I futures sugli indici azionari statunitensi indicavano un’apertura sostanzialmente invariata venerdì, mentre gli investitori valutavano la recente volatilità dei mercati, i dati sull’inflazione superiori alle attese e le prospettive dei titoli tecnologici.
Wall Street ha registrato un deciso recupero durante la seduta di giovedì, dopo aver inizialmente prolungato le vendite nel settore tecnologico iniziate mercoledì. Il Nasdaq è rimbalzato dai minimi intraday di quasi un mese, mentre il Dow Jones Industrial Average ha raggiunto il livello di chiusura più elevato dell’ultimo mese.
Nonostante il recupero, i futures suggerivano un avvio prudente delle contrattazioni di venerdì, con gli operatori ancora concentrati sui rendimenti dei Treasury e sulle aspettative relative alla politica monetaria della Federal Reserve.
Wall Street recupera dopo le vendite nel settore tecnologico
I mercati azionari statunitensi hanno registrato forti oscillazioni durante la settimana, iniziata con scambi relativamente contenuti prima delle pressioni sui titoli tecnologici emerse mercoledì.
Le vendite sono proseguite nelle prime ore di giovedì, portando il Nasdaq al livello intraday più basso da quasi un mese.
Successivamente, tuttavia, gli acquisti sono aumentati, consentendo a tutti e tre i principali indici statunitensi di terminare la seduta in territorio positivo.
Il Dow Jones Industrial Average è salito di 556,21 punti, pari all’1,1%, chiudendo a 52.177,69 punti, sostenuto dai rialzi di Nike (NYSE:NKE), Salesforce (NYSE:CRM) e Home Depot (NYSE:HD).
L’S&P 500 ha guadagnato 25,12 punti, pari allo 0,3%, raggiungendo quota 7.744,06.
Il Nasdaq Composite, caratterizzato da una forte presenza di società tecnologiche, ha recuperato le perdite iniziali e ha concluso la seduta in rialzo di 20,16 punti, pari allo 0,1%, a 26.713,03.
Il rimbalzo ha seguito una fase di vendite legata alle rinnovate preoccupazioni sulle valutazioni e sulle prospettive degli investimenti nel settore dell’intelligenza artificiale.
Il presidente della Federal Reserve sottolinea l’importanza economica dell’IA
I titoli tecnologici potrebbero beneficiare delle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, durante gli incontri annuali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Bangkok.
Warsh ha definito l’intelligenza artificiale “la trasformazione economica più profonda di una vita”, sottolineandone le possibili implicazioni di lungo periodo per l’economia statunitense e mondiale.
Le sue osservazioni hanno evidenziato l’importanza economica dell’IA in una fase in cui gli investitori stanno rivalutando le prospettive delle società legate a questa tecnologia.
Warsh ha tuttavia evitato di fornire indicazioni specifiche sulle prossime decisioni della Federal Reserve in materia di tassi d’interesse.
Gli operatori continuano quindi a concentrarsi sui dati economici e sulle aspettative relative alla prossima riunione di politica monetaria della banca centrale.
L’inflazione alla produzione negli Stati Uniti accelera al 6,3%
I recenti dati sull’inflazione hanno reso più complesso il quadro delle prospettive monetarie.
Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha comunicato che l’indice dei prezzi alla produzione per la domanda finale è aumentato dell’1,3% a settembre, dopo un incremento dello 0,5% ad agosto, rivisto al rialzo.
Gli economisti avevano previsto una crescita mensile dello 0,5%.
Su base annua, l’inflazione alla produzione è accelerata al 6,3%, rispetto al 5,6% di agosto, anch’esso rivisto al rialzo, superando le aspettative del mercato.
Ulteriori dati pubblicati venerdì hanno mostrato che anche i prezzi statunitensi delle importazioni e delle esportazioni sono aumentati a settembre molto più di quanto previsto dagli economisti.
Nonostante i dati sull’inflazione superiori alle attese, i futures azionari statunitensi sono rimasti relativamente stabili dopo la pubblicazione del rapporto.
Secondo lo strumento FedWatch di CME Group, le aspettative del mercato continuavano a indicare che la Federal Reserve avrebbe mantenuto invariati i tassi d’interesse nella prossima riunione di politica monetaria, prevista per ottobre.
I rendimenti dei Treasury scendono ai minimi di tre settimane
Il recupero delle Borse statunitensi di giovedì ha coinciso con una marcata diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato.
Il rendimento del Treasury statunitense di riferimento a 10 anni è sceso al livello più basso delle ultime tre settimane, nonostante i dati sui prezzi alla produzione superiori alle previsioni.
La diminuzione dei rendimenti obbligazionari può sostenere le valutazioni azionarie, riducendo i costi di finanziamento e i tassi di attualizzazione applicati agli utili societari futuri.
Il calo potrebbe aver contribuito alla ripresa degli acquisti dopo la debolezza iniziale dei titoli tecnologici.
La persistenza delle pressioni inflazionistiche rimane comunque un fattore importante per gli investitori che valutano la futura direzione dei tassi d’interesse.
Oro, compagnie aeree e settore immobiliare guidano il recupero
Diversi comparti hanno registrato rialzi significativi durante la seduta di giovedì.
Le azioni delle società minerarie aurifere sono salite insieme al prezzo dell’oro, portando l’indice NYSE Arca Gold Bugs a guadagnare il 4,7%.
L’aumento è arrivato dopo che l’indice aveva chiuso la seduta precedente al livello più basso da oltre due mesi.
Anche le compagnie aeree hanno recuperato terreno, con l’indice NYSE Arca Airline in rialzo del 3,8% dopo aver raggiunto mercoledì i minimi di chiusura degli ultimi sei mesi.
I titoli legati al mercato immobiliare hanno registrato forti guadagni, spingendo il Philadelphia Housing Sector Index a salire del 3,6%.
Anche i comparti delle biotecnologie, della sanità e della farmaceutica hanno attirato acquisti.
Il recupero non ha tuttavia interessato uniformemente tutti i settori.
Le azioni delle società produttrici di hardware informatico sono rimaste sotto pressione, con l’indice NYSE Arca Computer Hardware in calo del 2,5%, al livello di chiusura più basso da ben oltre un mese.
Investitori prudenti dopo le forti oscillazioni dei mercati
I futures sostanzialmente invariati di venerdì indicavano un atteggiamento più prudente degli investitori dopo i forti movimenti registrati nelle due sedute precedenti.
Il recupero di giovedì ha evidenziato un ritorno degli acquisti in diversi comparti, sebbene i titoli tecnologici continuassero a risentire dell’incertezza seguita alle recenti vendite.
I dati sull’inflazione superiori alle attese hanno inoltre sollevato interrogativi sulle prospettive della politica monetaria statunitense, anche se il mercato continuava a prevedere tassi invariati alla prossima riunione della Federal Reserve.
Gli investitori seguiranno l’andamento dei rendimenti dei Treasury, la performance del settore tecnologico e i prossimi sviluppi economici per individuare segnali sulla direzione dei mercati nel breve periodo.









