I titoli europei della difesa avanzano dopo l’allarme della NATO sulla capacità produttiva

Tank driving through the desert

Le azioni del settore della difesa in Europa hanno registrato forti rialzi lunedì dopo che il Segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha affermato che i produttori di armamenti stanno faticando a soddisfare la crescente domanda generata dall’aumento della spesa militare in vista del vertice dell’Alleanza in programma questa settimana ad Ankara.

Fincantieri SpA (BIT:FCT) ha guidato i rialzi con un balzo del 12,84% a 12,30 euro alle 08:30 GMT. In progresso anche Leonardo SpA (BIT:LDO), Saab AB (TG:SDV1), Indra Sistemas (TG:IDA), Hensoldt AG (TG:HAG), Rheinmetall AG (TG:RHM), Thales (EU:HO), Dassault Aviation SA (EU:AM) e Safran SA (EU:SAF).

La NATO passa dagli impegni all’attuazione

In un’intervista rilasciata al Wall Street Journal prima del vertice, Rutte ha spiegato che l’Alleanza è entrata in una nuova fase della propria strategia di difesa.

“Un anno fa si parlava soprattutto di promesse” riguardo all’aumento della spesa militare, ha dichiarato. Quest’anno, invece, “si tratta di passare alla realizzazione”, evidenziando come l’attenzione si sia spostata dall’annuncio degli investimenti alla loro concreta attuazione.

Secondo la NATO, nel 2025 i Paesi membri esclusi gli Stati Uniti hanno aumentato la spesa per la difesa del 20% rispetto al 2024, raggiungendo 574 miliardi di dollari. Lo Stockholm International Peace Research Institute ha inoltre stimato che la Germania abbia incrementato il proprio budget militare del 24%, fino a 114 miliardi di dollari, con l’obiettivo di arrivare a circa 180 miliardi entro il 2029.

La capacità industriale rappresenta il principale ostacolo

Rutte ha sottolineato che il ritmo degli ordini sta mettendo sotto pressione l’industria della difesa, ricordando che sono già stati ordinati armamenti statunitensi per circa 300 miliardi di dollari.

“Stiamo praticamente raggiungendo il limite della capacità di assorbimento”, ha affermato, indicando come principali criticità la capacità produttiva delle aziende e la difficoltà nel reclutare e addestrare personale militare.

Anche l’ambasciatore statunitense presso la NATO, Matthew Whitaker, ha invitato a una maggiore concentrazione del settore della difesa europeo, sostenendo che l’aumento della spesa debba tradursi in nuovi equipaggiamenti e non soltanto in un incremento dei costi.

Attese nuove commesse dal vertice NATO

Secondo TD Cowen, il vertice NATO di Ankara sarà incentrato sull’aumento della spesa militare, sul rafforzamento della capacità industriale e sul sostegno all’Ucraina. Il broker ritiene inoltre che il presidente Donald Trump solleciterà gli alleati ad accelerare l’attuazione dell’obiettivo NATO di destinare il 5% del PIL alla difesa.

Gli analisti prevedono nuovi annunci di investimenti e contratti collegati al vertice, con possibili benefici anche per le vendite militari estere delle aziende statunitensi.

TD Cowen considera inoltre droni e sistemi anti-drone il segmento con il maggiore potenziale di crescita, alla luce dell’evoluzione delle strategie militari e della crescente esigenza di proteggere le infrastrutture critiche.

Il vertice NATO si terrà il 7 e l’8 luglio ad Ankara e sarà affiancato da un forum dedicato all’industria della difesa, durante il quale sono attesi nuovi contratti, accordi preliminari e iniziative di produzione congiunta.

Comments

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *