I futures sui principali indici azionari statunitensi hanno indicato un’apertura in ribasso giovedì, con i titoli tecnologici sotto pressione dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali di importanti società, tra cui Alphabet e Microsoft. Gli investitori hanno inoltre valutato nuovi dati economici e la decisione della Federal Reserve di mantenere invariati i tassi di interesse.
I futures sul Nasdaq 100 hanno perso l’1,3%, segnalando una possibile apertura negativa per il comparto tecnologico dopo che i principali indici di Wall Street avevano chiuso la seduta di mercoledì con rialzi contenuti.
Le azioni di Alphabet (NASDAQ:GOOG) sono scese dell’11,1% nelle contrattazioni pre-mercato dopo risultati trimestrali che hanno riportato l’attenzione sugli investimenti nell’intelligenza artificiale e sulla generazione di cassa. Anche Caterpillar (NYSE:CAT) ha registrato un calo, mentre Microsoft (NASDAQ:MSFT) è salita dopo aver comunicato utili superiori alle aspettative degli analisti.
Il settore tecnologico pesa sui futures statunitensi
I futures azionari statunitensi hanno registrato un calo prima dell’apertura di giovedì, invertendo la direzione dei rialzi registrati alla chiusura della seduta precedente.
Il contratto futures sul Nasdaq 100, caratterizzato da un’elevata presenza di società tecnologiche, ha perso l’1,3%, riflettendo le vendite nel settore dopo le trimestrali di importanti gruppi tecnologici.
L’attenzione degli investitori è rimasta concentrata sulle implicazioni finanziarie degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, in particolare dopo i risultati più recenti di Alphabet.
La società ha riportato un flusso di cassa libero negativo, mentre l’andamento dei ricavi trimestrali è stato descritto come inferiore alle aspettative nel resoconto di mercato.
La combinazione dei risultati societari e dei dati economici ha contribuito alle indicazioni di un’apertura negativa per i principali indici statunitensi.
Alphabet perde l’11,1% dopo i risultati del terzo trimestre
Le azioni di Alphabet (NASDAQ:GOOG), società madre di Google, hanno perso l’11,1% nelle contrattazioni pre-mercato.
Il movimento ha seguito la pubblicazione dei risultati finanziari del terzo trimestre, che comprendevano un flusso di cassa libero negativo e una maggiore attenzione alle spese associate all’intelligenza artificiale.
Gli investitori hanno valutato le esigenze di investimento della società mentre amplia le proprie infrastrutture informatiche a supporto dei prodotti e dei servizi legati all’IA.
I risultati hanno inoltre portato a un esame del rapporto tra spese infrastrutturali e generazione di ricavi.
Il calo delle azioni Alphabet ha contribuito alla pressione sul settore tecnologico prima dell’avvio della seduta ordinaria.
Caterpillar arretra nonostante risultati superiori alle attese
Il produttore di macchinari per l’edilizia e l’industria mineraria Caterpillar (NYSE:CAT) ha perso l’11,7% nelle contrattazioni pre-mercato.
La flessione è avvenuta nonostante la società avesse riportato utili e ricavi del terzo trimestre superiori alle aspettative degli analisti.
L’andamento del titolo ha mostrato che i risultati finanziari superiori alle previsioni sono stati accompagnati da una reazione negativa del mercato.
Il resoconto fornito non ha individuato una ragione specifica per il calo di Caterpillar oltre alla pubblicazione della trimestrale.
Microsoft sale dopo aver superato le previsioni sugli utili
Le azioni di Microsoft (NASDAQ:MSFT) sono aumentate del 2% nelle contrattazioni pre-mercato dopo che la società ha riportato risultati del primo trimestre fiscale superiori alle stime degli analisti.
Il rialzo del gruppo software ha contrastato con i cali di Alphabet e di altri titoli tecnologici.
La trimestrale di Microsoft figurava tra i principali annunci societari attesi dagli investitori dopo la seduta di mercoledì.
I diversi movimenti dei prezzi azionari hanno riflesso reazioni specifiche ai risultati finanziari delle singole società del settore tecnologico.
L’inflazione statunitense rispetta le attese degli economisti
I futures azionari statunitensi sono rimasti in territorio negativo dopo la pubblicazione di un rapporto del Dipartimento del Commercio sui prezzi al consumo.
Il rapporto ha mostrato che i prezzi al consumo sono aumentati a settembre in linea con le aspettative degli economisti.
I dati hanno fornito ulteriori informazioni sull’inflazione dopo la più recente decisione di politica monetaria della Federal Reserve.
L’inflazione continua a rappresentare un elemento importante per la banca centrale nella valutazione dei tassi di interesse e dei progressi verso l’obiettivo di stabilità dei prezzi nel lungo periodo.
La crescita economica statunitense supera le previsioni nel terzo trimestre
Un altro rapporto del Dipartimento del Commercio ha mostrato che la crescita economica degli Stati Uniti ha superato le aspettative degli economisti nel terzo trimestre del 2026.
Le cifre hanno fornito un aggiornamento sull’attività economica nel periodo luglio-settembre.
Il rapporto è stato pubblicato insieme ai dati sull’inflazione, offrendo agli investitori ulteriori informazioni sul contesto economico dopo l’annuncio sui tassi di interesse della Federal Reserve.
Nonostante le pubblicazioni economiche, i futures azionari statunitensi hanno continuato a indicare un’apertura in ribasso.
Wall Street chiude in rialzo dopo la decisione della Federal Reserve
Le azioni statunitensi hanno terminato la seduta di mercoledì con guadagni contenuti, dopo aver oscillato vicino alla parità per gran parte della giornata.
Il Dow Jones è salito di 97,53 punti, pari allo 0,2%, chiudendo a 52.475,10 punti.
L’S&P 500 ha guadagnato 21,38 punti, ovvero lo 0,3%, raggiungendo quota 7.743,98.
Il Nasdaq Composite è avanzato di 72,04 punti, pari allo 0,3%, terminando la seduta a 26.549,85 punti.
I rialzi hanno seguito i progressi registrati nelle due sedute precedenti.
Le contrattazioni sono rimaste relativamente contenute in attesa dei risultati di Microsoft e Alphabet, previsti dopo la chiusura del mercato di mercoledì.
La Federal Reserve mantiene i tassi tra il 3,75% e il 4,00%
La Federal Reserve ha lasciato invariato il proprio tasso di interesse di riferimento dopo l’ultima riunione di politica monetaria.
La banca centrale ha mantenuto l’intervallo obiettivo del tasso sui federal funds tra il 3,75% e il 4,00%.
La decisione era in linea con le aspettative del mercato e rifletteva gli obiettivi dichiarati dalla Fed di massima occupazione e inflazione al 2% nel lungo periodo.
La decisione, tuttavia, non è stata unanime.
La governatrice della Federal Reserve Lisa Cook e la presidente della Fed di Cleveland Beth Hammack hanno votato contro il mantenimento dei tassi, preferendo un ulteriore aumento di 25 punti base.
Il disaccordo ha segnato una differenza rispetto alla decisione unanime del mese precedente di aumentare i tassi di un quarto di punto percentuale.
Cosa ha dichiarato la Federal Reserve sull’inflazione?
Nel comunicato che accompagnava la decisione, la Federal Reserve ha riconosciuto che l’inflazione rimane elevata.
La banca centrale ha indicato che ulteriori informazioni economiche contribuiranno a determinare l’orientamento di politica monetaria appropriato per sostenere il ritorno dell’inflazione verso l’obiettivo del 2%.
La Fed ha inoltre dichiarato che “garantirà la stabilità dei prezzi”.
Le osservazioni hanno indicato che i responsabili della politica monetaria continueranno a valutare l’inflazione e gli altri sviluppi economici prima di prendere ulteriori decisioni sui tassi.
La prossima riunione di politica monetaria è prevista per l’8 e il 9 dicembre.
Secondo il FedWatch Tool di CME Group, le quotazioni di mercato indicavano una probabilità dell’85,0% di un aumento dei tassi di 25 punti base durante quella riunione.
Tale probabilità riflette le aspettative del mercato al momento del resoconto e non una decisione già adottata dalla Federal Reserve.
Biotecnologie e semiconduttori guidano i rialzi di mercoledì
Sebbene i principali indici statunitensi abbiano registrato progressi relativamente contenuti mercoledì, alcuni settori hanno mostrato movimenti più ampi.
I titoli biotecnologici sono saliti, con l’indice NYSE Arca Biotechnology in rialzo del 2,1%.
Anche i titoli dei semiconduttori hanno guadagnato terreno, portando il Philadelphia Semiconductor Index a un aumento dell’1,8%.
I rialzi settoriali sono avvenuti mentre gli investitori continuavano a valutare gli sviluppi negli investimenti tecnologici e nei risultati societari.
Gli aumenti hanno contrastato con la debolezza registrata in altre aree del mercato.
Trasporti, immobiliare residenziale e utility in calo
I titoli del settore dei trasporti hanno registrato una flessione significativa durante la seduta di mercoledì.
Il Dow Jones Transportation Average ha perso il 2,5%, invertendo la direzione dopo aver raggiunto nella seduta precedente il livello di chiusura più alto da oltre un mese.
Anche i titoli del settore immobiliare residenziale e delle utility hanno subito pressioni di vendita.
Entrambi i comparti sono sensibili alle variazioni dei tassi di interesse e delle condizioni di finanziamento, rendendo gli sviluppi della politica monetaria rilevanti per il loro andamento di mercato.
Le flessioni hanno contribuito alle differenze di performance settoriale nonostante i modesti rialzi dei principali indici azionari.
Gli investitori seguono le trimestrali tecnologiche e la riunione della Fed di dicembre
I futures azionari statunitensi hanno indicato un’apertura più debole mentre gli investitori valutavano i risultati di Alphabet, Microsoft e Caterpillar insieme ai dati economici e alla più recente decisione della Federal Reserve.
I titoli tecnologici sono rimasti al centro dell’attenzione dopo il calo di Alphabet nelle contrattazioni pre-mercato e la flessione dell’1,3% dei futures sul Nasdaq 100.
Le prossime trimestrali, i dati sull’inflazione e quelli sulla crescita economica forniranno ulteriori informazioni sulle condizioni delle imprese e sulle prospettive della politica monetaria.
Anche la riunione della Federal Reserve dell’8 e 9 dicembre rimarrà sotto osservazione mentre gli investitori valutano la possibilità di un nuovo aumento dei tassi di interesse.

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