Borse europee in lieve calo mentre i mercati valutano Hormuz e le attese sui tassi BCE: DAX, CAC, FTSE100

London Stock Exchange sign on wall

Le borse europee hanno registrato un lieve calo lunedì, mentre gli investitori valutavano gli sviluppi nel Golfo Persico e le aspettative per un aumento dei tassi di interesse nella riunione di politica monetaria della Banca Centrale Europea di giovedì.

L’indice paneuropeo STOXX 600 ha perso lo 0,1%, rimanendo vicino ai minimi delle ultime settimane. Il DAX tedesco e il CAC 40 francese si sono mossi all’interno di intervalli ristretti.

Tra i singoli titoli, Novartis (TG:NOT) ha perso il 3,4% dopo che uno studio sul suo farmaco contro il colesterolo non ha raggiunto l’obiettivo principale.

L’Iran prepara una zona limitata fuori dallo Stretto di Hormuz

Le autorità iraniane hanno dichiarato di voler istituire nei prossimi giorni una zona limitata fuori dallo Stretto di Hormuz.

L’annuncio è arrivato dopo gli attacchi statunitensi che durante il fine settimana hanno messo fuori uso tre petroliere iraniane. Washington ha dichiarato che l’azione è stata condotta in risposta a un attacco con missili balistici del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica contro due navi della Marina statunitense.

I prezzi del petrolio sono saliti di circa l’1% lunedì, dopo guadagni di quasi il 10% nella settimana precedente, con il Brent scambiato sopra i 90 dollari al barile.

Circa il 20% dei flussi globali di petrolio e gas trasportati via mare passa attraverso lo Stretto di Hormuz, mantenendo l’attenzione sulla rotta mentre i mercati valutano le potenziali conseguenze dell’attività militare o di eventuali restrizioni al transito sulle forniture energetiche.

I mercati scontano un aumento dei tassi BCE

Gli investitori si preparano inoltre alla decisione di politica monetaria della Banca Centrale Europea prevista per giovedì.

I mercati monetari scontavano un aumento dei tassi di interesse di 25 punti base. I dati preliminari di agosto hanno mostrato un’inflazione complessiva dell’Eurozona al 3,3%, con la componente energetica in aumento del 14,3%.

I rendimenti dei titoli di Stato europei sono rimasti elevati in vista della riunione, con il rendimento del Bund tedesco a 10 anni vicino ai massimi pluriennali.

I maggiori costi di finanziamento vengono inoltre monitorati per il loro potenziale impatto sui settori sensibili ai tassi, tra cui immobiliare e costruzioni.

Inflazione USA sotto osservazione prima della riunione Fed

Nel corso della settimana i mercati riceveranno anche i dati statunitensi sull’indice dei prezzi al consumo, in vista della riunione della Federal Reserve del 15-16 settembre.

Il rapporto sull’inflazione segue i dati sull’occupazione statunitense pubblicati venerdì, che hanno mostrato la creazione di 162.000 posti di lavoro ad agosto.

Gli investitori utilizzeranno i dati CPI per valutare le prospettive dell’inflazione e le aspettative per la prossima decisione sui tassi della Federal Reserve.

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