I prezzi dell’oro sono rimasti sostanzialmente stabili giovedì mentre gli investitori si preparano all’atteso intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole nel corso della settimana.
Alle 05:30 ET, l’oro spot guadagnava lo 0,1% a 4.597,39 dollari l’oncia, mentre i futures sull’oro cedevano lo 0,1% a 4.649,64 dollari l’oncia.
Il metallo prezioso si avvia verso un rialzo settimanale superiore all’1%, sostenuto in parte dalle aspettative che la Federal Reserve possa lasciare invariati i tassi di interesse nella riunione di settembre invece di rispondere immediatamente all’inflazione alimentata dall’energia con un nuovo aumento del costo del denaro.
Il recente calo dei prezzi del petrolio ha attenuato alcune preoccupazioni sull’inflazione, mentre cresce l’ottimismo per un possibile accordo diplomatico in Medio Oriente e per una riapertura dello Stretto di Hormuz. Tuttavia, l’indicatore preferito dalla Fed continua a segnalare pressioni sui prezzi ancora persistenti.
Gli analisti hanno osservato che, anche se la Fed dovesse mantenere i tassi invariati a settembre, il mercato continua a scontare la possibilità di ulteriori rialzi più avanti nell’anno. Tassi più elevati possono contribuire a frenare l’inflazione, ma rischiano anche di rallentare l’attività economica.
Per l’oro, un periodo prolungato di tassi elevati può rappresentare un ostacolo, poiché il metallo non offre rendimento e aumenta quindi il costo opportunità di detenerlo.
David Morrison, Senior Market Analyst di Trade Nation, ha affermato che l’oro ha sviluppato una “forte relazione inversa” con il dollaro statunitense. Un dollaro più forte può rendere l’oro più costoso per gli acquirenti che utilizzano altre valute e ridurne quindi la domanda.
Il discorso di Warsh diventa il prossimo grande catalizzatore
L’attenzione degli investitori è ora concentrata sul discorso di Warsh a Jackson Hole venerdì, che rappresenterà il suo primo intervento di rilievo da quando ha assunto la presidenza della Federal Reserve.
I mercati cercano indicazioni più chiare su come intenda affrontare un’inflazione rimasta per lungo tempo sopra l’obiettivo del 2% della Fed.
Warsh dovrebbe inoltre essere chiamato a chiarire il suo approccio dopo essersi allontanato dalla tradizionale forward guidance e a commentare il rapporto tra politica monetaria e mercato obbligazionario, soprattutto dopo che il Tesoro statunitense ha raddoppiato il programma previsto di riacquisto del debito a più lunga scadenza.
ANZ ha affermato che le recenti mosse del Tesoro, insieme alle più ampie preoccupazioni sulla politica fiscale, hanno contribuito a sostenere il cosiddetto debasement trade.
In termini pratici, gli investitori continuano ad acquistare oro come protezione contro il rischio che deficit pubblici persistenti, elevato indebitamento e politiche volte a contenere i rendimenti di lungo periodo possano ridurre il potere d’acquisto del dollaro.
Questo tema ha contribuito a compensare parte della pressione derivante dalle aspettative di tassi più elevati. L’oro rimane in rialzo di circa il 14% nel mese, nonostante il calo di mercoledì, dopo che l’intervento del Tesoro ha fornito nuovo slancio al rally.
Il metallo continua inoltre a scambiare sopra la media mobile a 200 giorni, un livello tecnico ampiamente seguito come indicatore della forza del trend di lungo periodo.
Gli ETF garantiti dall’oro hanno registrato forti afflussi durante l’ultimo rally, mentre gli acquisti delle banche centrali e le preoccupazioni sulla sostenibilità della politica fiscale statunitense continuano a sostenere le prospettive di lungo termine.

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