I futures sugli indici azionari statunitensi hanno mostrato un andamento contrastato martedì, dopo i forti rialzi della seduta precedente, mentre gli investitori valutavano gli sviluppi geopolitici e un nuovo calo dei prezzi del petrolio.
I futures sul Dow Jones Industrial Average sono saliti dello 0,33%, mentre quelli sull’S&P 500 hanno registrato un lieve progresso dello 0,05% circa. I futures sul Nasdaq hanno ceduto lo 0,02%, indicando un avvio più contenuto per i titoli tecnologici dopo il rally di lunedì.
Il ribasso del greggio ha contribuito ad attenuare i timori sull’inflazione, anche se l’attenzione degli investitori è rimasta concentrata sugli sviluppi in Medio Oriente e sulle loro possibili implicazioni per i mercati finanziari.
Attesa per il discorso di Trump all’ONU e un possibile incontro con l’Iran
Gli investitori attendevano il discorso del presidente statunitense Donald Trump all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, previsto nel corso della giornata di martedì.
L’attenzione era rivolta anche a un possibile incontro a New York tra Trump e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, nel contesto degli sforzi per affrontare le tensioni in Medio Oriente.
Trump ha dichiarato che potrebbero verificarsi presto sviluppi importanti e ha descritto la propria posizione come una “fase decisionale” riguardo alla possibilità di intraprendere un’azione militare, mantenere la pressione economica oppure raggiungere un accordo.
La prospettiva di progressi diplomatici ha contribuito al recente calo dei prezzi del petrolio, riducendo parte delle preoccupazioni per l’inflazione legata all’energia.
Wall Street in forte rialzo lunedì, Nasdaq a un massimo storico
Wall Street ha registrato guadagni consistenti lunedì, sostenuta dal calo dei rendimenti dei Treasury, dalla flessione del petrolio e dal rinnovato interesse degli investitori per l’intelligenza artificiale.
I principali indici hanno aperto in rialzo e hanno continuato a guadagnare terreno durante la seduta, chiudendo sui massimi intraday.
Il Dow Jones Industrial Average ha guadagnato 366,19 punti, pari allo 0,71%, chiudendo a 52.048,83 punti.
Il Nasdaq Composite è balzato di 599,55 punti, ovvero del 2,26%, raggiungendo il massimo storico in chiusura di 27.122,09 punti.
L’S&P 500 ha avanzato di 114,20 punti, pari all’1,49%, terminando la seduta a 7.764,70 punti.
I titoli tecnologici hanno beneficiato dell’ottimismo legato all’intelligenza artificiale, anche se i futures sul Nasdaq indicavano un lieve arretramento prima dell’apertura di martedì.
Il calo del petrolio penalizza i titoli energetici
I titoli del settore energetico hanno subito pressioni durante la seduta di lunedì a causa della marcata diminuzione dei prezzi del greggio.
I futures sul West Texas Intermediate con consegna a ottobre sono scesi di oltre il 4,5%, attestandosi a 95,70 dollari al barile.
La flessione ha riflesso le aspettative secondo cui il dialogo diplomatico tra Stati Uniti e Iran potrebbe contribuire a ridurre le tensioni in Medio Oriente.
Il calo dei prezzi del petrolio ha inoltre attenuato le preoccupazioni per l’inflazione, sostenendo il mercato azionario nel suo complesso nonostante la debolezza dei titoli energetici.
Rendimenti dei Treasury sotto il 5%
I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono diminuiti lunedì, mentre gli investitori rivalutavano i rischi inflazionistici dopo il ribasso del greggio.
Il rendimento del Treasury decennale di riferimento è sceso sotto il 5%, fornendo ulteriore sostegno alle azioni.
Rendimenti obbligazionari più bassi possono ridurre i costi di finanziamento e aumentare l’attrattiva relativa delle azioni, in particolare delle società orientate alla crescita.
L’andamento contrastato dei futures di martedì indicava un’apertura più prudente dopo i forti guadagni della seduta precedente, mentre gli investitori continuavano a monitorare gli sviluppi diplomatici, i prezzi dell’energia e i rendimenti dei Treasury.









