Deutsche Telekom (TG:DTE), Orange (EU:ORA), Vodafone (LSE:VOD) e Telefonica (TG:TNE5) sono in trattative preliminari per la possibile formazione di un consorzio che potrebbe partecipare a una gara per lo spettro satellitare europeo e fornire servizi mobili direct-to-device, secondo Bloomberg.
I quattro gruppi di telecomunicazioni stanno valutando un’offerta congiunta per una parte dello spettro a 2 GHz che l’Unione europea ha proposto di riservare a un operatore europeo, secondo persone a conoscenza della questione.
Non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva né sulla costituzione del consorzio né sulla presentazione di un’eventuale offerta.
L’UE prepara un nuovo quadro per lo spettro satellitare a 2 GHz
Le discussioni arrivano mentre l’UE prepara nuove regole per disciplinare l’accesso allo spettro a 2 GHz utilizzato per i servizi mobili satellitari.
Secondo la proposta, un terzo dello spettro disponibile sarebbe riservato a un operatore europeo, mentre un altro terzo sarebbe destinato ai servizi di comunicazione sovrani attraverso il programma IRIS² dell’UE. Le società internazionali potrebbero competere per il terzo restante.
Le licenze esistenti per lo spettro scadranno nel 2027.
Un consorzio composto da Deutsche Telekom, Orange, Vodafone e Telefonica potrebbe fornire agli operatori una piattaforma controllata congiuntamente per lo sviluppo di servizi satellitari direct-to-device in Europa.
Gli operatori hanno già partnership nel settore satellitare
Diverse società coinvolte nelle discussioni hanno già rapporti con fornitori di comunicazioni satellitari.
Deutsche Telekom ha un accordo con Starlink per introdurre la connettività direct-to-device in diversi mercati europei, con un lancio previsto nel 2028. Il servizio proposto consentirebbe agli smartphone compatibili di collegarsi direttamente ai satelliti quando la copertura mobile terrestre non è disponibile.
Vodafone dispone di una joint venture paritetica 50/50 con la statunitense AST SpaceMobile (NASDAQ:ASTS), che sviluppa anch’essa servizi di connettività satellitare diretta per dispositivi mobili.
Secondo Bloomberg, Vodafone dovrebbe modificare la struttura proprietaria della joint venture per poter accedere allo spettro che, secondo la proposta dell’UE, sarebbe riservato a un operatore controllato da entità europee.
Starlink fornisce attualmente servizi di banda larga satellitare in gran parte dell’Europa e ha accordi con diversi operatori europei di telecomunicazioni per lo sviluppo di servizi direct-to-device.
IRIS² dovrebbe entrare in servizio nel 2029
La più ampia strategia dell’UE per le comunicazioni satellitari comprende IRIS², una costellazione multi-orbita pianificata e guidata da SES, Eutelsat e Hispasat.
Il sistema dovrebbe entrare in servizio nel 2029, concentrandosi inizialmente sulla connettività a banda larga e offrendo capacità direct-to-device limitate.
Il quadro proposto per lo spettro rientra negli sforzi dell’UE per sviluppare infrastrutture di comunicazione controllate in Europa e ridurre la dipendenza da fornitori tecnologici non europei.

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