Le principali Borse europee hanno chiuso la mattinata in rialzo venerdì, con gli investitori concentrati sull’andamento del petrolio e sull’atteso rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, considerato un indicatore chiave per le prossime decisioni della Federal Reserve sui tassi d’interesse.
Il Brent è salito verso gli 83 dollari al barile, proseguendo il rialzo della seduta precedente mentre restano dubbi sui negoziati per la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio energetico mondiale.
La produzione industriale tedesca cresce a giugno
Secondo Destatis, la produzione industriale della Germania è aumentata dello 0,2% a giugno, dopo il rialzo rivisto dello 0,7% registrato a maggio. Il mercato si attendeva un dato invariato.
Nel Regno Unito, i dati di Lloyds Banking Group hanno mostrato prezzi delle abitazioni stabili a luglio, dopo l’aumento dello 0,2% registrato a giugno, in un contesto economico che resta incerto.
I principali indici europei in rialzo
Il DAX tedesco ha guadagnato circa l’1%, registrando la migliore performance tra i principali listini europei.
Il FTSE 100 britannico è salito dello 0,8%, mentre il CAC 40 francese ha registrato un progresso dello 0,5%.
Le trimestrali influenzano i singoli titoli
Nonostante risultati del secondo trimestre superiori alle attese, Munich Re (TG:MUV2) ha ceduto il 2,8%.
Anche Allianz ha perso circa l’1% dopo la pubblicazione dei conti trimestrali.
Daimler Truck Holding (TG:DTG) è scesa del 4,2% dopo aver comunicato un calo del 18% dell’utile del secondo trimestre.
Tra i peggiori titoli della seduta figura anche Lanxess (TG:LXS), che ha perso quasi il 5% dopo aver riportato una perdita netta trimestrale superiore alle aspettative.

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