secondo Deutsche Bank, i risultati migliori delle attese, insieme al calo dei prezzi dell’oro, dovrebbero favorire un significativo miglioramento delle stime di consenso sugli utili. La banca si aspetta un rialzo del titolo nell’ordine di una cifra alta.

    Anche Citi ha evidenziato l’ottima performance della divisione principale del gruppo in tutte le aree geografiche, affermando che:

    “continuiamo a considerare uno dei leader indiscussi della crescita del settore come un titolo che offre un interessante potenziale di rialzo.”

    Anche la divisione Orologeria ha registrato risultati positivi, con ricavi in crescita dell’8 per cento nel trimestre.

    Crescita diffusa a livello internazionale

    La crescita è risultata particolarmente sostenuta nelle Americhe e nell’area Asia-Pacifico.

    Le vendite nelle Americhe sono aumentate del 27 per cento, rispetto al 18 per cento del trimestre precedente. Nell’Asia-Pacifico, inclusa la Cina, i ricavi sono cresciuti del 21 per cento, rispetto al 14 per cento registrato in precedenza.

    L’Europa ha registrato una crescita dell’11 per cento, mentre il Medio Oriente è tornato a crescere nonostante le tensioni legate al conflitto con l’Iran, grazie alla forte domanda locale che ha compensato il calo degli acquisti turistici.

  • Piazza Affari apre in calo mentre le tensioni in Medio Oriente pesano sui mercati, bene il lusso

    Piazza Affari apre in calo mentre le tensioni in Medio Oriente pesano sui mercati, bene il lusso

    Piazza Affari ha aperto la seduta in territorio negativo, seguendo l’andamento delle principali Borse europee, mentre l’escalation delle tensioni in Medio Oriente ha prevalso sull’effetto positivo dei risultati trimestrali superiori alle attese pubblicati dal produttore di apparecchiature per semiconduttori ASML.

    Nelle prime contrattazioni, l’indice FTSE MIB ha ceduto lo 0,69 per cento, mentre il FTSE All-Share ha registrato un calo dello 0,67 per cento, riflettendo un clima di maggiore prudenza tra gli investitori.

    Il comparto del lusso beneficia dei risultati di Richemont

    I titoli del lusso si sono messi in evidenza dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali di Richemont, migliori delle aspettative, che hanno sostenuto l’intero settore.

    Brunello Cucinelli (BIT:BC) è salito dell’1,56 per cento, Moncler (BIT:MONC) ha guadagnato l’1,00 per cento e Ferragamo (BIT:SFER) è avanzata dell’1,09 per cento, pur riducendo parte dei rialzi registrati in apertura.

    Debole il comparto della difesa

    I titoli della difesa hanno sottoperformato il mercato, con Leonardo (BIT:LDO) in calo dell’1,57 per cento e Avio (BIT:AVIO) in ribasso dell’1,29 per cento.

    Inwit (BIT:INW) ha perso il 2,91 per cento dopo che il Tribunale di Milano ha respinto anche la richiesta di Fastweb di sospendere in via d’urgenza la risoluzione del contratto di locazione delle torri. La decisione segue una precedente sentenza relativa a una richiesta analoga presentata da TIM.

    Bene Nexi e SECO

    Nexi (BIT:NEXI) ha guadagnato il 2,01 per cento nonostante la debolezza del comparto bancario, grazie a un rinnovato interesse degli investitori.

    SECO (BIT:IOT) è balzata del 10,7 per cento dopo aver comunicato le previsioni di ricavi per il 2026, indicando un obiettivo record di 60 milioni di euro.

    MFE (BIT:MFEA), invece, ha perso l’1,72 per cento dopo che Deutsche Bank ha ridotto il prezzo obiettivo del titolo da 4,8 a 4,2 euro.

  • L’Inflazione USA Più Debole del Previsto Sostiene Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

    L’Inflazione USA Più Debole del Previsto Sostiene Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

    I future sui principali indici statunitensi hanno registrato un rialzo martedì, indicando un’apertura positiva dopo le forti perdite della seduta precedente, grazie a dati sull’inflazione inferiori alle attese.

    Il rapporto sull’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) ha ridotto le preoccupazioni per una persistente inflazione e ha attenuato i timori di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve.

    L’Inflazione Rallenta Oltre le Attese

    Il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha comunicato che i prezzi al consumo sono diminuiti dello 0,4% a giugno dopo l’aumento dello 0,5% registrato a maggio. Gli economisti prevedevano un calo più contenuto dello 0,1%.

    Su base annua, l’inflazione è scesa al 3,5% dal 4,2%, meglio delle attese che indicavano il 3,8%.

    L’indice core, che esclude alimentari ed energia, è rimasto invariato a giugno dopo essere aumentato dello 0,2% nel mese precedente, contro aspettative di un ulteriore incremento dello 0,2%.

    Anche l’inflazione core annuale è rallentata al 2,6% dal 2,9%, superando le previsioni del 2,8%.

    Le Attese sui Tassi Migliorano il Sentiment

    I dati hanno rafforzato le aspettative di una politica monetaria meno restrittiva, favorendo un recupero del sentiment sui mercati azionari.

    I titoli tecnologici hanno guidato il rimbalzo, con i future sul Nasdaq 100 in rialzo di circa l’1,2%.

    IBM Limita il Recupero

    Nonostante il miglioramento generale del mercato, IBM (NYSE:IBM) ha rappresentato un freno dopo aver diffuso risultati preliminari del secondo trimestre inferiori alle aspettative.

    Le azioni del gruppo sono crollate di oltre il 22% nel premercato.

    Wall Street Aveva Chiuso in Forte Ribasso

    Lunedì i principali listini statunitensi avevano archiviato una seduta negativa.

    Il Nasdaq ha perso 408,43 punti (-1,6%) a 25.873,18, lo S&P 500 è arretrato di 60,05 punti (-0,8%) a 7.515,34 e il Dow Jones ha ceduto 138,37 punti (-0,3%) chiudendo a 52.498,64.

    Petrolio e Tensioni Geopolitiche Restano al Centro dell’Attenzione

    L’impennata del petrolio, salita di quasi il 9%, ha pesato sul mercato dopo una nuova escalation del conflitto tra Stati Uniti e Iran.

    Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha confermato nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, mentre Teheran ha risposto colpendo Bahrain, Kuwait, Qatar, Giordania e Oman.

    Il presidente Donald Trump ha inoltre annunciato il ripristino del blocco navale dei porti iraniani e una tariffa del 20% sul traffico merci attraverso lo Stretto di Hormuz, definendo gli Stati Uniti “Guardian of the Hormuz Strait”.

    I Semiconduttori Guidano le Perdite

    Il comparto tecnologico è stato penalizzato anche dal forte ribasso di SK Hynix (USOTC:HXSCL), le cui azioni quotate negli Stati Uniti hanno perso oltre il 9%.

    L’indice Philadelphia Semiconductor è sceso del 4,8%, mentre il NYSE Arca Computer Hardware Index ha ceduto il 3,3%.

    Anche i titoli delle compagnie aeree, dell’oro e delle reti hanno chiuso in calo, mentre il settore energetico ha beneficiato del rialzo del greggio.