I consigli di amministrazione di Monte dei Paschi e Mediobanca approvano la fusione con rapporto di cambio di 2,45 azioni MPS per ogni azione Mediobanca

Banca Monte dei Paschi di Siena (BIT:BMPS) e Mediobanca (BIT:MB) hanno approvato un progetto di fusione che prevede l’incorporazione di Mediobanca in Monte dei Paschi di Siena. Il rapporto di cambio stabilito prevede l’assegnazione di 2,45 nuove azioni MPS per ogni azione Mediobanca.

Il rapporto tiene conto della distribuzione del dividendo prevista per il 2025 e implica un premio di circa il 3% rispetto ai prezzi di chiusura del giorno precedente.

Nell’ambito dell’operazione, MPS prevede di aumentare il proprio capitale sociale fino a un massimo di 1,61 miliardi di euro tramite l’emissione di fino a 272 milioni di nuove azioni ordinarie.

La fusione rientra nel Piano Industriale 2026-2030 di MPS ed è prevista generare sinergie industriali per circa 700 milioni di euro.

Una volta completata l’operazione, la struttura azionaria del nuovo gruppo includerebbe Delfin con il 16,1% del capitale, Francesco Gaetano Caltagirone con il 9,4%, BlackRock con il 4,6%, il Italian Ministry of Economy and Finance con il 4,5% e Banco BPM con il 3,4%.

La fusione dovrà ottenere le autorizzazioni regolamentari della European Central Bank, della Bank of Italy e della Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito della normativa sul Golden Power.

L’operazione sarà ora sottoposta all’approvazione delle assemblee straordinarie degli azionisti di MPS e Mediobanca. Se approvata, la fusione dovrebbe diventare effettiva entro la fine del 2026.

In un comunicato separato, MPS ha inoltre approvato il progetto di bilancio 2025, confermando i risultati preliminari già comunicati. Il consiglio ha deliberato di proporre alla prossima assemblea degli azionisti del 15 aprile 2026 la distribuzione di un dividendo in contanti pari a 0,86 euro per azione.

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