Cellnex e INWIT salgono dopo l’upgrade di Barclays a Overweight

Telecoms satellite dishes

Le azioni Cellnex Telecom (TG:472) e INWIT (BIT:INW) sono salite di oltre l’1% lunedì dopo che Barclays ha promosso entrambi gli operatori europei di torri per telecomunicazioni a Overweight, sostenendo che i timori relativi ai prossimi rinnovi contrattuali siano già stati incorporati nelle valutazioni in misura eccessiva.

Barclays ha fissato un prezzo obiettivo di 38 euro per Cellnex e di 8,60 euro per INWIT, individuando un potenziale di recupero dopo un periodo caratterizzato da investimenti più deboli nelle telecomunicazioni, timori legati al consolidamento del settore e incertezza sui principali accordi con i clienti.

Barclays considera eccessivi i timori sui rinnovi contrattuali

Gli analisti guidati da Maurice Patrick hanno affermato che i due titoli hanno affrontato “una tempesta perfetta di debole capex mobile, fusioni e acquisizioni nel settore telecom dell’UE, incertezze sui rinnovi contrattuali e tassi più elevati.”

Secondo Barclays, le valutazioni attuali incorporano di fatto riduzioni superiori al 25% nei rinnovi contrattuali, uno scenario che gli analisti considerano “decisamente troppo elevato.”

Negli ultimi 18 mesi, Cellnex ha registrato un rendimento totale per gli azionisti del -12%, mentre INWIT ha ottenuto il 28%. Il confronto è con un rendimento del 32% per il settore telecom più ampio e performance comprese tra lo 0% e il -10% per gli operatori di torri statunitensi.

Barclays attribuisce la relativa debolezza a una densificazione delle reti 5G più lenta del previsto, alla possibilità di ulteriore consolidamento tra gli operatori telecom europei e all’incertezza sui rinnovi dei contratti. Tra le preoccupazioni figurano anche le minacce di alcuni clienti principali di cancellare o abbandonare accordi relativi a Vantage Towers in Spagna e INWIT in Italia.

Le valutazioni incorporano rischi significativi

Cellnex tratta attualmente a circa 13,7 volte l’EV/EBITDAaL stimato per il 2027, mentre INWIT si attesta intorno a 11,6 volte. Entrambe offrono rendimenti headline del recurring levered free cash flow vicini all’11%.

Per Cellnex, Barclays ha analizzato il possibile impatto del consolidamento tra gli operatori telecom europei, stimando una riduzione dell’EBITDAaL nello scenario “peggiore” di circa 100 milioni di euro in Francia e altri 100 milioni in Italia.

L’impatto combinato di 200 milioni di euro avrebbe un valore attuale netto stimato di circa 1,5 miliardi di euro. Secondo Barclays, ciò corrisponde a circa il 6% dell’EBITDAaL previsto di Cellnex, al 7% del recurring free cash flow e al 9% del free cash flow prima degli investimenti nella costruzione di nuove torri.

Diversi catalizzatori potrebbero migliorare il sentiment

Barclays ha individuato diversi sviluppi che potrebbero contribuire a ridurre l’incertezza che pesa sul settore.

Tra questi figurano la possibile risoluzione delle controversie contrattuali in Spagna e Italia e iniziative regolamentari in Francia e Italia che potrebbero prevedere estensioni delle licenze dello spettro in cambio di maggiori investimenti da parte degli operatori telecom.

La banca vede inoltre la possibilità di una “guerra sulla qualità e sugli investimenti” tra gli operatori mobili del Regno Unito dopo la fusione Vodafone-Three, uno scenario che potrebbe stimolare ulteriori investimenti nelle reti e sostenere la domanda di infrastrutture per telecomunicazioni.

Cellnex potrebbe aumentare i ritorni agli azionisti

Barclays ritiene inoltre che Cellnex abbia la possibilità di accelerare la distribuzione di capitale agli investitori con l’evoluzione della propria posizione finanziaria.

Gli analisti stimano che Cellnex potrebbe potenzialmente restituire 2 miliardi di euro all’anno attraverso dividendi e riacquisti di azioni proprie tra il 2027 e il 2030. Complessivamente, questa cifra rappresenterebbe oltre il 40% dell’attuale capitalizzazione di mercato della società.

Un aumento delle distribuzioni potrebbe costituire un ulteriore catalizzatore qualora le preoccupazioni operative diminuissero e la generazione di cassa evolvesse secondo le attese.

Anche INWIT incorpora forti riduzioni contrattuali

Per INWIT, Barclays ha osservato che un rendimento del recurring levered free cash flow di circa il 10% implica che il mercato stia effettivamente scontando una riduzione superiore al 20% del principale master services agreement della società.

Anche in questo caso gli analisti considerano eccessiva la riduzione implicita, sostenendo la decisione di promuovere INWIT a Overweight.

Permangono tuttavia rischi per entrambe le società, in particolare qualora le attuali incertezze contrattuali persistano o le rinegoziazioni producano condizioni significativamente peggiori rispetto alle aspettative di Barclays.

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