Gli USA ampliano le sanzioni contro l’Iran mentre Bitcoin supera gli 80.000 dollari e i mercati attendono Nvidia: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street, Futures

New York Stock Exchange trading floor

I futures sugli indici azionari statunitensi si sono mossi al rialzo martedì, mentre gli investitori attendono i risultati di Nvidia (NASDAQ:NVDA) e importanti dati sull’inflazione previsti nel corso della settimana. I mercati stanno inoltre valutando l’ampliamento della campagna di sanzioni di Washington contro l’Iran, mentre Bitcoin (COIN:BTCUSD) ha proseguito il rally sopra gli 80.000 dollari.

I prezzi del petrolio sono scesi dopo l’annuncio della Casa Bianca di nuove misure destinate a isolare ulteriormente l’Iran dal sistema finanziario globale. Sul fronte societario, Intuit (NASDAQ:INTU) figura tra le principali aziende che pubblicheranno i risultati dopo la chiusura dei mercati statunitensi.

Futures USA in rialzo in attesa dei risultati di Nvidia

I futures di Wall Street indicavano un’apertura positiva. Alle 03:08 ET (07:08 GMT), quelli sul Dow guadagnavano 89 punti, pari allo 0,2%, mentre i futures sull’S&P 500 salivano di 20 punti, o dello 0,3%. Quelli sul Nasdaq 100 avanzavano di 165 punti, pari allo 0,6%.

I rialzi seguono una seduta negativa per i principali indici statunitensi, durante la quale le vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale, compresi produttori di semiconduttori e fornitori di apparecchiature per chip, hanno compensato la forza dei settori finanziario e dei beni di consumo di base.

L’attenzione degli investitori si sposta ora sui prossimi risultati trimestrali di Nvidia, considerati un importante indicatore della domanda nel settore dell’intelligenza artificiale. Anche i dati sull’inflazione previsti nel corso della settimana saranno attentamente analizzati per ottenere indicazioni sulle prospettive della politica monetaria.

Le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Canada rappresentano un’ulteriore fonte di incertezza. I negoziati non hanno prodotto un accordo in grado di evitare i dazi statunitensi proposti del 50% su un’ampia gamma di prodotti canadesi, spingendo Ottawa a minacciare tariffe di ritorsione equivalenti.

Gli analisti di Vital Knowledge hanno osservato che le misure non dovrebbero entrare in vigore prima di alcune settimane, lasciando ulteriore spazio per i negoziati. I dazi statunitensi previsti sulle esportazioni canadesi di automobili, camion e acciaio sono stati inoltre rinviati a gennaio 2027.

La Casa Bianca aumenta la pressione economica sull’Iran

Gli sviluppi geopolitici restano al centro dell’attenzione dopo che lunedì il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha presentato un nuovo pacchetto di misure economiche contro l’Iran.

Bessent ha descritto l’iniziativa come un “attacco economico contro le connessioni finanziarie dell’Iran” a livello globale, destinato a colpire i “facilitatori” di Teheran e ad aumentare l’isolamento finanziario del Paese.

Ha inoltre affermato che il presidente Donald Trump sta chiedendo agli altri Paesi di formulare “richieste specifiche per cessare le loro interazioni” con l’Iran, mentre Washington intensifica la pressione economica dopo l’inizio del conflitto alla fine di febbraio.

Sebbene le nuove sanzioni non siano ancora entrate in vigore, la Casa Bianca ha stabilito una tempistica affinché i Paesi riducano progressivamente le proprie attività con l’Iran.

Bessent ha avvertito che “qualsiasi entità che faciliti il riciclaggio di denaro per conto dell’Iran” sarà esclusa dal sistema del dollaro statunitense, aggiungendo che “il conto alla rovescia è appena iniziato”.

Brent in calo mentre i trader ridimensionano i rischi immediati sull’offerta

I mercati petroliferi hanno reagito con relativa calma all’annuncio. I futures sul Brent sono scesi dello 0,6% a 91,58 dollari al barile martedì, dopo che sia il Brent sia il West Texas Intermediate statunitense avevano chiuso la seduta precedente con perdite superiori al 2%.

Il WTI si è portato intorno ai minimi di una settimana, con le prese di profitto dopo un rally durato diverse settimane che hanno contribuito alla discesa.

“I prezzi del petrolio sono scesi ieri nonostante i rinnovati piani degli Stati Uniti per aumentare la pressione economica sull’Iran”, hanno affermato gli analisti di ING in una nota ai clienti.

“[I] trader [stanno] considerando il tentativo degli Stati Uniti di allontanare i partner dal commercio con l’Iran come marginale piuttosto che capace di muovere il mercato.”

ING ha inoltre evidenziato l’incertezza sulla possibilità che Washington sia disposta a mettere a rischio la fragile tregua commerciale con la Cina, il maggiore acquirente di energia iraniana, attraverso l’applicazione aggressiva di sanzioni secondarie.

Attesa per i risultati di Intuit dopo i tagli al personale

Sul fronte societario, Intuit (NASDAQ:INTU) pubblicherà i risultati dopo la chiusura di Wall Street martedì.

A maggio, la società di software ha ridotto le previsioni annuali sui ricavi della divisione TurboTax e annunciato un piano per ridurre il personale del 17%.

La ristrutturazione dovrebbe comportare l’eliminazione di circa 3.000 posti di lavoro ed è stata interpretata come un tentativo di rendere più efficiente l’organizzazione, concentrando maggiormente le risorse sui prodotti di intelligenza artificiale sviluppati internamente.

Gli annunci avevano pesato sul titolo e aumentato i timori legati alla concorrenza dei nuovi sistemi di IA. I modelli linguistici generalisti possono infatti svolgere alcune funzioni simili a quelle offerte da TurboTax, pur non avendo accesso a dati finanziari proprietari, alimentando interrogativi sulla posizione competitiva di lungo periodo del servizio fiscale.

Bitcoin supera gli 80.000 dollari

Bitcoin (COIN:BTCUSD) ha esteso il recente rally raggiungendo il livello più alto da oltre tre mesi, sostenuto dai forti afflussi negli ETF spot su Bitcoin e dalla persistente propensione al rischio degli investitori.

La criptovaluta è salita del 4,0% a 80.415,7 dollari alle 03:48 ET, dopo aver toccato brevemente quota 81.220,4 dollari.

Bitcoin si avvia così a chiudere in rialzo otto delle ultime nove sedute. Anche la copertura delle posizioni corte ha alimentato il movimento, dopo che il recente recupero ha provocato la liquidazione di un numero significativo di posizioni ribassiste.

A sostenere il rally hanno contribuito anche le preoccupazioni per la situazione delle finanze pubbliche statunitensi. L’ansia degli investitori è aumentata dopo che il Tesoro ha annunciato la scorsa settimana l’intenzione di raddoppiare approssimativamente il ritmo dei riacquisti di obbligazioni per contenere il recente aumento dei costi di finanziamento del governo.

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