Le azioni europee hanno sovraperformato i principali mercati globali negli ultimi mesi e gli strateghi di Citi ritengono che la regione possa diventare sempre più interessante come componente di lungo periodo dei portafogli globali. La banca mantiene tuttavia per il momento una posizione Neutral sulle azioni europee.
L’Euro Stoxx 50 ha guadagnato l’8% negli ultimi tre mesi, rispetto al rialzo del 5% dell’S&P 500, con le società europee a grande capitalizzazione in prima linea nel rally. All’interno dell’MSCI Europe, i settori ciclici hanno generalmente sovraperformato quelli difensivi, mentre Finanza, Sanità, IT e Industriali hanno registrato performance positive.
Citi individua tre fattori principali che potrebbero sostenere ulteriormente il mercato: un contesto macroeconomico e degli utili resiliente e in miglioramento, il continuo sostegno della politica fiscale e il crescente potenziale dell’Europa come strumento di diversificazione rispetto alla volatilità legata all’intelligenza artificiale.
Migliorano economia e aspettative sugli utili
Gli indicatori europei delle sorprese economiche sono “migliorati significativamente” negli ultimi mesi, dopo aver ripetutamente deluso le aspettative dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, secondo gli strateghi guidati da Beata Manthey.
Il miglioramento riguarda anche le prospettive degli utili societari. L’indice Citi delle revisioni degli utili europei è salito, andando contro la consueta tendenza stagionale che tende a mostrare un deterioramento prima della stagione delle trimestrali.
Gli strateghi hanno osservato che “le revisioni sono state insolitamente diffuse, con una larga maggioranza dei sottosettori europei che ha registrato revisioni al rialzo dell’EPS netto.”
La combinazione tra dati economici più favorevoli e revisioni degli utili positive e diffuse crea quindi un contesto fondamentale più favorevole per le azioni europee.
La politica fiscale diventa un motore di crescita
Anche la politica fiscale sta assumendo un ruolo più favorevole per l’economia dell’eurozona dopo aver frenato la crescita lo scorso anno.
Gli economisti di Citi stimano che la spesa pubblica e le misure fiscali potrebbero aggiungere circa 30 punti base alla crescita del PIL dell’eurozona nel 2026, dopo aver fornito un contributo negativo nel 2025.
La Germania dovrebbe svolgere un ruolo particolarmente importante. Il deficit di bilancio è previsto in aumento da circa il 2,7% del PIL nel 2025 a circa il 4,0% quest’anno, riflettendo una politica fiscale più espansiva.
A livello europeo, anche la proposta dell’UE per un bilancio di lungo periodo da 2.000 miliardi di dollari distribuito su sette anni si sta avvicinando alle fasi finali, offrendo potenzialmente un’ulteriore fonte di investimenti e sostegno economico.
L’Europa può diventare un diversificatore rispetto all’IA
La minore esposizione dell’Europa al settore tecnologico rispetto ad altri grandi mercati azionari potrebbe trasformarsi in un vantaggio nei periodi di incertezza sull’intelligenza artificiale.
Secondo Citi, la regione ha mostrato la tendenza a “sovraperformare quando il sentiment sull’IA vacilla”, indicando che le azioni europee possono offrire diversificazione quando diminuisce l’entusiasmo per i titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale.
Di conseguenza, gli strateghi ritengono che “l’Europa potrebbe svolgere un ruolo sempre più importante come diversificatore rispetto all’IA nei portafogli globali.”
Questa caratteristica potrebbe diventare più importante man mano che i titoli legati all’intelligenza artificiale rappresentano una quota crescente delle valutazioni e delle performance dei principali indici azionari mondiali.
Citi vede un potenziale rialzo di circa l’8% entro metà 2027
Citi prevede un potenziale rialzo di circa l’8% per le azioni europee entro la metà del 2027, pur mantenendo una valutazione Neutral sulla regione all’interno della propria asset allocation globale.
I rischi geopolitici restano un importante elemento di cautela. In particolare, nuovi aumenti del prezzo del petrolio e dei tassi di interesse potrebbero frenare la crescita economica e gli utili societari, anche se il posizionamento degli investitori verso l’Europa è diventato più costruttivo.
Un calo dei prezzi del petrolio rappresenterebbe quindi un ulteriore fattore positivo, contribuendo ad attenuare le pressioni inflazionistiche e a ridurre i costi per le economie europee importatrici di energia.
Citi individua opportunità tra i titoli europei
All’interno della regione, Citi seleziona società caratterizzate da momentum positivo dell’EPS, valutazioni relative interessanti, punteggi di concentrazione netta negativi e rating Buy o Neutral assegnati dai propri analisti.
Tra i titoli che soddisfano questi criteri figurano Adyen (EU:ADYEN), LVMH (EU:MC), Novo Nordisk (TG:NOV), Diageo (LSE:DGE) e London Stock Exchange Group (LSE:LSEG), oltre ad altre società.
Il miglioramento delle aspettative sugli utili, il maggiore sostegno fiscale e la capacità di offrire diversificazione rispetto agli indici globali fortemente esposti all’IA potrebbero rafforzare il caso d’investimento di lungo periodo per l’Europa, anche se Citi mantiene per ora una posizione tattica Neutral.

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