D’Amico (BIT:DIS), operatore italiano di navi cisterna per prodotti raffinati, ha riportato ricavi in diminuzione per l’intero 2025, al di sotto delle previsioni degli analisti, secondo una nota diffusa dalla società giovedì.
Le azioni della società sono scese di oltre il 2% durante la seduta di giovedì.
Per il 2025, D’Amico ha registrato un utile netto rettificato di 91,6 milioni di dollari, sostenuto da condizioni favorevoli nel mercato del trasporto marittimo di prodotti petroliferi. La società ha inoltre proposto un dividendo finale che porterebbe il payout al 55% dell’utile netto.
Nonostante la debolezza dei ricavi, D’Amico ha affermato di aver beneficiato di tariffe di nolo record su alcune rotte, spinte dalle tensioni geopolitiche legate al conflitto con l’Iran. Secondo il management, queste tensioni hanno portato i noli a livelli storicamente elevati, sostenendo la redditività complessiva.
La società ha aggiunto che l’evoluzione dei regimi sanzionatori e un’applicazione più rigorosa delle norme hanno modificato i flussi commerciali globali e ridotto la disponibilità effettiva della flotta di petroliere, favorendo gli operatori conformi alle normative internazionali. D’Amico ha inoltre sottolineato che la resilienza della domanda globale di petrolio e i vincoli dal lato dell’offerta hanno sostenuto il mercato delle petroliere per prodotti raffinati durante l’anno.
Guardando al futuro, la società prevede che le condizioni favorevoli del mercato possano proseguire nel 2026, sostenute dalle persistenti tensioni geopolitiche e da una domanda solida di trasporto petrolifero.
D’Amico ha affermato che il consumo globale di petrolio e l’attività delle raffinerie dovrebbero aumentare il prossimo anno, contribuendo a sostenere i guadagni del settore delle petroliere.
Sebbene l’espansione della flotta globale possa gradualmente attenuare le condizioni di mercato, la società ritiene che i vincoli sull’offerta continueranno a persistere.

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