Intesa Sanpaolo alza le previsioni per il 2026 dopo un solido primo semestre

Intesa Sanpaola bank

Intesa Sanpaolo SpA (BIT:ISP) ha pubblicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese del mercato, con utili e ricavi in crescita, migliorando le previsioni per l’intero 2026 e confermando un significativo ritorno di capitale agli azionisti.

L’utile netto del secondo trimestre si è attestato a 2,79 miliardi di euro, superando il consenso degli analisti pari a 2,53 miliardi di euro.

I ricavi del trimestre hanno raggiunto 7,38 miliardi di euro, oltre le aspettative di mercato di 6,98 miliardi di euro. Il margine di interesse è stato pari a 3,84 miliardi di euro, mentre le commissioni nette hanno totalizzato 2,62 miliardi di euro.

Nel primo semestre del 2026, l’utile netto è cresciuto del 6,5% su base annua, raggiungendo 5,55 miliardi di euro rispetto ai 5,22 miliardi dello stesso periodo del 2025.

La crescita dei ricavi è sostenuta da commissioni e assicurazioni

I proventi operativi sono aumentati del 5,3% a 14,53 miliardi di euro nel primo semestre, grazie alla crescita diffusa delle principali attività del gruppo.

Le commissioni nette sono salite del 4,9%, mentre i ricavi del comparto assicurativo sono aumentati del 5,5%. Anche il margine di interesse ha continuato a crescere, registrando un incremento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.

Migliorano le prospettive di utile e la remunerazione degli azionisti

Alla luce dei risultati del primo semestre, Intesa Sanpaolo ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per il 2026 e ora prevede un utile netto superiore a 10 miliardi di euro per l’intero esercizio.

Nel primo semestre la banca ha accantonato 5,3 miliardi di euro destinati alla remunerazione degli azionisti, di cui 4,2 miliardi destinati ai dividendi.

Circa 3,8 miliardi di euro dovrebbero essere distribuiti come dividendo intermedio nel novembre 2026, mentre a luglio la banca ha avviato un programma di riacquisto di azioni proprie da 2,3 miliardi di euro.

“I risultati del primo semestre del 2026 evidenziano che Intesa Sanpaolo è in grado di generare una redditività solida e sostenibile”, ha dichiarato la banca nel comunicato sui risultati.

Migliora ulteriormente l’efficienza operativa

I costi operativi sono diminuiti dello 0,7% su base annua a 5,22 miliardi di euro nel primo semestre, contribuendo a un aumento del 9,1% del margine operativo, salito a 9,31 miliardi di euro.

Il rapporto costi/ricavi è migliorato al 35,9%, rispetto al 38,1% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente, confermando i progressi sul fronte dell’efficienza.

Solida qualità del credito e posizione patrimoniale

La qualità del credito è rimasta elevata nel trimestre, con rettifiche su crediti pari a 258 milioni di euro e un costo del rischio annualizzato di 20 punti base.

La banca ha registrato un rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi dello 0,8% e un rapporto lordo dell’1,6% secondo la metodologia dell’Autorità bancaria europea (EBA), mentre i crediti in sofferenza si sono ridotti a soli 879 milioni di euro al netto delle rettifiche.

L’esposizione verso la Russia è stata inoltre ridotta a livelli prossimi allo zero.

Al 30 giugno, il coefficiente Common Equity Tier 1 (CET1) era pari al 13,1%, dopo aver considerato gli importi destinati alla distribuzione agli azionisti e al programma di riacquisto di azioni, ben al di sopra del requisito regolamentare del 9,96%.

Considerando il beneficio derivante dalle attività fiscali differite, il CET1 raggiungerebbe il 13,8%.

Crescono impieghi e patrimonio della clientela

Gli impieghi alla clientela sono saliti a 437 miliardi di euro, con un incremento del 2,8% rispetto alla fine del 2025 e del 4,4% su base annua.

Le attività finanziarie della clientela hanno raggiunto 1.510 miliardi di euro, in crescita del 3,7% rispetto alla fine del 2025 e dell’8,7% rispetto all’anno precedente, confermando la continua espansione della banca.

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