Bitcoin (COIN:BTCUSD) è salito ai massimi da oltre tre mesi martedì, mentre le crescenti preoccupazioni sulla salute delle finanze pubbliche statunitensi hanno pesato sul dollaro e incoraggiato gli investitori ad aumentare l’esposizione alle criptovalute.
La principale criptovaluta mondiale ha guadagnato il 4,7% a 80.760,8 dollari alle 01:57 ET (05:57 GMT), dopo aver toccato brevemente quota 81.220,4 dollari, il livello più alto degli ultimi tre mesi.
L’ultimo rialzo porta Bitcoin verso un bilancio positivo in otto delle ultime nove sedute, dopo il forte recupero registrato nell’ultima settimana. Anche la copertura delle posizioni corte ha fornito ulteriore slancio, costringendo molti operatori ribassisti a uscire dal mercato.
I riacquisti di Treasury alimentano il “debasement trade”
Gran parte della recente forza di Bitcoin è legata alle crescenti preoccupazioni sulla politica fiscale statunitense e sulle prospettive a lungo termine del dollaro.
I timori si sono intensificati la scorsa settimana, quando il Tesoro statunitense ha annunciato l’intenzione di raddoppiare approssimativamente il ritmo dei riacquisti di obbligazioni nel tentativo di contenere il recente aumento dei rendimenti.
L’annuncio ha alimentato le aspettative che il dollaro possa subire pressioni a causa di un intervento più attivo del Tesoro sul mercato obbligazionario, favorendo quello che gli investitori definiscono “debasement trade”.
“L’annuncio del programma di riacquisto del Tesoro ha spostato la narrativa del mercato dai rendimenti più elevati alla svalutazione del dollaro USA, alimentando un dollaro più debole, un oro più forte e breakeven più elevati. Sebbene i paragoni con il QE siano eccessivi, la crescente incertezza politica e gli interrogativi sull’indipendenza della Fed stanno pesando sul dollaro USA”, hanno affermato gli analisti di OCBC in una nota.
Questo cambiamento ha aumentato l’interesse degli investitori per asset come oro e criptovalute, considerati da alcuni operatori strumenti in grado di offrire protezione dalle turbolenze sui mercati obbligazionari e valutari.
Bitcoin ha beneficiato in modo particolare di questa tendenza. La performance relativamente debole registrata dall’inizio dell’anno prima del recente recupero ha inoltre attirato investitori interessati ad acquistare a valutazioni più basse.
Il rally di Bitcoin provoca liquidazioni short per 457 milioni di dollari
Il rapido recupero ha generato perdite significative per gli operatori che avevano scommesso contro Bitcoin.
I dati di Coinglass mostrano che nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni corte su Bitcoin per oltre 457 milioni di dollari mentre il prezzo continuava a salire.
L’ultima ondata di liquidazioni segue quanto avvenuto la scorsa settimana, quando l’improvviso rimbalzo della criptovaluta aveva cancellato miliardi di dollari di posizioni ribassiste.
L’effetto si è esteso anche ad altre criptovalute. Secondo Coinglass, nelle ultime 24 ore sono state liquidate posizioni corte su Ether per circa 112,3 milioni di dollari.
Le altcoin seguono Bitcoin al rialzo
Il mercato delle criptovalute nel suo complesso ha seguito Bitcoin al rialzo martedì, con la maggior parte dei principali asset digitali in territorio positivo.
Ether, la seconda maggiore criptovaluta mondiale, è salita del 2,2% a 2.510,0 dollari, mentre XRP ha guadagnato a sua volta il 2,2%.
Solana si è distinta tra le migliori, balzando del 7,6%. Cardano ha guadagnato il 3,3%, mentre BNB è avanzata del 2,3%.
Andamento contrastato tra le memecoin: Dogecoin è salita dell’1,3%, mentre $TRUMP ha perso l’1,5%.
I rialzi generalizzati evidenziano il miglioramento del sentiment nel mercato delle criptovalute, sostenuto dalla debolezza del dollaro, dalle preoccupazioni fiscali e dalla chiusura delle posizioni corte.

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