I mercati azionari europei hanno chiuso in rialzo giovedì dopo che Israele e Libano hanno concordato di rinnovare il fragile cessate il fuoco, offrendo agli investitori un motivo di sollievo dopo diversi giorni di escalation militare caratterizzati da attacchi con droni e bombardamenti.
Nonostante il clima più favorevole, i rialzi sono rimasti contenuti a causa delle persistenti preoccupazioni legate al mercato del credito privato, alle tensioni commerciali, all’inflazione e alle prospettive sui tassi di interesse.
Il CAC 40 francese ha guidato i guadagni con un progresso dell’1,1%, seguito dal DAX tedesco in rialzo dello 0,6%. In controtendenza, il FTSE 100 britannico ha ceduto lo 0,2%.
I titoli protagonisti della seduta
Tra i singoli titoli, Vivendi (EU:VIV) ha perso il 4,6% dopo aver subito una sconfitta nel ricorso contro le autorità antitrust dell’Unione Europea, un esito che ha pesato sul sentiment degli investitori.
Remy Cointreau (EU:RCO) ha invece registrato un balzo dell’11% dopo che l’amministratore delegato Franck Marilly ha presentato un ambizioso piano di trasformazione triennale volto a rafforzare crescita e redditività.
Ad Amsterdam, Universal Music Group (EU:UMG) è scesa del 5,6% dopo che Pershing Square, il fondo guidato da Bill Ackman, ha ceduto la propria partecipazione residua nella maggiore società musicale al mondo.
Pharming Group (EU:PHARM) ha guadagnato circa il 2% dopo aver annunciato che la Food and Drug Administration statunitense ha accettato la domanda supplementare ripresentata per Joenja, destinata al trattamento dei bambini tra i quattro e gli undici anni affetti da APDS.
A Londra, CMC Markets (LSE:CMCX) è salita del 13% dopo aver migliorato le previsioni sul reddito operativo netto per l’esercizio fiscale 2027.
Royal Philips (EU:PHIA) ha guadagnato circa l’1% dopo aver annunciato una nuova alleanza strategica della durata di sette anni con WellSpan Health.
Prudenza ancora presente sui mercati
Sebbene il rinnovo della tregua abbia favorito il sentiment degli investitori, il contesto generale resta caratterizzato da cautela.
I mercati continuano infatti a monitorare gli sviluppi geopolitici, l’evoluzione dell’inflazione, le decisioni delle banche centrali e le condizioni dei mercati del credito.
Di conseguenza, il miglioramento della propensione al rischio è rimasto limitato nonostante i rialzi registrati dalla maggior parte dei principali listini europei.

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