“Oggi realizziamo un sogno che rafforza la nostra ambizione: integrare tecnologia e innovazione con la nostra profonda conoscenza dei pazienti, a beneficio di tutti i professionisti dell’udito e delle persone che assistono con empatia e dedizione.” Con queste parole la presidente di Amplifon, Susan Carol Holland, ha commentato l’accordo per acquisire la divisione hearing del gruppo danese Gn Store Nord A/S, produttore di apparecchi acustici, speakerphone, video bar e cuffie.
L’annuncio, diffuso questa mattina prima dell’apertura della Borsa di Milano, ha provocato una forte reazione del mercato. Le azioni Amplifon (BIT:AMP) hanno perso circa il 7% nella prima ora di contrattazioni, scendendo a 9,46 euro, il livello più basso dal 2017. Andamento opposto per il titolo GN Store Nord a Copenaghen, che è balzato di oltre il 37% fino a 119 corone danesi.
“Questo traguardo ci consente di perseguire ancora più efficacemente la missione con cui la mia famiglia ha fondato Amplifon oltre 75 anni fa e che ne ha guidato la crescita nel tempo: offrire cure eccellenti a un numero sempre maggiore di persone, aiutandole a riscoprire tutte le emozioni del suono e a vivere la propria vita al massimo,” ha aggiunto Holland.
Secondo quanto spiegato nel comunicato diffuso da Amplifon, l’operazione valuta GN Hearing circa 2,3 miliardi di euro su base cash-free e debt-free. In base ai termini dell’accordo, GN riceverà 1,69 miliardi di euro in contanti e 56 milioni di nuove azioni Amplifon al completamento della transazione.
Un analista di una banca d’investimento citato da Reuters ha osservato che, sulla base di un EBITDA atteso di 220 milioni di euro per il 2025, l’operazione implica un multiplo enterprise value/EBITDA di circa 10,45 volte. Si tratta di un valore superiore al multiplo di Amplifon, pari a circa 6,33 volte, ma in linea con le valutazioni tipiche dei produttori di apparecchi acustici.
Secondo l’analista, “la valutazione non è economica e implica un cambiamento significativo per il gruppo, che ha sempre escluso la possibilità di un’integrazione a monte.”
L’operazione è già stata approvata dai consigli di amministrazione di entrambe le società e dovrebbe essere finalizzata entro la fine del 2026, subordinatamente alle consuete condizioni, tra cui il completamento della separazione di GN Hearing dal gruppo GN e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolatorie.
Per il management di Amplifon, l’accordo rappresenta una svolta strategica. L’amministratore delegato Enrico Vita ha definito l’acquisizione “la più trasformativa negli oltre 75 anni di storia dell’azienda.”
L’obiettivo, ha spiegato Vita, è “cambiare radicalmente il futuro dell’industria globale della cura dell’udito, creando un significativo valore di lungo periodo per tutti i nostri stakeholder. Creeremo un leader globale verticalmente integrato nell’audiologia, con ricavi aggregati di circa 3,3 miliardi di euro, una presenza in oltre 100 Paesi, eccellenti capacità industriali e una rete commerciale senza pari.” L’integrazione tra le due società, ha aggiunto, “ci garantisce una posizione ideale per stabilire nuovi e più elevati standard nel settore dell’audiologia e ci consente di cogliere più efficacemente i trend di crescita strutturali.”
“Unendo due organizzazioni altamente complementari, genereremo un significativo valore per gli azionisti grazie a importanti sinergie, creeremo nuove opportunità per i nostri dipendenti e offriremo soluzioni più avanzate a clienti, professionisti dell’udito e pazienti in tutto il mondo. Non vediamo l’ora di lavorare con l’eccezionale team di GN Hearing per migliorare la salute uditiva di milioni di persone a livello globale,” ha concluso Vita.

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