Banco BPM (BIT:BAMI) ha pubblicato solidi risultati per il primo semestre, registrando un utile record che ha spinto il management a migliorare le previsioni finanziarie e ad aumentare la distribuzione di capitale agli azionisti.
L’istituto prevede ora un utile netto superiore a 1,95 miliardi di euro per l’intero esercizio, rispetto alla precedente indicazione di “circa” 1,95 miliardi di euro.
La banca ha spiegato che l’utile sarà “sostenuto da ricavi più elevati, da una migliore efficienza operativa e da un minore costo del rischio”, consentendo di “assorbire in larga misura l’impatto di 100 milioni di euro derivante da nuovi fattori esogeni negativi, attribuibili alla legge di bilancio e al contesto sistemico.”
Banco BPM ha inoltre migliorato le prospettive sulla remunerazione degli azionisti, prevedendo un dividendo di 0,50 euro per azione, pari a circa 750 milioni di euro, rispetto agli 0,46 euro per azione, pari a circa 700 milioni di euro, distribuiti lo scorso anno. Nell’intero arco del piano strategico 2024-2027, la distribuzione complessiva di capitale dovrebbe raggiungere circa 7 miliardi di euro, rispetto ai 6 miliardi previsti in precedenza. Secondo la banca, questo incremento è possibile “grazie all’aumento degli utili distribuibili e all’ampia disponibilità di capitale, che manterrà un generoso margine rispetto alla soglia minima del 13% prevista dal piano.”
L’amministratore delegato Giuseppe Castagna ha dichiarato che la decisione riflette “una creazione di valore di lungo termine molto sostenibile e costante”, nonostante il gruppo non abbia ottenuto il Danish Compromise relativo ad Anima Holding.
Banco BPM ha inoltre sottolineato che “la nuova guidance sull’utile netto 2026 colloca il gruppo in anticipo rispetto al percorso verso l’obiettivo di 2,15 miliardi di euro previsto per il 2027.”
Risultati del primo semestre superiori alle attese
Nei primi sei mesi del 2026, l’utile netto delle attività in funzionamento è salito del 3,9% su base annua a 1,1 miliardi di euro. L’utile netto contabile è invece diminuito del 12,7% a 1,06 miliardi di euro in seguito alla rivalutazione della partecipazione in Anima, superiore a 200 milioni di euro.
L’utile netto rettificato ha raggiunto il livello record di 1,08 miliardi di euro, con una crescita del 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.
I proventi operativi sono aumentati del 5,7% a 3,2 miliardi di euro. Il margine di interesse è diminuito del 4,1% a 1,5 miliardi di euro, mentre le commissioni nette sono cresciute del 13,8% a 1,4 miliardi di euro. I costi operativi sono aumentati dell’1,5% a 1,4 miliardi di euro, portando il cost/income ratio al 43%, definito dalla banca “un massimo storico.”
Sul fronte patrimoniale, il coefficiente CET1 si è attestato al 14,4%.
Nel solo secondo trimestre, Banco BPM ha registrato un utile netto di 580 milioni di euro, superando nettamente il consenso di mercato pari a 533 milioni di euro.
Gli analisti di Jefferies hanno definito i conti “più forti del previsto” e hanno aumentato il prezzo obiettivo sul titolo da 14,50 a 16,60 euro, mentre le azioni scambiavano in mattinata a 17,225 euro, in rialzo del 4,20%.
La banca d’affari ha inoltre evidenziato che il risultato del secondo trimestre è stato “circa il 10% superiore al consenso” e ha rivisto al rialzo le stime sull’utile per azione e sul dividendo del 2% per il 2026, del 4% per il 2027 e del 5% per il 2028.

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