I futures statunitensi indicano un’apertura moderatamente positiva dopo il forte rally di due giorni: Dow Jones, S&P, Nasdaq, Wall Street

I futures sui principali indici azionari statunitensi trattano leggermente in rialzo giovedì mattina, suggerendo che Wall Street potrebbe registrare un avanzamento più contenuto dopo i forti guadagni messi a segno nelle due sessioni precedenti.

Il sentiment degli investitori continua a beneficiare dell’ottimismo riguardo a una possibile soluzione diplomatica del conflitto in Medio Oriente, anche se i trader sembrano cauti nell’estendere ulteriormente il rally in modo troppo aggressivo.

I mercati attendono ulteriori progressi nei colloqui tra Stati Uniti e Iran

Il recente rialzo ha già spinto sia il Nasdaq sia l’S&P 500 su nuovi massimi storici, inducendo alcuni investitori ad attendere prove più concrete di progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran prima di aumentare ulteriormente l’esposizione al rischio.

Il presidente Donald Trump ha dichiarato mercoledì che gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto “colloqui positivi nelle ultime 24 ore” e ha espresso fiducia nella possibilità di raggiungere un accordo entro pochi giorni.

Secondo un report di Axios, i funzionari statunitensi si aspettano che l’Iran risponda entro le prossime 24-48 ore a un memorandum d’intesa di una pagina volto a porre fine al conflitto.

Axios ha inoltre riferito che, sebbene alcuni funzionari statunitensi restino scettici sulla possibilità di raggiungere un accordo definitivo, la Casa Bianca spera di ottenere una svolta diplomatica prima che Trump concluda il suo viaggio in Cina venerdì prossimo. Il report aggiunge che le operazioni militari potrebbero riprendere nel caso in cui i negoziati non portassero a un accordo entro quella data.

Wall Street estende i guadagni e raggiunge nuovi massimi storici

Le azioni hanno registrato un forte rally nel corso della seduta di mercoledì, ampliando i guadagni di martedì e portando sia il Nasdaq sia l’S&P 500 a nuovi massimi storici di chiusura.

Il Nasdaq è salito di 512,82 punti, pari al 2%, chiudendo a 25.838,94. L’S&P 500 ha guadagnato 105,90 punti, pari all’1,5%, a 7.365,12, mentre il Dow Jones Industrial Average è avanzato di 612,34 punti, pari all’1,2%, terminando la seduta a 49.910,59.

Il rally del mercato è stato alimentato in parte dall’ottimismo sul possibile allentamento delle tensioni in Medio Oriente dopo che Axios ha riferito che la Casa Bianca ritiene di essere vicina a un accordo con l’Iran legato a un memorandum d’intesa di una pagina.

Citando funzionari statunitensi e fonti vicine alla questione, il report afferma che l’intesa proposta includerebbe l’impegno dell’Iran a una moratoria sull’arricchimento nucleare, mentre entrambe le parti allenterebbero le restrizioni relative al transito attraverso lo Stretto di Hormuz.

Sebbene non sia stato ancora finalizzato alcun accordo ufficiale, le fonti hanno dichiarato ad Axios che i negoziati si trovano nel punto più vicino a un’intesa dall’inizio del conflitto.

A sostenere ulteriormente il sentiment dei mercati, il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sospenderanno temporaneamente gli sforzi per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz in attesa dell’eventuale completamento e firma dell’accordo.

AMD guida il rally tecnologico dopo risultati superiori alle attese

Anche i titoli tecnologici hanno ricevuto sostegno da Advanced Micro Devices (NASDAQ:AMD), che è balzata del 18,6% dopo aver pubblicato risultati trimestrali superiori alle aspettative degli analisti sia sul fronte dei ricavi sia degli utili.

Il produttore di chip ha inoltre fornito previsioni per il secondo trimestre superiori alle attese, alimentando il momentum del settore dei semiconduttori.

I dati sull’occupazione negli Stati Uniti superano le attese

Sul fronte macroeconomico, la società di elaborazione paghe ADP ha riportato che l’occupazione nel settore privato statunitense è cresciuta più del previsto nel mese di aprile.

Secondo ADP, i posti di lavoro nel settore privato sono aumentati di 109.000 unità durante il mese, dopo una crescita rivista di 61.000 unità a marzo.

Gli economisti prevedevano un aumento di 85.000 posti di lavoro dopo il dato precedentemente riportato di 62.000 unità per marzo.

Rally per oro, compagnie aeree e semiconduttori

I titoli legati all’oro hanno registrato alcuni dei maggiori rialzi della seduta grazie al forte incremento del prezzo del metallo prezioso. L’indice NYSE Arca Gold Bugs è balzato del 7,6%.

Anche i titoli hardware hanno registrato forti acquisti, con il NYSE Arca Computer Hardware Index in rialzo del 7,2%.

Le compagnie aeree hanno partecipato al rally generale, spingendo il NYSE Arca Airline Index in rialzo del 6,9%.

Anche i comparti dei semiconduttori, dell’acciaio e delle biotecnologie hanno registrato solide performance durante la seduta.

Al contrario, i titoli energetici hanno subito forti ribassi insieme al calo dei prezzi del petrolio greggio.

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