UniCredit Respinge le Accuse di Commerzbank mentre le Adesioni all’Offerta Superano l’11% (UCG)

UniCredit (BIT:UCG) ha respinto le accuse emerse in Germania in merito alla sua offerta pubblica di scambio su Commerzbank (TG:CBK), dopo che il consiglio dei lavoratori dell’istituto tedesco ha presentato una denuncia contro ignoti per presunta manipolazione del mercato.

La banca italiana ha ribadito di aver operato “nel pieno rispetto delle normative e con la massima trasparenza”, difendendo l’accuratezza delle proprie comunicazioni al mercato e contestando quella che ha definito una “narrazione fuorviante” alimentata dalle dichiarazioni di Commerzbank. UniCredit ha inoltre definito “infondate” le accuse relative a presunte irregolarità nel prestito titoli.

La Banca Difende il Livello di Sostegno degli Azionisti

UniCredit ha affermato di aver finora scelto deliberatamente di non rispondere pubblicamente alle critiche riguardanti il livello di adesione registrato dall’offerta.

Secondo l’istituto, il dibattito in corso ha distolto l’attenzione dai fondamentali industriali dell’operazione e dai benefici che una combinazione tra HypoVereinsBank e Commerzbank potrebbe generare per investitori, stakeholder e per l’economia tedesca nel suo complesso.

Rispondendo a una delle principali contestazioni, la banca ha dichiarato che “le affermazioni secondo cui il numero effettivo di azioni conferite sarebbe inferiore perché tali titoli sarebbero stati presi in prestito da UniCredit sono infondate e completamente prive di qualsiasi supporto”.

L’istituto ha inoltre precisato di “non aver effettuato operazioni di prestito titoli sulle azioni Commerzbank detenute” e che i titoli trasferiti rimangono “irrevocabilmente” vincolati.

Richiesto l’Intervento dell’Autorità di Vigilanza Tedesca

UniCredit ha dichiarato di stare valutando “con la dovuta attenzione le azioni più appropriate per tutelare i propri interessi e quelli del mercato in termini di trasparenza ed equità”.

La banca ha confermato di aver portato la questione all’attenzione della BaFin, l’autorità federale tedesca di vigilanza finanziaria, chiedendo “opportune verifiche” sulle dichiarazioni rilasciate da Commerzbank, in particolare riguardo “alla loro credibilità e all’apparente intento di compromettere l’integrità del processo di offerta generando confusione tra gli stakeholder”.

Continuano a Crescere le Adesioni all’Offerta

Nel frattempo, il livello di adesione all’offerta continua ad aumentare. Al 12 giugno, le adesioni avevano raggiunto l’11,86% del capitale interessato dall’operazione, rispetto all’11,22% registrato nei giorni precedenti.

La partecipazione diretta di UniCredit in Commerzbank è ora pari al 37,99%, che sale al 41,20% includendo gli strumenti derivati con regolamento fisico.

A ciò si aggiungono i Total Return Swap regolati in contanti, rimasti invariati al 13,19%, portando l’esposizione economica potenziale complessiva della banca a circa il 55%.

L’Obiettivo Rimane la Creazione di Valore nel Lungo Termine

La banca ha sottolineato che, qualora ottenesse un adeguato sostegno in assemblea, sarebbe in grado di nominare tutti i rappresentanti degli azionisti nel Consiglio di Sorveglianza di Commerzbank, che a sua volta avrebbe il compito di nominare il Consiglio di Gestione.

“Qualora UniCredit ottenesse un sostegno adeguato in assemblea, sarebbe nella posizione di nominare tutti i rappresentanti degli azionisti nel Consiglio di Sorveglianza, che a sua volta sarebbe responsabile della nomina del Consiglio di Gestione. UniCredit ritiene che questa struttura consentirebbe l’attuazione di una strategia orientata alla creazione di valore nel lungo periodo, rafforzando Commerzbank, in particolare nel suo mercato domestico tedesco, e posizionandola in modo competitivo per il futuro”, ha dichiarato la banca.

UniCredit ha inoltre ribadito che una maggioranza qualificata del 75% sarebbe necessaria esclusivamente per una fusione o una riorganizzazione societaria di rilievo, uno scenario che, secondo la banca, “non è attualmente previsto”.

L’istituto ha infine confermato di non avere intenzione di procedere a una fusione tra Commerzbank e HypoVereinsBank finché Commerzbank non sarà stata adeguatamente rafforzata e trasformata.

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