Intesa Sanpaolo (BIT:ISP) prevede di realizzare entro il 2028 circa il 60% dei 2,9 miliardi di euro di benefici finanziari lordi stimati derivanti dalla proposta acquisizione di Banca MPS (BIT:BMPS).
La banca ha fornito la stima nelle risposte agli azionisti in vista dell’assemblea di giovedì relativa all’aumento di capitale necessario per l’offerta in azioni e contanti da 35,7 miliardi di euro su MPS.
Intesa prevede di raggiungere l’intero obiettivo di 2,9 miliardi di euro nel 2029, con i benefici ante imposte attesi suddivisi in misura pressoché equivalente tra maggiori ricavi e risparmi sui costi.
Intesa punta a 1,5 miliardi di euro di risparmi ante imposte
La banca prevede che l’operazione generi 1,5 miliardi di euro di risparmi sui costi ante imposte.
Di questo importo, 600 milioni di euro dovrebbero derivare dalla riduzione dei costi del personale, mentre 900 milioni di euro sono attesi dalla diminuzione delle spese amministrative.
Nell’ambito del piano di acquisizione, Intesa intende sostituire tutti i 6.800 dipendenti che dovrebbero lasciare volontariamente il gruppo. La banca prevede tuttavia di ottenere risparmi sul costo del personale grazie alla minore retribuzione dei nuovi assunti e al fatto che 2.700 di questi saranno “consulenti globali” anziché dipendenti a tempo pieno.
I risparmi previsti restano stime della società e dipendono dal completamento e dall’attuazione dell’operazione proposta.
Costi di integrazione stimati in 1,4 miliardi di euro
Intesa prevede di sostenere costi netti di integrazione una tantum per 1,4 miliardi di euro in relazione all’acquisizione di MPS.
I costi dovrebbero comprendere le uscite volontarie del personale, l’integrazione dei sistemi informatici, la chiusura di alcune filiali e il cambio di denominazione delle 625 filiali MPS che Intesa intende aggiungere alla propria rete.
La banca prevede che i benefici finanziari complessivi dell’operazione saranno pienamente realizzati nel 2029.
Gli azionisti voteranno tramite un rappresentante
Gli azionisti di Intesa non parteciperanno di persona all’assemblea di giovedì e voteranno invece tramite un rappresentante.
Il presidente Gian Maria Gros-Pietro ha dichiarato venerdì che l’offerta dovrebbe ricevere un forte sostegno da parte degli azionisti.
Il voto degli azionisti riguarda l’aumento di capitale necessario per l’offerta in azioni e contanti da 35,7 miliardi di euro su MPS.

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