Le azioni di Repsol (BIT:1REP) hanno guadagnato il 4% martedì dopo la pubblicazione dell’aggiornamento operativo del secondo trimestre, mentre il rialzo dei prezzi del greggio, sostenuto dalle tensioni legate all’Iran, ha favorito l’intero comparto energetico.
Produzione e margini di raffinazione
La società energetica spagnola ha registrato una produzione di 558.000 barili di petrolio equivalente al giorno nel secondo trimestre, in aumento del 4% rispetto al trimestre precedente. Il dato è risultato sostanzialmente in linea con le attese degli analisti.
Repsol ha inoltre riportato un indicatore del margine di raffinazione pari a 14 dollari al barile, superiore alla previsione degli analisti di 13 dollari al barile, ma ancora inferiore al consenso di Visible Alpha, che stimava oltre 15 dollari al barile. La società continua a prevedere un premio di circa 10 dollari al barile rispetto all’indicatore del margine di raffinazione, in linea con le aspettative del mercato.
Il rialzo del petrolio sostiene il settore energetico
L’andamento positivo del titolo è stato favorito anche dall’aumento dei prezzi del petrolio, alimentato dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche con l’Iran, che ha sostenuto l’intero comparto energetico.
L’attività di esplorazione e produzione di Repsol ha mostrato una crescita rispetto al trimestre precedente, sebbene in alcune aree geografiche i livelli produttivi si siano discostati leggermente dalle stime degli analisti.
L’aggiornamento operativo offre agli investitori una panoramica dell’andamento del business in vista della pubblicazione dei risultati completi del secondo trimestre.

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