BPER Banca (BIT:BPE) ha rivisto al rialzo le proprie previsioni finanziarie in seguito all’aggiornamento del piano strategico “B:Dynamic Full Value 2027”, fissando nuovi obiettivi fino al 2028. La decisione arriva dopo che l’istituto ha raggiunto con un anno di anticipo i target previsti dal piano industriale presentato nel 2024, completandoli già entro la fine del 2025.
La banca prevede ora ricavi complessivi in crescita da 7,4 miliardi di euro nel 2025 a circa 8 miliardi di euro nel 2028, pari a un tasso annuo composto di crescita del 2,3%. L’utile netto è atteso a circa 2,7 miliardi di euro entro il 2028.
Il margine di interesse dovrebbe aumentare da 4,4 miliardi a circa 4,7 miliardi di euro, mentre le commissioni nette sono previste in crescita di circa 400 milioni di euro, da 2,6 miliardi a circa 3 miliardi, grazie al contributo del Wealth Management, della bancassicurazione e dei servizi bancari. Il peso delle commissioni sui ricavi complessivi dovrebbe così salire da circa il 35% a circa il 38%.
I costi operativi, al netto di ammortamenti e svalutazioni, sono attesi in calo da circa 3 miliardi di euro nel 2025 a circa 2,8 miliardi nel 2028, nonostante l’impatto dell’inflazione e di circa 200 milioni di euro di ammortamenti. Il miglioramento sarà sostenuto da risparmi lordi stimati in circa 300 milioni di euro, consentendo al cost/income ratio di migliorare da circa il 45% a circa il 40%.
La banca prevede inoltre di mantenere il coefficiente patrimoniale CET1 sopra il 14,5%, pur aumentando la remunerazione degli azionisti.
Dopo l’annuncio del nuovo piano, le azioni BPER Banca sono salite di circa l’1% alla Borsa di Milano, riportandosi sopra i 15 euro.
Maggiore remunerazione per gli azionisti
Forte dei nuovi obiettivi, il gruppo ha aumentato anche i target di distribuzione del capitale, portando il payout complessivo a un livello “pari o superiore all’85%”, attraverso una combinazione equilibrata di dividendi in contanti e riacquisti di azioni proprie. Su base di competenza, la remunerazione complessiva degli azionisti nel periodo 2025-2028 è ora prevista in circa 7,5 miliardi di euro.
Le distribuzioni relative al 2025 e quelle accantonate sugli utili del primo semestre 2026 superano già i 3,1 miliardi di euro, includendo il programma di buyback già autorizzato fino a 750 milioni di euro.
Utili record nel primo semestre superiori alle attese
L’aggiornamento delle previsioni è stato sostenuto da risultati semestrali record, con un utile netto ordinario pari a 1,326 miliardi di euro, il più elevato nella storia della banca, in crescita del 14,7% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiore alle attese degli analisti, che indicavano un utile di circa 1,19 miliardi di euro.
Il margine di interesse è aumentato dell’1,4% a 2,212 miliardi di euro, mentre le commissioni nette sono cresciute del 4,8% a 1,353 miliardi di euro. I proventi operativi netti hanno raggiunto 3,876 miliardi di euro (+4,5%), mentre i costi operativi sono diminuiti del 3,9% a 1,605 miliardi di euro.
Le rettifiche nette su crediti si sono attestate a 186,9 milioni di euro (+0,9%), con il cost/income ratio migliorato al 41,4% dal 45,0% dell’anno precedente. Il costo del credito è stato pari a 28 punti base.
La qualità degli attivi è rimasta solida, con un’incidenza netta dei crediti deteriorati dell’1,1%, mentre il coefficiente CET1 ha raggiunto il 15%.
L’amministratore delegato Gianni Franco Papa ha dichiarato: “Bper Banca ha conseguito ancora una volta risultati eccellenti nel secondo trimestre e nel primo semestre dell’anno, che assumono un valore ancora maggiore alla luce dell’eccezionale impegno profuso per completare l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio.”
Il manager ha aggiunto che i risultati sono stati sostenuti da “la crescita degli impieghi, con nuove erogazioni superiori a 13 miliardi di euro, l’incremento delle masse gestite e amministrate e lo sviluppo delle attività a maggior valore aggiunto, che dimostrano la validità del nostro approccio.”
Papa ha concluso: “Abbiamo dimostrato la nostra capacità di gestire il cambiamento e trasformarlo in un’opportunità di crescita sostenibile, costruendo un’organizzazione oggi pronta ad affrontare le sfide future.”

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