Banca Generali (BIT:BGN) ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto record di 279 milioni di euro, in crescita del 39% rispetto all’anno precedente, sostenuto dal miglioramento delle condizioni operative e da mercati finanziari favorevoli. Nonostante i risultati positivi, il titolo ha ceduto l’1,4% dopo la pubblicazione dei conti.
Continua la crescita dell’utile ricorrente
L’utile netto ricorrente è aumentato del 14,6% su base annua, raggiungendo 202,1 milioni di euro, grazie all’espansione degli attivi della clientela e al forte slancio commerciale.
I risultati hanno risentito di un onere fiscale aggiuntivo di 20 milioni di euro presso la controllata lussemburghese BG FML, dovuto alla temporanea indisponibilità di alcuni benefici fiscali. Banca Generali ha affermato di ritenere che questo effetto possa ridursi progressivamente, con un’aliquota fiscale destinata a convergere gradualmente verso un intervallo compreso tra il 27% e il 28% entro il 2028.
Masse gestite a quota 121 miliardi di euro
Le masse gestite sono cresciute del 14% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 121 miliardi di euro, sostenute da una raccolta netta record di 4,4 miliardi di euro, in aumento del 47% su base annua.
Alla luce della solida performance del semestre, la banca ha rivisto al rialzo il proprio obiettivo di raccolta netta per l’intero 2026, portandolo a circa 7,5 miliardi di euro rispetto ai precedenti 6,5 miliardi.
“I migliori risultati del primo semestre di sempre”, ha dichiarato la banca, sottolineando che la crescita dell’utile netto è stata favorita dalla normalizzazione operativa e da mercati finanziari favorevoli.
Commissioni e ricavi finanziari sostengono la crescita
Le commissioni lorde complessive sono aumentate del 25% rispetto all’anno precedente, raggiungendo 742 milioni di euro.
Le commissioni variabili sono più che triplicate a 126 milioni di euro grazie alle favorevoli condizioni di mercato, mentre le commissioni ricorrenti lorde sono cresciute del 12% a 616 milioni di euro, sostenute dall’aumento delle masse gestite e dalla diversificazione delle fonti di ricavo.
Il margine finanziario netto è salito del 7% a 189 milioni di euro, beneficiando di maggiori utili da attività di trading.
Proseguono gli investimenti mentre migliora l’efficienza
I costi operativi sono aumentati dell’11% a 182 milioni di euro, riflettendo i continui investimenti di Banca Generali nelle infrastrutture informatiche, nelle capacità di gestione dei dati e nell’intelligenza artificiale.
Nonostante l’incremento della spesa, il rapporto costi/ricavi è migliorato al 36,7%, rispetto al 39,0% registrato nel primo semestre del 2025.
La banca ha inoltre mantenuto una solida posizione patrimoniale, con un coefficiente CET1 pari al 17,2% e un Total Capital Ratio del 19,0%, entrambi ampiamente superiori ai requisiti regolamentari, assumendo un payout del dividendo pari all’85%.
Nel frattempo, la rete di consulenti finanziari è cresciuta fino a 2.473 professionisti, con un incremento del 3% dall’inizio dell’anno, grazie anche all’ingresso di 64 nuovi consulenti senior.

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