I future sui principali indici azionari statunitensi sono saliti moderatamente prima dell’apertura di venerdì, indicando che Wall Street potrebbe estendere i guadagni registrati nella seduta precedente mentre gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi relativi a un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran.
La crescente fiducia nel fatto che gli sforzi diplomatici possano portare a una duratura de-escalation in Medio Oriente ha contribuito a rafforzare l’appetito per il rischio, mentre il forte calo dei prezzi del petrolio ha ulteriormente sostenuto il sentiment di mercato.
Il petrolio scende sulle notizie di un accordo quadro per il cessate il fuoco
I mercati petroliferi sono tornati sotto pressione dopo le indiscrezioni secondo cui Washington e Teheran avrebbero raggiunto un accordo quadro per estendere il cessate il fuoco per altri 60 giorni.
I future sul greggio statunitense hanno perso l’1,4% dopo le notizie, che indicano come l’intesa proposta potrebbe aprire la strada alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul programma nucleare iraniano.
L’accordo riportato dai media richiede ancora l’approvazione finale del presidente Donald Trump, lasciando gli investitori prudenti in attesa di una conferma ufficiale.
Il rally di Dell sostiene i future azionari
Anche i titoli tecnologici sono destinati a fornire supporto al mercato dopo che Dell Technologies (NYSE:DELL) è balzata di oltre il 30% nelle contrattazioni pre-market.
Il produttore di computer ha pubblicato risultati del primo trimestre fiscale superiori alle attese del mercato e ha contestualmente migliorato la guidance per l’intero esercizio.
La forte reazione ai risultati di Dell ha contribuito a rafforzare l’ottimismo nei confronti del settore tecnologico, che continua a essere uno dei principali motori della performance complessiva del mercato.
Gli investitori restano cauti in attesa di una conferma ufficiale
Nonostante il tono positivo, alcuni investitori sembrano riluttanti ad assumere posizioni più aggressive prima di ricevere conferma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran.
“Nel complesso, i mercati si avviano verso il fine settimana in una posizione favorevole, poiché l’appetito per il rischio è migliorato con l’allentamento dei timori geopolitici e i dati sull’inflazione non hanno riservato significative sorprese al rialzo”, ha dichiarato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
“Tuttavia, il posizionamento degli investitori resta ottimista, le valutazioni sono elevate e gran parte del recente rally continua a basarsi sull’ipotesi che le tensioni continuino a diminuire e che gli utili aziendali restino resilienti”, ha aggiunto. “Ciò significa che gli investitori probabilmente rimarranno estremamente sensibili sia alle notizie geopolitiche sia ai dati sull’inflazione nelle prossime settimane.”
Forte recupero dei listini nella seduta di giovedì
Giovedì Wall Street ha vissuto una seduta volatile, con i principali indici inizialmente in calo prima di mettere a segno un deciso recupero nella seconda parte della giornata.
Il rimbalzo ha riportato gli indici in territorio positivo, con i titoli tecnologici a guidare il rialzo.
Tutti e tre i principali benchmark hanno chiuso a nuovi massimi storici. Il Nasdaq è salito di 242,74 punti, pari allo 0,9%, a 26.917,47, mentre l’S&P 500 ha guadagnato 43,27 punti, pari allo 0,6%, chiudendo a 7.563,63. Il Dow Jones Industrial Average è avanzato di 24,69 punti, pari allo 0,1%, terminando la seduta a 50.668,97.
Il report di Axios innesca il recupero del mercato
La ripresa delle azioni è stata alimentata da un report di Axios secondo cui i negoziatori statunitensi e iraniani avrebbero raggiunto un accordo su un memorandum d’intesa della durata di 60 giorni.
Citando due funzionari statunitensi e una fonte regionale coinvolta negli sforzi di mediazione, Axios ha riferito che il memorandum estenderebbe il cessate il fuoco e avvierebbe negoziati sul programma nucleare iraniano.
Secondo il report, il presidente Donald Trump non ha ancora fornito l’approvazione definitiva, con un funzionario americano che avrebbe affermato che il presidente desidera alcuni giorni per valutare l’accordo.
Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare il mercato petrolifero
Dopo la pubblicazione del report di Axios, i prezzi del petrolio hanno ridotto i rialzi iniziali, con i future sul greggio statunitense che hanno infine chiuso in moderato rialzo nonostante durante la seduta fossero arrivati a guadagnare fino al 4,3%.
I prezzi del petrolio erano inizialmente balzati durante la notte dopo le notizie secondo cui gli Stati Uniti avevano lanciato un nuovo ciclo di quelli che hanno definito “attacchi di autodifesa” nel sud dell’Iran, provocando una risposta di Teheran che avrebbe preso di mira una base aerea americana.
“Gli investitori continuano in larga misura a posizionarsi per uno scenario di de-escalation in Medio Oriente, ma le recenti notizie ricordano che il percorso verso qualsiasi accordo resta fragile”, ha affermato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.
I dati sull’inflazione risultano leggermente migliori delle attese
Anche i dati economici pubblicati giovedì hanno sostenuto i mercati azionari, dopo che le letture sull’inflazione si sono rivelate leggermente più contenute rispetto alle previsioni.
Il Dipartimento del Commercio ha comunicato che l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) è aumentato dello 0,4% ad aprile, dopo il rialzo dello 0,7% registrato a marzo. Gli economisti si aspettavano un incremento dello 0,5%.
Su base annua, il tasso di inflazione PCE generale è accelerato al 3,8% dal 3,5%, in linea con le attese del mercato.
Escludendo alimentari ed energia, l’indice PCE core è aumentato dello 0,2% ad aprile dopo il +0,3% di marzo. Gli economisti prevedevano un ulteriore aumento dello 0,3%.
Il tasso annuo dell’inflazione core è salito leggermente al 3,3% dal 3,2%, in linea con le aspettative.
Tecnologia e biotecnologie guidano i rialzi
I titoli tecnologici hanno registrato alcune delle migliori performance della giornata, contribuendo a spingere il Nasdaq verso un nuovo massimo storico.
Il Dow Jones U.S. Software Index è balzato del 3,4%, mentre il NYSE Arca Computer Hardware Index ha guadagnato il 2,9%.
Anche il settore delle biotecnologie ha mostrato una notevole forza, con il NYSE Arca Biotechnology Index in rialzo del 2,6%.
Buone performance sono state registrate anche dai titoli legati all’oro, al settore farmaceutico e sanitario, mentre le società di servizi petroliferi e le utility hanno chiuso in calo, penalizzate dalla rotazione degli investitori verso comparti più orientati alla crescita.









