Commerzbank apre a UniCredit ma chiede condizioni migliori per un accordo (UCG)

Una revisione dell’offerta potrebbe creare le condizioni per un’intesa tra UniCredit (BIT:UCG) e Commerzbank (TG:CBK). È questo il messaggio lanciato dall’amministratrice delegata della banca tedesca, Bettina Orlopp, che ha manifestato disponibilità al dialogo con l’istituto italiano, sottolineando però la necessità di condizioni più favorevoli per gli azionisti.

Le dichiarazioni sono arrivate il giorno successivo all’avvio del periodo iniziale di adesione all’offerta pubblica di acquisto promossa da UniCredit e nel corso di un evento organizzato da Goldman Sachs a Zurigo. Pur adottando toni più concilianti rispetto ai mesi precedenti, Orlopp ha indicato due requisiti fondamentali per qualsiasi possibile accordo.

Premio agli azionisti e riconoscimento del valore del business

La prima condizione riguarda la valutazione economica dell’operazione. Orlopp ha affermato che deve esserci “un premio adeguato per i nostri azionisti perché riteniamo che l’offerta attuale non includa alcun premio.”

Il secondo elemento riguarda il riconoscimento della forza operativa di Commerzbank. Secondo la manager, “crediamo che vi sia molto valore nel nostro modello di business e nel modo in cui operiamo, perché non siamo una banca che necessita di una ristrutturazione. Siamo una banca che ha mostrato una crescita significativa negli ultimi anni e potete beneficiarne.”

Le parole della CEO segnano un cambio di tono rispetto al clima di forte contrapposizione che ha caratterizzato i rapporti tra i due gruppi negli ultimi mesi. Orlopp ha inoltre rivelato di aver “contattato personalmente UniCredit per far sapere che saremmo pronti a raggiungere un accordo.”

Il mercato segue gli sviluppi dell’offerta

A Piazza Affari, le azioni UniCredit hanno aperto la seduta in calo di circa lo 0,5%, a 73,93 euro, in un contesto di mercato generalmente debole, con il FTSE MIB anch’esso in territorio negativo.

Nonostante le speculazioni, UniCredit continua a escludere la possibilità di rilanciare l’offerta. Anche il mercato appare scettico su un eventuale miglioramento della proposta, alla luce degli sviluppi registrati negli ultimi mesi.

Nel frattempo, le adesioni hanno portato la partecipazione di UniCredit in Commerzbank al 34,4%, superando ampiamente il livello minimo del 30% indicato in precedenza dall’amministratore delegato Andrea Orcel. Tuttavia, diversi analisti sottolineano come il flottante effettivamente contendibile si stia progressivamente riducendo, considerando le quote detenute dal governo tedesco, dagli investitori passivi e dagli azionisti retail.

Nuove critiche all’offerta di UniCredit

Pur mostrando maggiore apertura verso una possibile trattativa, Orlopp non ha rinunciato a criticare l’operazione.

“Le adesioni all’offerta sono arrivate da Nomura e da altre banche, molte delle quali sono collegate a UniCredit tramite derivati. Questi non sono i nostri investitori istituzionali; a loro l’offerta non piace”, ha dichiarato.

La manager ha inoltre sostenuto che “non è economicamente razionale aderire a un’offerta a sconto in questo momento.” A suo giudizio, “non c’è alcuna ragione per cui qualcuno dovrebbe farlo.”

Secondo Orlopp, la proposta “distrugge valore per tutti gli stakeholder, non solo per i nostri ma anche per quelli di UniCredit” perché, in caso di successo, “Commerzbank ne soffrirà e HVB ne soffrirà.”

La CEO ha ribadito che Commerzbank non necessita di una ristrutturazione e ha dimostrato una crescita significativa negli ultimi anni. “Vogliamo assicurarci che ciò si rifletta nella governance e nel modello di business, anche nell’eventualità di una combinazione con UniCredit”, ha affermato, aggiungendo che questo aspetto è particolarmente importante perché “non dobbiamo dimenticare che, se la combinazione dovesse concretizzarsi, il principale mercato della nuova entità sarebbe la Germania.”

La replica di UniCredit

Da Piazza Gae Aulenti è arrivata una risposta sintetica alle osservazioni della banca tedesca.

“Non commentiamo insinuazioni prive di fondamento. I fatti sono quelli che abbiamo comunicato ieri”, ha dichiarato un portavoce di UniCredit.

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