I futures sui principali indici statunitensi indicano un’apertura positiva mercoledì, con i mercati pronti a recuperare dopo i ribassi registrati nelle due sedute precedenti.
Il tono inizialmente favorevole è seguito alla notizia che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esteso il cessate il fuoco con l’Iran, alimentando nuovi acquisti.
Definendo la leadership iraniana “seriamente frammentata”, Trump ha dichiarato in un post su Truth Social che gli Stati Uniti si asterranno da ulteriori azioni militari fino a quando i leader iraniani non “presenteranno una proposta unificata.”
Allo stesso tempo, ha confermato che le forze statunitensi continueranno a mantenere il blocco sul traffico marittimo in entrata e in uscita dai porti iraniani.
L’Iran ha respinto l’estensione del cessate il fuoco definendola “priva di significato” e ha affermato che lo Strait of Hormuz resterà chiuso fino a quando il blocco statunitense non verrà revocato.
Mahdi Mohammadi, consigliere senior del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, ha definito la mossa un tentativo “di guadagnare tempo per un attacco a sorpresa”, aggiungendo che “la parte perdente non può dettare le condizioni.”
Poco dopo l’annuncio di Trump, la marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani ha dichiarato di aver sequestrato due navi container nello Stretto di Hormuz per presunte “violazioni marittime.”
Il continuo botta e risposta tra Washington e Teheran ha aumentato l’incertezza, anche se gli investitori restano generalmente fiduciosi in una possibile soluzione diplomatica.
Gli operatori guardano con favore anche al buon avvio della stagione delle trimestrali.
“Gli investitori sembrano concentrarsi più sulla direzione del rischio — se la situazione sta migliorando o peggiorando — piuttosto che sul livello assoluto delle tensioni geopolitiche,” ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst presso Capital.com.
“La stagione degli utili sta svolgendo un ruolo chiave nel rafforzare questa narrativa,” ha aggiunto. “Le aspettative di una crescita degli utili a doppia cifra restano intatte, contribuendo a giustificare valutazioni azionarie elevate anche in presenza di rischi macroeconomici.”
Dopo il lieve calo di lunedì, i mercati azionari statunitensi hanno registrato ulteriori perdite martedì. I principali indici hanno inizialmente tentato un recupero, ma hanno poi invertito la rotta chiudendo nettamente in territorio negativo.
A fine seduta, il Dow Jones Industrial Average ha perso 293,18 punti, pari allo 0,6%, a 49.149,38. Il Nasdaq Composite è sceso di 144,43 punti, pari allo 0,6%, a 24.529,96, mentre lo S&P 500 ha ceduto 45,13 punti, pari allo 0,6%, a 7.064,01.
La debolezza di Wall Street è stata in gran parte causata dal forte aumento dei prezzi del petrolio durante la giornata.
I futures sul greggio statunitense hanno esteso il rimbalzo di lunedì, salendo di oltre il 2,5%.
L’aumento del prezzo del petrolio ha compensato il crollo registrato venerdì scorso, legato alle preoccupazioni per la scadenza del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.
In un’intervista a CNBC, Trump ha dichiarato di aspettarsi di “arrivare a un grande accordo” con Teheran, pur indicando che le operazioni militari potrebbero riprendere se il cessate il fuoco dovesse terminare.
Separatamente, il New York Times ha riportato, citando un funzionario statunitense, che il viaggio del vicepresidente JD Vance in Pakistan è stato annullato dopo che l’Iran non ha risposto alle proposte americane.
In precedenza, i mercati erano stati sostenuti da risultati societari positivi.
Le azioni di UnitedHealth (NYSE:UNH) sono balzate del 7% dopo che il gruppo assicurativo sanitario ha riportato risultati trimestrali migliori delle attese e ha alzato la guidance per l’intero anno.
Il costruttore di case D.R. Horton (NYSE:DHI) è salito del 5,8% dopo utili del primo trimestre superiori alle previsioni.
Al contrario, 3M (NYSE:MMM) ha perso l’1,9% nonostante risultati migliori delle attese, a causa di una guidance annuale deludente.
I mercati hanno trovato ulteriore supporto nei dati macroeconomici. Un rapporto del Dipartimento del Commercio ha mostrato che le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate più del previsto a marzo.
Le vendite al dettaglio sono cresciute dell’1,7% nel mese, dopo un incremento rivisto dello 0,7% a febbraio. Gli economisti si aspettavano un aumento dell’1,4%.
Al netto delle vendite di auto, le vendite al dettaglio sono salite dell’1,9%, superando le attese dell’1,3%, dopo un aumento dello 0,7% nel mese precedente.
A livello settoriale, i titoli legati all’oro hanno registrato forti cali insieme al prezzo del metallo, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in discesa del 6,4%.
Anche i titoli del comparto aereo sono stati penalizzati, come evidenziato dal calo del 4,3% dell’indice NYSE Arca Airline.
Debolezza significativa si è registrata anche nei settori farmaceutico, immobiliare commerciale e utilities, mentre i titoli energetici sono saliti insieme ai prezzi del petrolio.









