Il crollo di Broadcom indica un avvio debole per Wall Street: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Futures

I futures sui principali indici statunitensi indicavano un’apertura in ribasso giovedì, suggerendo un possibile proseguimento delle perdite registrate nella seduta precedente, mentre gli investitori reagivano al forte calo di Broadcom e continuavano a monitorare gli sviluppi geopolitici in Medio Oriente.

I titoli tecnologici sembravano destinati a guidare i ribassi, con i futures sul Nasdaq 100 in calo dell’1,2% prima dell’apertura dei mercati.

La pressione è stata in gran parte provocata da Broadcom (NASDAQ:AVGO), le cui azioni hanno perso il 14,6% nelle contrattazioni premarket nonostante risultati trimestrali superiori alle attese.

Le prospettive di Broadcom deludono il mercato

Sebbene il produttore di chip abbia riportato utili migliori delle aspettative, gli investitori si sono concentrati sulla decisione del management di non aumentare le previsioni di lungo termine per le vendite di chip destinati all’intelligenza artificiale.

L’amministratore delegato Hock Tan ha confermato l’obiettivo di 100 miliardi di dollari di ricavi nel segmento AI, una scelta che ha deluso una parte del mercato.

“Broadcom potrebbe essere diventata uno dei protagonisti chiave del boom delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale, grazie alla propria specializzazione nei chip personalizzati sempre più utilizzati da aziende come Alphabet e Meta”, ha dichiarato Dan Coatsworth, responsabile mercati di AJ Bell.

Ha poi aggiunto: “Tuttavia, proprio come il suo rivale Nvidia, Broadcom sta scoprendo che soddisfare o persino superare leggermente le previsioni non è sufficiente quando il mercato la valuta secondo standard così elevati.”

La reazione evidenzia le aspettative estremamente elevate che circondano attualmente le società legate all’intelligenza artificiale.

Il calo del petrolio limita le perdite

Le vendite sono state parzialmente compensate dal forte ribasso del petrolio dopo i progressi diplomatici registrati in Medio Oriente.

I futures sul greggio statunitense hanno perso oltre il 3% dopo l’accordo tra Israele e Libano per il rinnovo del cessate il fuoco. L’intesa resta subordinata alla cessazione degli attacchi da parte di Hezbollah e al ritiro dei suoi membri dalle aree a sud del fiume Litani.

La discesa dei prezzi energetici ha contribuito a ridurre i timori inflazionistici e a migliorare parzialmente il sentiment degli investitori.

Attesa per il rapporto sul lavoro

Gli operatori si sono mostrati prudenti in vista della pubblicazione del rapporto mensile sull’occupazione negli Stati Uniti prevista per venerdì.

Nel frattempo, il Dipartimento del Lavoro ha comunicato un aumento inatteso delle richieste iniziali di sussidio di disoccupazione nella settimana conclusa il 30 maggio.

I dati sull’occupazione saranno osservati con attenzione per valutare la solidità dell’economia statunitense e le future decisioni della Federal Reserve.

Wall Street chiude in ribasso tra le incertezze geopolitiche

Mercoledì gli indici americani hanno archiviato la seduta in territorio negativo dopo diversi giorni di rialzi.

Il Dow Jones ha perso 620,72 punti, pari all’1,2%, chiudendo a 50.687,07 punti. Il Nasdaq è arretrato dello 0,9% a 26.853,98 punti, mentre l’S&P 500 ha ceduto lo 0,7% a 7.553,68 punti.

Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, le forze americane hanno intercettato diversi missili balistici e droni iraniani prima di effettuare attacchi di “autodifesa” sull’isola di Qeshm.

“Per il momento, la propensione al rischio rimane sostenuta, ma con valutazioni elevate e aspettative di politica monetaria in evoluzione, i mercati sembrano sempre più sensibili a qualsiasi segnale di indebolimento della crescita e degli utili”, ha affermato Daniela Hathorn, Senior Market Analyst di Capital.com.

Il settore dei servizi sorprende positivamente

Sul fronte macroeconomico, l’Institute for Supply Management ha comunicato una crescita dell’attività nel settore dei servizi superiore alle attese.

L’indice ISM Services PMI è salito a 54,5 a maggio da 53,6 di aprile, superando le previsioni degli economisti ferme a 53,7.

Nonostante il dato positivo, il comparto software ha registrato forti ribassi, con il Dow Jones U.S. Software Index in calo del 4%.

Anche i titoli auriferi sono scesi, con l’indice NYSE Arca Gold Bugs in ribasso del 3,6%, mentre biotech, semiconduttori ed energia hanno contribuito a limitare le perdite complessive del mercato.

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